martina pavin

Obiettivo raggiunto: arrivano al Sant’Orsola i caschi contro la caduta dei capelli durante la chemioterapia

La raccolta fondi per il progetto Di Testa Mia si è ufficialmente conclusa con il raggiungimento della cifra di 92.110 euro!  Dopo il primo, è stato possibile così acquistare anche il secondo dispositivo ognuno dei quali mette a disposizione due caschi contro la caduta dei capelli per le donne che affrontano la chemioterapia per un tumore femminile.

Un risultato raggiunto grazie alla generosità di 336 cittadini e 17 imprese e fondazioni che hanno unito le forze per realizzare il progetto. Un contributo fondamentale è arrivato dalla Fondazione Marchesini ACT, che con la donazione di uno dei due caschetti del primo macchianrio ha permesso di chiudere in anticipo la campagna di crowdfunding lanciata lo scorso ottobre. A questa grande dimostrazione di solidarietà si sono aggiunti i preziosi contributi di Meliconi, Barex Italiana SRL, Betty Blue (marchio Elisabetta Franchi) e Coswell. Una generosità che ha coinvolto anche la ditta Praesidia SRL, che ha scelto di donare un ulteriore macchinario in comodato d’uso, portando a tre i dispositivi, ognuno dei quali dotato di due caschi.

Grazie a questa straordinaria mobilitazione, oltre 1.200 donne che ogni anno si recano al Policlinico di Sant’Orsola per una diagnosi di  tumore al seno o ginecologico, potranno avere accesso a questa tecnologia, aiutandole a preservare i capelli durante la terapia e affrontare il percorso di cura con maggiore serenità.

I caschetti refrigeranti riducono l’effetto del chemioterapico sui follicoli piliferi, offrendo un supporto importante a chi affronta la malattia, permettendo alle pazienti di vivere il percorso di cura con maggiore consapevolezza e serenità. I caschi saranno operativi non appena sarà inaugurato il nuovo Day Hospital di Oncologia femminile.

 

Sette compagni di viaggio, le storie che ci accompagneranno nel 2025

Un nuovo anno è iniziato. Ormai da qualche giorno abbiamo fatto i primi passi in questo 2025 e ne approfittiamo per riflettere sul senso profondo dei progetti che realizziamo insieme.

La nostra missione è chiara: essere al fianco di pazienti e familiari che affrontano un percorso di cura al Policlinico. La vita, in tutte le sue fasi, e ancora di più in quelle segnate dalla malattia, merita di essere vissuta al meglio, con dignità, vicinanza, cura e amore. Affrontare un percorso di cura fa emergere le nostre fragilità, ma anche quella forza nascosta che spesso dimentichiamo di avere. È un’esperienza che ci richiama alla nostra umanità, rivelando quanto siano preziosi i legami che ci circondano.

Ed è qui che ci siamo fermati a riflettere su due parole chiave: umanità e comunità.

Umanità perché significa moltitudine, ma anche unicità; fragilità, ma anche forza. È qualcosa che nasce dentro e si manifesta come una carezza calda che raggiunge i cuori di chi ha bisogno di conforto. Umanità significa riconoscersi nell’altro, sperare per ognuno di noi in una vita piena e significativa. È scegliere di non lasciare solo chi deve affrontare le difficoltà e trovare la bellezza anche nei momenti di grande sofferenza. È guardare con il cuore, perché solo quando piove e splende il sole insieme possono accadere meraviglie, come un arcobaleno.

Comunità è ciò che rende tutto questo possibile. Essere comunità significa sentirsi parte di qualcosa di più grande, condividere emozioni e speranze. È costruire insieme un tessuto fatto di relazioni autentiche, in cui ognuno può dare e ricevere. Comunità significa essere presenti, sostenersi a vicenda e sapere che nessuno è solo. È il luogo in cui l’amore per l’altro si concretizza, diventando un abbraccio capace di trasformare la sofferenza in speranza e la fragilità in forza. Perché quando siamo insieme, siamo come stelle di una stessa galassia: ognuna brilla della propria luce, ma unite creiamo costellazioni che guidano e danno senso all’universo che abitiamo.

Per rappresentare tutto questo abbiamo scelto 7 compagni di viaggio che portiamo con noi nel 2025, che ci hanno ispirato e che rappresentano per noi degli esempi di umanità e cura, quella che ogni giorno costruisce comunità.

 

MARYANA

Ci chiama il reparto: “una mamma ha bisogno di voi”. In Pediatria incontriamo per la prima volta Maryana e suo figlio Tymofili di 10 mesi con una rara malattia mitocondriale. Maryana ha bisogno di uscire per fare piccole commissioni, una doccia, forse per prendere una boccata d’aria ma non vuole che suo figlio rimanga solo. “Puoi andare, con Tymofili restiamo noi” – Lei sorride, dà un bacio a suo figlio e esce.

La mamma torna, è raggiante. “Prossima volta?” – “Certo”. Il tempo passa, le giornate cambiano velocemente ma continuiamo a tornare. Un giorno le chiediamo: “Possiamo far venire da Tymofili la musica?” – Le sue labbra si tendono fino a diventare un sorriso. Gli occhi si aprono. “Sì!Iniziano così degli incontri per lei e Tymofili con i musicoterapeuti. 40 minuti a settimana suddivisi su due giorni.

Passeremo insieme 3 mesi, festeggeremo insieme anche il primo compleanno di Tymofili. In questo tempo impariamo a volerci bene. “Vi porteremo sempre nel nostro cuore” è la frase che le abbiamo scritto in Ucraino nel bigliettino del regalo che le abbiamo fatto. Una piccola statuetta che raffigura una mamma con le ali, una mamma che ha dei super poteri proprio come quelli di Maryana. Una mamma che solleva suo figlio per le braccia. Lo sostiene, e per saperlo fare, occorre saper volare.

 

 

SARAH

Poche parole ma che sono arrivate dritte al cuore: “non posso farlo per me stessa, ma posso e voglio farlo per le altre”. Sarah ha occhi scuri, pieni di luce. Una giovane donna piena di energia, che ha scelto di fare della sua storia un progetto che possa fare la differenza nella vita di altre donne. Sì, perché Sarah ha 36 anni e un tumore metastatico al seno e la sua storia è un intreccio di amicizia, amore, talenti e vicinanza.

Sarah scopre all’età di 31 anni di avere un nodulo al seno: “sono giovane per un tumore al seno” e da qui le visite, la diagnosi, il percorso di cura per convivere con la malattia. In queste situazioni ci si pone molte domande: perché a me? Avrei potuto prevenirlo? Ma Sarah si fa un’altra domanda: “cosa posso fare per evitare che succeda a qualcun’altra?

