Stefano Vezzani

INSIEME I PICCOLI GESTI HANNO UN GRANDE IMPATTO

Da oggi, Fondazione Policlinico Sant’Orsola è diventata Partner del programma di raccolta fondi di PayPal.

Questo significa che, oltre a poter donare per Fondazione Sant’Orsola attraverso PayPal (canale attivo già da diverso tempo) aumentano le possibilità di partecipazione per le persone che vogliono stare a fianco di chi vive un percorso di cura presso il Policlinico.

Sarà infatti possibile fare delle micro-donazioni di 1€ ogni volta che si effettua un pagamento attraverso PayPal, un piccolo gesto dal grande impatto se lo facciamo tutti e tutte insieme.

È facilissimo:

  • per prima cosa devi accedere al tuo profilo PayPal;
  • visita la pagina di Fondazione Sant’Orsola a questo link PayPal_FondazioneSant’Orsola;
  • clicca il cuoricino.

In questo modo metterai Fondazione Sant’Orsola tra i tuoi enti non-profit preferiti.

Fatto questo, potrai ogni volta che vorrai fare micro-donazioni quando utilizzi PayPal per le tue spese quotidiane.

Basterà cliccare sulla casella in basso vicino al simbolo di Fondazione Sant’Orsola prima di completare l’acquisto.

L’unione di piccoli gesti può avere un impatto gigantesco!

Giorno dopo giorno, con l’aiuto di tutti, facciamo insieme grandi cose.

 

Un anno insieme, online il Rendiconto 2022 delle attività e dei progetti realizzati

Fondazione Sant’Orsola ha ricevuto, in media, 14 donazioni al giorno. In tutto 5.081, che han permesso di raccogliere 1,3 milioni utilizzati per portare avanti ben 20 progetti. Un abbraccio a cui si è aggiunto quello dei volontari, che hanno donato 20.464 ore per essere ogni giorno a fianco dei pazienti dell’ospedale. Sono questi i numeri principali che emergono dal Rendiconto 2022, pubblicato in questi giorni.

I numeri da soli non bastano. “Per questo – racconta il presidente Giacomo Faldella – nel Rendiconto abbiamo voluto ricordare le principali iniziative di raccolta fondi, tutti i servizi dei volontari, ognuno dei nostri progetti. Tutto testimonia che insieme possiamo davvero generare un cambiamento, migliorare le cose per chi vive un percorso di cura, e come questo rende più ricca l’esperienza di ognuno, di chi dona così come di chi riceve”.

Per scoprire tutte le attività della Fondazione ognuno può consultare il Rendiconto 2022 navigando nella versione online (su questo sito, nella sezione Fondazione, alla pagina Bilanci) oppure richiedendo la copia cartacea, direttamente in Fondazione (via Albertoni 15, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17.30, ingresso a piano terra dall’unico lato del chiostro senza il portico) o scrivendo a info@fondazionesantorsola.it per farselo spedire a casa.

Quattro sono comunque i passaggi fondamentali che hanno caratterizzato il 2022.

Il codice etico, le fondamenta della Fondazione

Il 26 maggio 2022 è stato approvato il Codice Etico della Fondazione che pone le fondamenta e orienta tutte le attività e le scelte future. Otto valori al centro, che devono orientare tutte le attività: rispetto, accoglienza, ascolto collaborativo, reciprocità, integrità, trasparenza, coraggio e prudenza.

Volontari, la forza della partecipazione

I volontari sono una presenza costante che fa vivere nella quotidianità quell’abbraccio per cui la Fondazione è nata. Nel 2022 sono cresciute le ore donate, che hanno raggiunto quota 20.464. Ogni volontario ha donato 59 ore (nel 2020 erano state 22).

Un milione di euro per i progetti

Le campagne di raccolta fondi, tutte finalizzate ai nostri progetti, hanno permesso di raccogliere oltre 1 milione di euro per i progetti stessi e 261.404 euro che i donatori hanno donato alla Fondazione, lasciando la libertà di destinarli all’attività che più ne aveva bisogno.

Progetti continuativi, una presenza che cura

Nel 2020 i nostri progetti continuativi assorbivano poco più del 3% del nostro budget. Nel 2022, hanno raggiunto una quota pari al 60% della nostra attività, con un abbraccio che ha raggiunto tutti, dai bambini agli anziani. Un salto fondamentale, capace di generare un cambiamento vero.

Musica con vista, giovedì 13 luglio concerto nel chiostro dell’ospedale per Fondazione Sant’Orsola

Giovedì 13 luglio alle ore 21,15 nel Chiostro storico del Policlinico di Sant’Orsola avrà luogo l’appuntamento conclusivo della IV edizione del Festival Musica con Vista, organizzato da Musica Insieme, con il patrocinio di BCC Felsinea. Protagonista della serata sarà uno dei più interessanti violinisti oggi in attività, Hugo Ticciati, alla guida dell’ensemble O/Modernt Soloists. Il ricavato del concerto sarà devoluto in beneficenza a sostegno dei progetti della Fondazione Sant’Orsola per portare la musica all’interno dell’ospedale.

Il concerto sarà preceduto mercoledì 12 luglio da un nuovo appuntamento di Musica Insieme al Sant’Orsola, la serie di matinée dedicate ai pazienti del Day hospital oncologico del Policlinico. Nata dalla collaborazione tra Fondazione Musica Insieme e Fondazione Sant’Orsola, l’iniziativa ha come protagonisti giovani talenti e interpreti affermati e porta ancora una volta la musica all’interno del Day hospital di Oncologia, al quarto piano del padiglione 2, dove ogni giorno 80 pazienti entrano per visite ed esami e per i cicli di chemio ed immunoterapia.

La Rassegna è arricchita dalla presenza stabile nella sala d’attesa del reparto di un prezioso pianoforte storico Steinway & Sons, messo a disposizione con generosità dalla famiglia Cillario, in ricordo di Carlo Felice Cillario, celebre direttore d’orchestra, e della moglie Vittoria, a sua volta pianista di valore. “La malattia è un momento della nostra vita – spiega il presidente della Fondazione Sant’Orsola Giacomo Faldella – che non sospende nessuno dei nostri bisogni fondamentali e nel quale il bisogno di contatto con la bellezza è ancor più importante. La musica in questo è capace di giocare un ruolo insostituibile: per questo è così preziosa, per noi, la scelta di portarla all’interno dei percorsi di cura”.

Gli O/Modernt Soloists, nati per iniziativa del violinista Hugo Ticciati, sono un ensemble a organico variabile che ha come principale cifra stilistica l’esecuzione di un repertorio assai vasto, presentato in programmi dagli accostamenti spesso innovativi e audaci. Per l’appuntamento conclusivo della IV Edizione del Festival Musica con Vista, l’ensemble si presenterà in formazione di quartetto con Hugo Ticciati al violino, Sascha Bota alla viola, Julian Arp  al violoncello e Juliana Steinbach al pianoforte.

Il programma, dal titolo Brahms e nuovi percorsi, si aprirà con i celebri Märchenbilder (alla lettera, Quadri fiabeschi) op. 113 di Robert Schumann. Composti tra il 1842 e il 1853, sono quattro pezzi per viola e pianoforte che raccontano altrettanti stati d’animo con toni popolareschi: dal primo, intimistico e riflessivo, al secondo più energico, per approdare a un terzo più sentimentale e a un ultimo più espressivo e fantasioso. Cuore del concerto sarà poi la prima esecuzione italiana del brano Discourse for Piano Trio di Christopher Enloe, nato nel 1997 e vincitore dell’O/Modernt Composition Award 2023, di cui Fondazione Entroterre è partner: un brano che esprime appieno la filosofia del Festival, volta ad intrecciare il repertorio storico con i “nuovi percorsi” compositivi.

Concluderà il programma il Quartetto per pianoforte n. 1 in sol minore op. 25 di Johannes Brahms. Scritto nell’estate del 1861, il 16 novembre dello stesso anno fu eseguito per la prima volta nella sala dei concerti di Amburgo, con Clara Schumann al pianoforte, e in seguito a Vienna con l’autore stesso alla tastiera. Il Quartetto op. 25 presenta una forma strutturale molto complessa che disegna quattro movimenti contraddistinti dalla varietà dei temi che passano dal clima dolce e malinconico alle atmosfere più soffuse ed evanescenti della parte centrale, per sfociare nelle sonorità tipicamente gitane del Rondò alla zingarese finale.

Biglietti: intero € 20 – ridotto (Under 35) € 15 disponibili online su Vivaticket e nei punti vendita convenzionati. La sera del concerto, biglietti in vendita presso il Chiostro Storico del Policlinico Sant’Orsola a partire dalle ore 20.