Da qui prende vita un progetto, il suo e di tutte le persone che hanno scelto di esserci. Si chiama: “Per quel tocco in più”, un tratto di matita che si è trasformato in un cortometraggio sulla sua storia e delle persone incontrate in questo viaggio. Un grido della voglia di vivere, una voce da ascoltare e che ci dice “pensateci, prevenite”. “Per quel tocco in più” è l’inizio di un viaggio che abbiamo scelto di fare mano nella mano con Sarah e che continueremo insieme per aumentare la consapevolezza perché più si fa prevenzione, più si possono avere diagnosi precoci, più si può guarire e cambiare il finale.

Grazie a Sarah per averci toccato il cuore perché l’amore ha un solo perché: perché sì. A Sarah e ai suoi sì.

 

 

GIOVANNA

In sede sono arrivati i volontari per impacchettare i libri da portare in reparto e ognuno di loro deve scegliere da un grande sacchetto un libro letto o consigliato da Giovanna, la nostra Giò, per portarlo in reparto nella libreria che le abbiamo dedicato.

Giovanna: sagace, divertente, generosa, con gli occhiali sulla punta del naso per leggere meglio. Giovanna ha la grande capacità di sciogliere i cuori così che cadere dentro un abbraccio sia più semplice. Giovanna non c’è più ma c’è sempre.

Ci commuove pensare a tutte le energie e l’amore che ha dedicato ad alcuni progetti e che ne abbia anche potuto beneficiare durante il suo ricovero. Ci commuove sapere che una paziente del Day Hospital, che lei accompagnava in veste di volontaria, un giorno non vedendola più ha chiesto di lei e ha scoperto, soffrendone, che era diventata lei stessa paziente oncologica e della sua scomparsa. Ci commuove sapere che, anche nella difficoltà e fragilità, è rimasta la donna che conosciamo, aperta alla vita e che era fiera della Fondazione, di noi tutte e tutti insieme, di questa comunità che rende possibile una cura più umana. Ci commuove il segno che ha lasciato in reparto, le letture a lei dedicate che raccontano di lei anche a chi non l’ha conosciuta.

È stata davvero capace di consegnare una goccia di splendore. Siamo grati di averla incontrata e amata. Giò è una persona speciale e porteremo con noi tutto quello che ci ha insegnato.

 

 

MARA

Il cuore non funziona bene”, è quello di Mara, “non possiamo fare altro che aspettarne uno nuovo”. Le condizioni si aggravano, Mara deve ricoverarsi. È già da tempo che ci conosciamo, da quando l’abbiamo accolta la prima volta a Casa Emilia un paio d’anni prima e ci siamo rivisti ogni volta che lasciava le sue Marche per venire qui a fare le visite.

In questi anni è sempre stata al nostro fianco. Ha sempre portato nel cuore Casa Emilia e ha sempre pensato di sostenerla anche da lontano con i suoi burraco, anche quando mentre era su un letto di ospedale suo padre è venuto a mancare, ha scelto di ricordarlo con una donazione in memoria.

Casa Emilia è diventata casa sua e le ha restituito l’affetto quando lei ne ha avuto più bisogno, ogni giorno i volontari sono andati a trovarla, quando ricoverata, non sapeva se sarebbe sopravvissuta, quando non sapeva se quel cuore sarebbe mai arrivato. Un percorso lungo che da agosto dell’anno scorso non le ha più fatto vedere il cielo sopra la sua testa, un percorso dove camici e cuffiette per la terapia intensiva diventano l’abito dell’incontro, dello stare insieme ma anche dell’incertezza: “ci vedremo domani?”.

E poi il trapianto inaspettato come fosse destino che Mara continuasse a vivere e lottare. Un cuore nuovo, un gesto d’amore di uno sconosciuto, un gesto d’amore per la vita. Quel cuore nuovo con una carezza inizia a battere in un nuovo petto. Mara Sofia, questo il nuovo nome che ha scelto per onorare la chirurga che l’ha operata. Mara Sofia è come un’araba fenice che rinasce dalle proprie ceneri più forte di prima, un esempio per tutti noi di rinascita e di resilienza.

 

 

GIOVANNI

Quando torno a Bologna, se c’è bisogno ci sono” così Giovanni ci saluta prima di mettere giù la videochiamata “ci sentiamo presto”. Giovanni ci chiama per condividerci la gioia di farci vedere il suo mare e come crescono le piantine della Lella, anche adesso che lei non c’è più. Perché oltre alle piantine non è il dolore che coltiva, ma l’amore.

In ogni chiamata il telefono rimbalza di mano in mano per farci un saluto e scambiarci due parole, alle volte gli facciamo vedere che qui il tempo non è bello come lì e ci facciamo abbagliare un po’ dal sole caldo della sua Puglia, quasi come se fosse possibile sentirlo sulla pelle. Chiacchiere semplici quelle che si fanno con a chi si vuole bene.

Giovanni, cappellino sempre in testa e baffi curati, è quel tipo di persona, quella che ti porta sempre nel cuore. Quando torna a Bologna per andar a trovare la figlia, pensa subito a come essere d’aiuto mentre è qui, potrebbe dedicarsi a tutto ad altro ma lui sceglie di mettersi a disposizione degli altri, senza mai dimenticarsi di portare un piccolo dono per noi come la cioccolata “quella buona” che viene dalla Svizzera o le verdure che crescono nel suo orto.

Durante una delle mattine libere prima che riparta, passa in sede, ci prendiamo un caffè, indossa la sua pettorina da volontario della Fondazione e va a fare accoglienza. Perché lui è così, dove va semina un po’ di bellezza. Grazie Giovanni.

 

 

SERENA

Serena e la sua famiglia stanno per festeggiare un momento felice, un’occasione speciale che sceglie di celebrare con una donazione del cuore: “il vostro progetto è doppiamente significativo per me” è quello che ci dice subito.

Serena è un ingegnere biomedico, ha scelto di dedicare una donazione a Battiti, condivide con noi la consapevolezza della potenzialità della telemedicina e di quanto sia importante per migliorare la qualità di vita dei pazienti. Ma Serena ci racconta anche altro: “questa donazione è per il battesimo di mio figlio Federico che ora ha due anni, abbiamo dovuto aspettare un po’ “. Sì, perché Federico ha un fratello di due anni più grande, Edoardo che è nato con un difetto cardiaco congenito e che l’anno precedente ha dovuto affrontare un intervento per correggerlo.

Edoardo ora sta bene” capelli biondi, occhi azzurri, sorride insieme al fratellino più piccolo mentre giocano. Ora è il momento di festeggiare! Prepariamo delle pergamene da poter condividere con gli invitati al battesimo di Federico: “voglio che anche gli altri conoscano quello che fate”.

Serena e la sua famiglia hanno scelto una donazione del cuore, hanno scelto di potarci con loro in un momento importante delle loro vite, hanno scelto di non dimenticarsi di chi vive un percorso di cura. Serena ha rappresentato per noi l’insieme di cuore di mamma, del calore di una famiglia, di passione e professionalità, di sensibilità e altruismo. Siamo grati di essere stati al fianco di Federico durante questo momento unico, felice e così generoso.

 

 

CHIARA

Posso fare qualcosa in più?”dice un’email che ci è arrivata. La scrive Chiara, donatrice della Fondazione fin dal 2020. Da tre anni ha scelto di sostenere in modo continuativo Casa Emilia e vuole aumentare un po’ la sua donazione per aiutare ancora un po’ di più. Chiara è una delle preziose persone che con il loro supporto sono al nostro fianco per costruire insieme un percorso di cura diverso, che non lasci indietro nessuno in quei momenti della vita dove il peso delle cose diventa difficile da portare da soli.

Quando ci sentiamo per la prima volta sappiamo poche cose di lei, è nata a Bologna e vive a Bruxelles ma più importante, è una giovane donna generosa e sensibile che crede nell’importanza dei progetti che realizziamo insieme. Stiamo verificando insieme che la donazione stia continuando regolarmente e non ci siano stati problemi, tutto in ordine ma iniziamo a conoscerci un po’ meglio. Ci risentiremo presto per aggiornamenti, ci diamo un nuovo appuntamento per farle sapere le novità sul progetto.

Una nuova email: “Buon anno nuovo!”, che bello che inizia ancora insieme. Noi con Chiara non ci siamo mai visti, non sappiamo che colore hanno i nostri occhi, le nostre mani non si sono mai toccate. Eppure si instaura tra noi un legame dalle sfumature un po’ retrò, quasi un’amicizia epistolare. Le raccontiamo cosa succede qui, come cresce il progetto di Casa Emilia, le raccontiamo le storie di chi vive qui in questa casa che anche grazie a lei tiene le sue porte aperte.

La famiglia di Chiara si è allargata e forse non riusciremo a vederci quest’anno ma sicuramente ci sentiremo. Aspettiamo quando riusciremo ad incontrarci di persona, a farle visitare Casa Emilia e poter passare insieme un po’ di tempo. Sarà emozionante!

Un voto per crescere insieme in Guarda come cresco

Da dicembre 2024 a gennaio 2025, “Guarda come cresco” partecipa all’iniziativa di UniCredit “1 voto, 200.000 aiuti concreti”. Questa campagna permette di trasformare voti e donazioni in sostegno concreto. Infatti, potremmo aggiudicarci fino a un massimo di 5.000 euro che ci permetteranno di garantire ben 125 sedute di logopedia. Ogni voto e ogni donazione ci avvicinano al nostro obiettivo!

Per partecipare:

  1. Visita la pagina Guarda come cresco su ilmiodono.it.
  2. Vota il progetto e, se possibile, fai una donazione: ogni contributo amplifica il valore del tuo voto.

Perché è importante

Aiutare i bambini con Trisomia 21 a parlare significa aprire le porte alla scuola, alle amicizie, a una vita piena di opportunità. “Guarda come cresco” è molto più di un percorso terapeutico: è un atto di amore e speranza, un investimento nel futuro.

Con il tuo aiuto possiamo ampliare questo progetto e offrirlo a tanti altri bambini che ne hanno bisogno. Insieme, possiamo fare la differenza.

Vota e dona oggi stesso!

 

Sul progetto: imparare a parlare, crescere, vivere meglio

Per un bambino nato con la Trisomia 21, imparare a parlare o anche solo a deglutire non è semplice. Le difficoltà motorie e cognitive associate alla sindrome spesso richiedono un aiuto specifico e costante.

È qui che entra in gioco “Guarda come cresco”, il percorso ideato dalla Fondazione Sant’Orsola in collaborazione con la Fondazione Vita Bella e le associazioni CEPS e GRD.

Il progetto garantisce un’ora di logopedia a settimana per ogni bambino, coinvolgendo anche i genitori nel percorso terapeutico. Oltre alle sedute, “Guarda come cresco” offre momenti di formazione e sostegno per le famiglie, affinando strumenti utili per affrontare le sfide quotidiane.

Dal 2020, anno di avvio, il progetto è cresciuto: è partito con 14 bambini, continuando anche durante il lockdown con sedute online, e oggi supporta ben 43 piccoli partecipanti. Ogni seduta è un passo verso una vita più autonoma e integrata per i nostri bambini.

Nel 2024 abbiamo avviato una collaborazione con l’Università di Bologna per studiare l’impatto del progetto. L’obiettivo è ambizioso: dimostrare che percorsi come questo possono diventare un diritto garantito dalla sanità pubblica.

OPEN WEEK 2024, APRONO LE PORTE DI FONDAZIONE SANT’ORSOLA

Una settimana di incontri, eventi e workshop per scoprire i progetti realizzati grazie alla vostra generosità

Le porte di Fondazione Sant’Orsola si aprono anche quest’anno per tutti gli amici che sostengono, vivono o vogliono conoscere più da vicino i progetti che realizziamo insieme.

Una settimana di incontri, eventi e workshop per entrare nel cuore delle attività della Fondazione e toccare con mano i luoghi e l’impegno delle persone che giorno dopo giorno lavorano per sostenere chi vive un percorso di cura.

Scopri il programma e prenota il tuo posto:

 

Lunedì 23 settembre

  • 07.30-10.00 Un giorno da volontario L’acqua e le rose (primo turno): seguirai i nostri volontari in un turno presso il nostro centro per il benessere dei pazienti “L’acqua e le rose” – 1 posto disponibile
  • 09.30-12.00 – Un giorno da volontario L’acqua e le rose (secondo turno): seguirai i nostri volontari in un turno presso il nostro centro per il benessere dei pazienti “L’acqua e le rose” – 1 posto disponibile
  • 15.00-16.00 Visita guidata cantiere nuovo Day hospital di Oncologia femminile: Insieme visiteremo il cantiere del Day Hospital di Oncologia femminile che diventerà la nuova casa delle cure contro tumori al seno e ginecologici – 10 posti disponibili
  • 16.30-17.30 – Visita guidata L’acqua e le rose: Insieme visiteremo il nostro centro per il benessere dei pazienti “L’acqua e le rose” – 8 posti disponibili
  • 18.00-19.30 – Evento proiezione corto “Per quel tocco in più”: Proiezione del cortometraggio animato “Per quel tocco in più” ideato da Sarah Murru e promosso da Namo Aps con approfondimento insieme ai professionisti di Oncologia femminile sulla tematica del tumore al seno – ingresso libero 45 posti disponibili