La maglietta del cuore, concluse le aste per la Cardiologia del Sant’Orsola

Si sono concluse le aste delle magliette del cuore a supporto dei pazienti del reparto di cardiologia con Battiti.
Sono stati raccolti 3984 euro e per questo vogliamo ringraziarvi!
Ma non è finita: puoi donare ancora per battiti proprio qui e sostenere i due progetti di telemedicina per i pazienti della cardiologia del Sant’Orsola attraverso l’acquisto di 90 magliette super tecnologiche capaci di rilevare tutti i dati sulla salute del cuore e di trasmetterli in modo continuativo all’ospedale.
Sarà così possibile garantire anche a casa un punto di riferimento costante a chi ha appena affrontato un intervento così come a chi sta aspettando il trapianto di cuore o lo ha appena ricevuto.
Sosteniamo i pazienti della cardiologia insieme, per portare la sicurezza dell’ospedale anche a casa! Per maggiori info riguardo al progetto segui il link BATTITI.

La raccolta per Battiti continua!

La raccolta per Battiti continua!

Virtus Bologna sostiene Battiti e i pazienti della cardiologia del Sant’Orsola.

Infatti a partire da oggi, mercoledì 14 giugno, fino al 26 giugno, sarà possibile partecipare all’asta online per aggiudicarsi 5 maglie ufficiali autografate da:

Alessandro Pajola

Marco Belinelli

Tornik’e Shengelia

Daniel Hackett

Miloš Teodosić con le firme di tutta la rosa

Il ricavato sosterrà due progetti di telemedicina per i pazienti della cardiologia del Sant’Orsola attraverso l’acquisto di 90 magliette super tecnologiche capaci di rilevare tutti i dati sulla salute del cuore e di trasmetterli in modo continuativo all’ospedale.

Sarà così possibile garantire anche a casa un punto di riferimento costante a chi ha appena affrontato un intervento così come a chi sta aspettando il trapianto di cuore o lo ha appena ricevuto.

Sosteniamo i pazienti della cardiologia insieme, per portare la sicurezza dell’ospedale anche a casa!

Anche se non riesci ad aggiudicarti una maglietta, puoi donare per Battiti cliccando proprio qui.

Da Verdi a Beethoven sette momenti musicali in Oncologia con Musica Insieme

Sette momenti musicali in ospedale. Da Verdi a Beethoven, da Mozart a Ravel, interpretati da giovani talenti e interpreti affermati. Fondazione Sant’Orsola e Fondazione Musica Insieme porteranno così ancora una volta la musica all’interno del Day hospital di Oncologia, al quarto piano del padiglione 2, dove ogni giorno 80 pazienti entrano per visite ed esami e per i cicli di chemio ed immunoterapia.

Si è partiti il 31 maggio con una serie di pagine verdiane, dall’Otello al Trovatore, con quattro voci liriche accompagnate al pianoforte da Dragan Babic. A seguire, il 7 giugno, una giovane pianista bolognese, Silvia Turchetti, metterà a disposizione la propria maestria sulle note di Beethoven e di Chopin. E avanti così fino al 19 luglio.

I sette momenti musicali (programma completo in allegato) si svolgeranno sempre al mercoledì, a partire dalle ore 11. L’iniziativa è arricchita dalla presenza stabile nella sala d’attesa del reparto di un prezioso pianoforte storico Steinway & Sons, messo a disposizione con generosità dalla famiglia Cillario, in ricordo di Carlo Felice Cillario, celebre direttore d’orchestra, e della moglie Vittoria, a sua volta pianista di valore.

“La malattia è un momento della nostra vita – spiega il presidente della Fondazione Sant’Orsola Giacomo Faldella – che non sospende nessuno dei nostri bisogni fondamentali e nel quale il bisogno di contatto con la bellezza è ancor più importante. La musica in questo è capace di giocare un ruolo insostituibile: per questo è così preziosa, per noi, la scelta di portarla all’interno dei percorsi di cura”.

“Per noi la musica – racconta Alessandra Scardovi, presidente della Fondazione Musica Insieme – è un dono che riceviamo ogni giorno e che ci dà gioia ed emozione, consentendoci di affrontare meglio la quotidianità: per questo abbiamo pensato di condividerlo, anche grazie alla