Martedì 24 settembre:

  • 07.30-10.00 Un giorno da volontario L’acqua e le rose (primo turno): seguirai i nostri volontari in un turno presso il nostro centro per il benessere dei pazienti “L’acqua e le rose” – 1 posto disponibile
  • 09.30-12.00 – Un giorno da volontario L’acqua e le rose  (secondo turno): seguirai i nostri volontari in un turno presso il nostro centro per il benessere dei pazienti “L’acqua e le rose” – 1 posto disponibile
  • 09.30-12.00 – Un giorno da volontario Siamo qui per te: seguirai i nostri volontari in un turno presso i padiglioni più grandi per accogliere, accompagnare e aiutare chi entra in ospedale –  2 posti disponibili
  • 10.30-12.00 – Progetti aperti InCantoprova aperta di InCanto, il laboratorio creato per le mamme e i propri bimbi dagli 0 ai 6 mesi per sperimentare come utilizzare la voce e il canto per migliorare la relazione – 4 posti disponibili
  • 14.00-15.00 “La forza del dono: sensibilizzare e attivarsi per la propria causa del cuore”: incontro insieme allo staff di Fondazione Sant’Orsola per scoprire le tante possibilità per attivarsi e sensibilizzare la propria rete a sostenere il progetto della Fondazione che più ti sta a cuore – 10 posti disponibili
  • 15.00-17.00  Progetti aperti Musicoterapia: Suona insieme ai bambini del reparto di neuropsichiatria infantile e ai musicoterapeuti alla scoperta della cura attraverso la musica – 3 posti disponibili
  • 17.00-18.00 – Evento “Un tempo che cura, storie di volontariato”: Appuntamento insieme ai volontari di Fondazione Sant’Orsola per conoscere i servizi di volontariato dalla voce di chi li vive in prima persona – 10 posti disponibili
  • 18.00-19.00 Workshop “Costruire comunità: alleanze e reti tra associazioni”: Workshop insieme al centro studi AICCON dedicato a rappresentanti di associazioni che operano all’interno dell’ospedale Sant’Orsola e a supporto di pazienti e familiari INCONTRO RIMANDATO A MARTEDì 1 OTTOBRE.
  • 18.30-20.00 – Evento La buona cucina Casa Emilia: Appuntamento in collaborazione con Alce Nero a Casa Emilia per aver cura della nostra salute anche a tavola. Insieme andremo a scuola dallo chef Simone Salvini e dalla specialista in scienza dell’alimentazione Renata Alleva – 5 posti disponibili

 

Mercoledì 25 settembre

 

Giovedì 26 settembre

 

Venerdì 27 settembre

 

Sabato 28 settembre

  • 07.30-10.00 Un giorno da volontario L’acqua e le rose  (primo turno): seguirai i nostri volontari in un turno presso il nostro centro per il benessere dei pazienti “L’acqua e le rose” – 1 posto disponibile
  • 09.30-12.00 – Un giorno da volontario L’acqua e le rose (secondo turno): seguirai i nostri volontari in un turno presso il nostro centro per il benessere dei pazienti “L’acqua e le rose” – 1 posto disponibile
  • 09.00-10.00 Visita guidata cantiere nuovo Day hospital di Oncologia femminile: insieme visiteremo il cantiere del Day Hospital di Oncologia femminile che diventerà la nuova casa delle cure contro tumori al seno e ginecologici – 10 posti disponibili
  • 10.00-11.00 – Progetti aperti Guarda come cresco: Aprono le porte di Guarda come cresco, scopriremo cos’è la logopedia precoce, come prende forma nelle diverse fasi della crescita, come è strutturata una sessione e potrai ascoltare direttamente dalle famiglie la loro esperienza – 10 posti disponibili
  • 11.00-13.00 – Un giorno da volontario Provo a dirlo con un libro: Seguirai i volontari della Fondazione in un turno di Provo a dirlo con libro per essere a fianco di chi è curato attraverso un libro – 2 posti disponibili
  • 11.15-12.15 – Evento “Note di cura, musicoterapia vocale di gruppo”: appuntamento nel bellissimo chiostro di via Albertoni per cimentarci insieme in alcuni esercizi vocali di gruppo utilizzati nel nostro progetto di Musicoterapia per l’Alzheimer durante l’anno di attività – 20 posti disponibili
  • 14.00-15.00  A tu per tu – Incontro con i professionisti “Parlami ancora”: incontro insieme alla psicoterapeuta Francesca Pulina per scoprire il progetto “Parlami ancora” attraverso il quale offriamo accompagnamento psicologico a famiglie con figli con disabilità intellettive – online e 10 posti disponibili in presenza
  • 15.00-16.00 A tu per tu – Incontro con i professionisti “Il fattore umano nel percorso di cura”: incontro insieme ai professionisti che operano quotidianamente a contatto con pazienti e familiari in diversi contesti del Policlinico per confrontarci sulla necessità di un “approccio integrato” all’esperienza della malattia e della cura – 8 posti disponibili
  • 16.30-17.30 – A tu per tu – Incontro con i professionisti “Battiti”: Incontro insieme ai medici del reparto di cardiologia dell’ospedale Sant’Orsola per scoprire il percorso dei pazienti dalla sala operatoria fino all’assistenza a casa grazie al supporto della telemedicina del nostro progetto “Battiti” – 10 posti disponibili
  • 17.30-19.30 Un giorno da volontario Casa Emilia: seguirai i volontari della Fondazione in un turno presso “Casa Emilia”, la nostra casa d’accoglienza per chi arriva a Bologna per curarsi al Sant’Orsola – 2 posti disponibili

 

Puoi scegliere a quale attività partecipare compilando il modulo qui

ISCRIVITI!

 

I posti disponibili sono limitati, invieremo la conferma e i dettagli per partecipare alle attività via mail. Qualora non ci fossero più posti disponibili verrai inserito in lista d’attesa e ti comunicheremo se si libereranno dei posti.

Alcune attività potranno subire modifiche di orario.

Per scoprire i progetti vai su www.fondazionesantorsola.it

CASA, CHI CERCA DONA

UN’INIZIATIVA A SOSTEGNO DI CASA EMILIA PER L’ACCOGLIENZA DI PAZIENTI E FAMILIARI

Fondazione Sant’Orsola e Alessio Rossi, agente immobiliare Re/Max Prestige, lanciano la campagna Casa, chi cerca dona. Nata da un’idea di Alessio Rossi l’iniziativa ha l’obiettivo di sostenere il progetto Casa Emilia della Fondazione grazie alle visite dei potenziali compratori all’open house dell’immobile a cui sono interessati.

Attraverso una donazione di 25€ destinata direttamente alla Fondazione, i partecipanti agli open house organizzati da Rossi, sosterranno Casa Emilia, la casa d’accoglienza di Fondazione nata per donare il calore di una casa prima e dopo l’ospedale a pazienti e familiari che arrivano da tutta Italia al Policlinico di Bologna per il proprio percorso di cura.

Questa idea nasce dalla volontà di lasciare un’impronta sociale oltre l’attività commerciale” ci racconta Alessio Rossi, “l’idea di inserire una donazione per accedere alle visite immobiliari vuole essere una testimonianza e un’azione concreta per generare sinergia e impegno sociale a favore del territorio, di pazienti e familiari che si trovano ad affrontare un periodo di fragilità. Con il progetto di Casa Emilia di Fondazione Sant’Orsola e una piccola donazione durante le visite possiamo contribuire a donare una casa lontana da casa a chi si trova a Bologna per curarsi”.

I visitatori degli open house riceveranno in fase preliminare tutte le informazioni dettagliate sull’immobile (immagini, video, indirizzo e planimetria interna) in modo tale da poter effettuare fin da subito un’analisi completa. Gli interessati che vorranno procedere alla visita fisica riceveranno in seguito anche il link dove sarà possibile effettuare la donazione e completare la prenotazione all’open house. Se l’immobile, dopo la visita, non corrisponderà alle aspettative del visitatore, i 25€ della visita verranno comunque devoluti alla Fondazione a favore del progetto Casa Emilia. In caso di acquisto, questa cifra verrà, invece, totalmente scontata dalla provvigione dovuta all’agente ma resterà comunque a sostegno del progetto.

Siamo felici di essere stati coinvolti in questa iniziativa” conferma Giacomo Faldella, presidente di Fondazione Sant’Orsola “acquistare una casa non significa solo possedere un bene ma anche trovare il proprio posto nel mondo e il sostegno che arriverà per Casa Emilia permetterà di continuare ad aprire le porte a pazienti e familiari che arrivano a Bologna per le cure di cui necessitano facendo trovare anche a loro il calore di una casa e la gioia di non essere soli in una città che non si conosce.

Casa Emilia con i suoi 19 appartamenti ha già ospitato dal 2021 oltre 400 famiglie ognuna con un percorso di cura differente accogliendo pazienti da 59 reparti del Sant’Orsola. Dal 2023 ha aperto le sue porte anche alle famiglie con gravidanze a rischio che devono recarsi qui al Sant’Orsola per garantire il parto in sicurezza per la mamma e il suo bambino.

Alessio Rossi è un professionista immobiliare, con oltre 14 anni di carriera alle spalle. Con grande passione e integrità professionale, ha scelto un approccio professionale che integra innovazione commerciale e responsabilità sociale. Agente immobiliare regolarmente abilitato ed iscritto al numero REA: BO507467. Per informazioni e contatti: https://www.linkedin.com/in/alessiorossi/

Per maggiori informazioni su Casa Emilia: CLICCA QUI
Se vuoi sostenere anche tu Casa Emilia puoi farlo qui: SOSTIENI CASA EMILIA

“IO PARLO DAI CONFINI DELLA NOTTE”, UN INCONTRO PER ENTRARE NEL LABORATORIO 2024

archiviozeta con Fondazione Sant’Orsola e in collaborazione con il Comune di Bologna ha organizzato per venerdì 17 maggio 2024 alle ore 18.30 presso l’Aula Magna del Padiglione 4 (via Massarenti, 6) del Policlinico Sant’Orsola la presentazione del libro “Io parlo dai confini della notte, tutte le poesie” di Forugh Farrokhzad (Bompiani, 2023).

Al centro della presentazione, a ingresso libero, l’incontro con il traduttore e curatore dell’opera Domenico Ingenito e le letture poetiche del laboratorio teatrale “La cura delle parole”, progetto realizzato da 10 anni da archiviozeta, sostenuto oggi da Fondazione Sant’Orsola che per dare continuità a quest’esperienza bellissima ha lanciato in questi giorni un crowdfunding.

A gennaio 2024 Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti hanno proposto al laboratorio di lavorare sulle poesie di Forugh Farrokhzad. La curiosità nei confronti di questa poeta, enigmatica e per lo più sconosciuta in Italia, è sorta dalla scoperta del bellissimo film Kafka a Teheran, diretto da Ali Asgari e Alireza Khatami, il cui titolo originale (Āyehā-ye zamini) Versetti terrestri è il titolo di una poesia di Forugh Farrokhzad. E sempre nel 2023 è uscito il volume che raccoglie l’intera opera poetica della poetessa.

L’incontro di venerdì 17 maggio nasce da un breve soggiorno in Italia di Domenico Ingenito e sarà l’occasione per presentare il libro e il suo lavoro di studioso della lingua e della cultura persiana. In questa occasione il gruppo del laboratorio leggerà a voce alta alcune delle poesie scelte in questi mesi di lavoro. L’incontro è organizzato in collaborazione con la Biblioteca Amilcar Cabral nell’ambito del Patto per la lettura Bologna e Il maggio dei libri 2024, bookshop a cura di La confraternita dell’uva – libreria indipendente.

Dal 2014 Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti di archiviozeta conducono, in collaborazione con la dottoressa Lucia Polpatelli, il laboratorio teatrale “La cura delle parole” per pazienti in cura, ex pazienti e familiari di Oncologica che si incontrano per sperimentare fuori e dentro di sé, per esplorare e navigare nei significati che abitano l’ospedale: la cura, la malattia, la salute.

Questo non è un comune laboratorio teatrale – raccontano Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni – ma una dimostrazione del delicato lavoro di ricerca che da diversi anni il laboratorio teatrale sta sperimentando al Sant’Orsola con medici, pazienti, personale e familiari di oncologica. Vita e morte, trasformazione e rinascita, materia e vuoto: queste costellazioni poetiche si sono unite ad un emozionante lavoro sul corpo e sulla parola”.

Tutti possono sostenere il futuro del laboratorio teatrale, per continuare a portare le parole e l’esperienza dell’arte nell’ospedale, partecipando anche con una piccola donazione al crowdfunding lanciato da Fondazione Sant’Orsola: CLICCA QUI

Io parlo dai confini della notte

dal termine del buio

e parlo

dei confini della notte.

 

Se vieni a casa mia, caro, portami un lume

e uno spiraglio da cui poi guardare

la folla nel vicolo felice.

LE PIAZZE DELLA CURA, FONDAZIONE SANT’ORSOLA PRESENTA IN CITTÀ I PROPRI PROGETTI

Una giornata di incontri, eventi e attività in centro città per scoprire i progetti di Fondazione Sant’Orsola

Sabato 18 maggio la Fondazione si sposta in città con 10 stand dedicati ognuno a un progetto che insieme stiamo realizzando. Un’occasione per trovarci e ritrovarci, per approfondire le attività dei progetti, conoscere a tu per tu chi li vive quotidianamente dai professionisti, ai volontari fino ai beneficiari.

Tante iniziative per partecipare e confrontarci sul significato di cura, salute e malattia come comunità. Tutti gli stand saranno aperti dalle 10.00 alle 19.00. Qui di seguito il programma, dove trovarci, la mappa e le attività a cui puoi partecipare:

 

PIAZZA MAGGIORE – Sopra il Crescentone lato Pavaglione

Stand dedicato alla Fondazione e alle attività di volontariato. Gli incontri della giornata:

  • dalle ore 10.00  punto di partenza per il tour “Le vie del dono”, una passeggiata tra i diversi stand in città guidata dallo staff della Fondazione per approfondire i progetti presenti nelle piazze per l’occasione. Facci sapere se ci sarai chiamandoci o scrivendoci su whatsapp al 3493284387
  • dalle 10.00 alle 19.00  “I volti del dono”: troverai presso lo stand diversi artisti che si alterneranno nell’arco della giornata per ritrarre i donatori e tutte le persone che sceglieranno di sostenere i progetti della Fondazione
  • dalle ore 11.00 –  che cos’è la cura? Qual è la tua esperienza? E’ possibile innovare i percorsi di cura? Vogliamo sapere la tua opinione e le tue idee per interrogarci e ripensare insieme alla comunità risposte utili ai bisogni di pazienti e familiari
  • ore 12.00 e ore 17.00 “Un tempo che cura”, incontro con i volontari della Fondazione per conoscere i servizi che la Fondazione realizza al Policlinico e conoscere l’esperienza diretta delle persone che hanno scelto di essere al fianco dei pazienti donando tempo
  • dalle ore 16.00 “Storie di cura”: hai ricevuto un sostegno dalla Fondazione o lo hai dato? Vieni a incontrarci allo stand e lascia il tuo messaggio per condividere la tua storia e raccontarci quale significato ha avuto per te

PIAZZA DEL NETTUNO – lato Sala Borsa

Stand dedicato al progetto Il parco della luna, il nuovo progetto di Fondazione per i bimbi e le bimbe ricoverate in pediatria. Le attività della giornata:

  • dalle 10.00 alle 19.00 – giochi, musica, disegni e attività per bimbi e bimbe di tutte le età insieme ai volontari della Fondazione, troverai anche lo zucchero filato e ogni bimbo potrà lasciare il proprio messaggio o desiderio per i bimbi che si trovano in ospedale
  • dalle 10.00 alle 19.00  “I volti del dono”: troverai presso lo stand diversi artisti che si alterneranno nell’arco della giornata per ritrarre i donatori e tutte le persone che sceglieranno di sostenere i progetti della Fondazione
  • dalle 10.00 alle 11.00 – Piccoli Umarèll: raccolta di disegni realizzati dai bambini per Il parco della Luna in presenza dell’architetto Simone Gheduzzi

 

VIA RIZZOLI – altezza via Oberdan

Stand dedicato al progetto Casa Emilia, la casa d’accoglienza della Fondazione per chi arriva a Bologna da fuori regione per curarsi. Le attività della giornata:

  • dalle 10.00 alle 19.00 – “Ricette di casa”: porta la tua ricetta o scrivila direttamente allo stand, la condivideremo con gli ospiti e rimarrà all’interno del ricettario di Casa Emilia
  • dalle 10.00 alle 19.00 – Laboratorio Casa Emilia LAB: siediti al tavolo con noi e gli ospiti di Casa Emilia, ti aiuteremo a realizzare il tuo portachiavi con l’utilizzo della fustellatrice

 

VIA DEGLI OREFICI – lato Palazzo Re Enzo

Stand dedicato al progetto Provo a dirlo con un libro, che porta in dono direttamente nelle stanze dei pazienti la compagnia e il conforto della lettura. Le attività della giornata:

  • dalle 10.00 alle 12.00 Caffé letterario: hai ricevuto in dono un libro da noi quando eri in ospedale? Passa allo stand ti aspetta un caffè e un messaggio speciale
  • dalle 10.00 alle 19.00 –  Passa e lascia sul librone il tuo titolo del cuore e una dedica per i lettori in ospedale

 

PIAZZA DE’ CELESTINI – angolo via D’Azeglio

Stand dedicato al progetto Musicoterapia in pediatria, che porta la musica direttamente nelle stanze di pediatria al Sant’Orsola. Le attività della giornata saranno:
  • dalle 10.00 alle 11.00 e dalle 17.00 alle 18.00 – Incontro con la dott.ssa Barbara Zanchi, musicoterapeuta coordinatrice degli interventi, che illustrerà come si svolge il progetto di musicoterapia nei diversi reparti del S. OrsolaImmagini, testimonianze e diversi strumenti musicali tra quelli utilizzati negli incontri guideranno i partecipanti alla conoscenza della musicoterapia in pediatria.
  • dalle 10.00 alle 19.00  Allo stand saranno presenti i musicoterapeuti dott. Lorenzo Bernini, dott.ssa Ana Krunic e dott. Timothy Trevor-Briscoe che presenteranno le diverse attività di musicoterapia proposte ai bambini ricoverati, le loro finalità e gli effetti osservati.
  • dalle 10.00 alle 19.00  Nel corso della giornata verranno proposti diversi momenti musicali a cura dei musicoterapeuti e degli studenti di musicoterapia del Conservatorio Maderna – Lettimi di Cesena Rimini.

 

VIA INDIPENDENZA – di fronte la Cattedrale di San Pietro

Stand dedicato al progetto L’acqua e le rose, il centro benessere dedicato ai pazienti del padiglione 2 e non solo dove accedere a docce, vasca assistita e servizio barbiere e parrucchiere. Le attività della giornata:

  • Dalle 15.00 alle 19.00 – Parrucchieri in strada: allo stand sarà possibile farsi fare una piega e sostenere il progetto
  • Dalle 15.00 alle 19.00 – Incontra gli operatori dal centro e scopri il progetto direttamente dalle voci di chi lavora nel progetto

GIARDINI MARGHERITA – dalla pista di go kart

Stand dedicato a Battiti, progetto di telemedicina per i pazienti della cardiologia del Sant’Orsola per portare la sicurezza dell’ospedale anche a casa, e allo Sportello WELT, servizio di assistenza e sportello informativo per i pazienti che devono o hanno subito un trapianto. Le attività della giornata:

  • Dalle 10.00 alle 14.00 – insieme al dottor Silenzi scopriamo le nuove tecnologie per monitorare il cuore anche a distanza
  • Dalle 10.00 alle 19.00 – sarà possibile richiedere informazioni sullo sportello WELT, sul percorso e sull’impatto che un percorso di trapianto d’organo ha sulla vita e sulla quotidianità di pazienti e famiglie.

 

VIA UGO BASSI – altezza via Livraghi

Stand dedicato a Guarda come cresco, progetto di logopedia precoce dedicato a bambini con sindrome di down dagli 0 ai 6 anni. Le attività della giornata:

  • Dalle 11.00 alle 12.00 e dalle 15 alle 19 – “Cosa dona questo progetto?”: incontro con le famiglie e i bimbi di Guarda come cresco che ci racconteranno quale impatto ha il progetto sui bambini, sulla famiglia e sulla loro quotidianità
  • Dalle 17.00 alle 18.00 Incontro con la logopedista: scopriamo insieme alla dottoressa Lucia Ravegnani come si compone una seduta di logopedia e gli aspetti clinici del progetto

 

GALLERIA CAVOUR – accanto a Café Armani

Stand dedicato al Day hospital di Oncologia femminile, progetto di ristrutturazione del nuovo reparto di day hospital di oncologia femminile che verrà realizzato al padiglione 2. Le attività della giornata:

  • Dalle 10.00  – incontri con i professionisti per approfondire il percorso di cura delle pazienti con tumori femminili
  • Dalle 11.00 alle 12.00 incontro con l’architetto Simone Gheduzzi per approfondire il progetto di ristrutturazione

 

PIAZZA CALDERINI 

Stand dedicato alla musicoterapia per l’Alzheimer, progetto di musicoterapia dedicato ad anziani con diagnosi d’Alzheimer o di deterioramento cognitivo. Le attività della giornata:

  • Dalle 10.00 alle 19.00 durante la mattinata sarà presente allo stand la dott.ssa Lunardelli direttrice dell’Unità Operativa di Geriatria e durante il pomeriggio la dott.ssa Macchiarulo, responsabile del Centro Disturbi Cognitivi e demenze del Policlinico Sant’Orsola che condivideranno con i partecipanti informazioni sul progetto di ricerca della musicoterapia per l’ALzheimer
  • Dalle 12.00 alle 13.00 – incontro con la dott.ssa Marina Falzone, musicoterapeuta che realizza il progetto accompagnando i pazienti nella terapia musicale
  • dalle 15.30 alle 17.00 intervento “Le musiche della memoria: canzoni e arie d’opera” a cura delle musicoterapeute dott.ssa Giada Bastoni ( soprano) e dott.ssa Maria Laura Berardo ( pianoforte). Il dott. Lorenzo Bernini, illustrerà diverse esperienze di musicoterapia condotte con persone con Alzheimer.
  • Dalle 10.00 alle 19.00 “Musica libera tutti”: allo stand sarà presente un piano che nell’arco della giornata sarà a disposizione dei musicoterapeuti, studenti del conservatorio e passanti che potranno suonarlo liberamente
  • Dalle 10.00 alle 19.00 passa allo stand e scrivi sul librone il titolo della tua canzone del cuore, quella canzone che ci lega a ricordi speciali ed emozionanti della nostra vita

 

In tutti gli stand sarà possibile ricevere la card INSIEME di Fondazione Sant’Orsola e continuare a sostenere i progetti che saranno nelle diverse piazze attraverso l’attivazione di una donazione regolare libera (se sei già donatore regolare puoi passare a qualsiasi stand a ritirare la tua tessera) oppure con una donazione di 20 € singola. Puoi prenotare la tua card anche online qui.

 

Ti aspettiamo!

 

Per qualsiasi necessità chiamaci al 3493284387

L’acqua e le rose apre un nuovo servizio dedicato alle mamme del reparto di pediatria

L’ospedale, oltre ad essere un luogo di cura, rappresenta spesso un ambiente di grande sfida e complessità emotiva, specialmente per le famiglie con figli ricoverati. Per questo la Fondazione Sant’Orsola, il 12 maggio – festa della mamma 2024 – si prepara ad inaugurare presso il centro per il benessere “L’acqua e le rose” del padiglione 2 un nuovo servizio dedicato alle mamme che rimangono in ospedale con i propri figli ricoverati in pediatria. Questo servizio va ben oltre la semplice cura fisica, offrendo un rifugio per il benessere psicofisico di chi è coinvolto in un percorso di cura lungo e impegnativo.

Il presidente della Fondazione Sant’Orsola, Giacomo Faldella, sottolinea l’importanza di questo nuovo servizio: “La salute e il benessere dei genitori sono elementi cruciali durante il difficile percorso di cura dei loro figli. ‘L’acqua e le rose’ non è solo un centro di trattamenti, ma un luogo di accoglienza e di cura che offre agli ospiti la possibilità di prendersi un momento per sé stessi, di ristabilire l’equilibrio mentale ed emotivo, e di trovare conforto e sostegno durante le sfide quotidiane.”

Il centro “L’acqua e le rose” offre una vasta gamma di servizi mirati a soddisfare le diverse esigenze dei pazienti ricoverati. Oltre alle docce per i pazienti autosufficienti e alla vasca per il bagno assistito, il centro dispone di un servizio di barbiere e parrucchiere che permette ai pazienti di sentirsi curati e in ordine anche durante il ricovero ospedaliero. 

Per sostenere il nuovo servizio ancora una volta Fondazione Sant’Orsola può contare sul supporto di CNA Benessere e Sanità che insieme ai saloni associati lancia la campagna “Doniamo Bellezza”, attraverso questa campagna, i saloni soci di CNA possono unirsi, offrendo ai propri clienti la possibilità di contribuire donando un “taglio sospeso” tramite l’acquisto di una gift card speciale del valore di 10€. Per ogni gift card acquistata, il salone potrà aggiungere con un gesto di generosità 2€, portando il totale a 12€, il costo di un taglio o una piega al centro.

Per chi non riuscirà recarsi nei saloni sarà possibile comunque donare online  e lasciare il proprio messaggio a questo link: https://dona.fondazionesantorsola.it/doniamobellezza_festadellamamma/

Il 100% della donazione andrà direttamente al progetto, garantendo così un impatto diretto e significativo. Un’opportunità unica per estendere il sostegno e il conforto offerti dal centro “L’acqua e le rose” alle mamme che affrontano giorni difficili al Sant’Orsola e festeggiare la festa della mamma in modo solidale.

Questa iniziativa, nata dalla volontà di garantire un ambiente di cura a 360 gradi, si propone di integrare il nuovo servizio dedicato alle mamme con l’aiuto prezioso dei saloni di bellezza della città. Durante il tempo trascorso al centro benessere, i bambini saranno assistiti dai volontari della Fondazione Sant’Orsola nel reparto, consentendo alle mamme di prendersi un momento di cura per sé per recarsi al centro e godersi una doccia o un taglio di capelli.

Unendo le forze con i saloni di bellezza della comunità, la Fondazione Sant’Orsola intende garantire un supporto continuo e integrato alle mamme e alle loro famiglie, offrendo loro non solo cure fisiche, ma anche un ristoro emotivo e un momento di cura personale durante il percorso di cura dei loro figli. La campagna si svolgerà per tutto il mese di maggio, qui i saloni dove poter donare un taglio sospeso e festeggiare la festa della mamma accanto alle mamme in ospedale:

UN POLISONNIGRAFO PER LA PEDIATRIA DEL SANT’ORSOLA

L’attrezzatura donata dalla Cooperativa Ansaloni – tramite la sua Fondazione Oviv – alla e attraverso la Fondazione Sant’Orsola, per combattere le apnee del sonno che colpiscono il 4-6% dei bambini e delle bambine

Un polisonnigrafo per la Pediatria del Sant’Orsola. Servirà per diagnosticare, e quindi curare, le apnee ostruttive del sonno, che colpiscono il 4-6% dei bambini e delle bambine. Lo ha donato, attraverso Fondazione Sant’Orsola, la Fondazione Oviv by Ansaloni grazie ai 12.000 euro raccolti tra i soci e gli amici della cooperativa Ansaloni, durante il tradizionale evento di fine anno al teatro Manzoni.

Le apnee del sonno portano a disturbi dell’apprendimento, ritardo nella crescita fino a complicazioni cardiologiche gravi. Per diagnosticarle viene fatto un esame a domicilio, non estremamente preciso. Per i casi dubbi o positivi è previsto il ricovero per fare una polisonnografia notturna, esame costoso per il quale il Sant’Orsola è ospedale di riferimento.

Al Policlinico esisteva, però, un solo polisonnigrafo – attualmente in riparazione – che comunque non riusciva a far fronte a tutti gli esami che dovrebbero essere svolti. Conseguentemente la lista d’attesa è oggi di circa 6 mesi. “Grazie a questa donazione – spiega Marcello Lanari, direttore della Pediatria d’urgenza e specialistica – riusciremo a seguire al meglio i nostri piccoli pazienti, garantendo una diagnosi precoce e, quindi, una terapia utile per evitare complicanze e conseguenze più gravi”.

La Fondazione Oviv è stata costituita nel 2008 dalla Cooperativa Edificatrice Ansaloni, quale strumento di intervento sociale. La Coop Ansaloni, da quasi ottant’anni costruisce case sul territorio bolognese, il suo presidente Gianfranco Franchi, ricorda che dal 2006 l’Ansaloni organizza e sostiene un Concerto di Capodanno al Teatro Manzoni, gratuito per i propri soci e non solo, sostenendone interamente i costi. Nel corso dell’iniziativa le offerte degli oltre 700 partecipanti vengono interamente destinate a solidarietà.

“Quest’anno, abbiamo voluto devolvere quanto raccolto dal Concerto del 31 dicembre 2023 – commenta il presidente della fondazione Oviv, Anita Pezzetti – quasi interamente a sostegno della Sanità Pubblica che per i noti segni di crisi, necessita di un sempre più frequente ricorso al privato con costi a carico del cittadino”.

“Siamo molto soddisfatti – commenta Giacomo Faldella, presidente di Fondazione Sant’Orsola – per la collaborazione con Fondazione Oviv by Ansaloni. Fare rete con gli altri enti del Terzo settore è nel nostro Dna: siamo convinti, infatti, che solo unendo le forze potremo avere un impatto significativo e garantire alla sanità pubblica quel sostegno di cui ha oggi più che mai bisogno”.

PROVO A DIRLO CON UN LIBRO, INSIEME ALLA FONDAZIONE CHOPS PORTIAMO IL PROGETTO ANCHE AI PIÙ PICCOLI

Un libro può aprire la nostra vita ad altri mondi, posti diversi, nuovi possibili incontri.  È vero sempre, ma lo è ancora di più in ospedale. Per questo motivo è nato “Provo a dirlo con un libro”, essere vicino chi sta affrontando un percorso di cura e si trova in un momento delicato della propria vita. E da gennaio 2024 il progetto può contare su un alleato in più, la Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS che ha scelto di sostenerlo attraverso una donazione e un catalogo dedicato ai piccoli pazienti.

Grazie all’impegno di Manuela Mallamaci, presidente di Fondazione CHOPS Malattie Rare, e di Filomena Cataldo, giornalista e volontaria come addetta stampa per Fondazione CHOPS, oggi abbiamo aggiunto in catalogo 43 titoli dedicati ai piccoli pazienti e, il 15 gennaio, consegnato i primi testi donati dalla Fondazione presso il reparto di Pediatria Specialistica organizzando una giornata che ha visto l’arrivo in reparto della “Fata Librina” alias della scrittrice Elisa Mariotti che ha portato un momento di lettura e magia tra i bimbi ricoverati.

“Questa giornata – ci spiega Manuela Mallamaci – è importante perché si lega alla nostra storia, alla storia di Mario ed al periodo di degenza trascorso in questo reparto. Anche Mario ha potuto usufruire dei libri del Progetto “Provo a dirlo con un libro” e come
Fondazione abbiamo voluto ampliare il catalogo e contribuire personalmente alla donazione, restituendo in sorrisi, grazie alla luce interiore di Fata Librina, parte del nostro cammino al Policlinico Sant’Orsola”.

Non è sempre facile attraversare le vite e le storie dei bambini in corsia, e neppure quelle delle loro famiglie che, giorno dopo giorno, percorrono corridoi di attese e speranze.

“L’incontro di Fata Librina con i bambini del nostro reparto, molti dei quali a lunga degenza, è stato un momento bello, emozionante – dice la Dott.ssa Emanuela Scarano – Dirigente medico presso U.O. di Pediatria – Ambulatorio Malattie Rare, Sindromologia e Auxologia – La semplicità di un gesto normale, come quello della lettura, si trasforma in un intenso momento di condivisione e di partecipazione nella routine di una giornata ospedaliera. Siamo felici di aver accolto questa iniziativa. I sorrisi dei nostri bimbi e le mani tese verso l’immagine di una favola sono stati il regalo più bello di questa sera”

Ogni genitore può sfogliare il catalogo, richiedere un libro tutte le settimane e riceverlo in dono per sé o per il proprio bimbo o bimba perché la cura passa anche da piccoli e semplici gesti.

Scopri di più su Provo a dirlo con un libro e su Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS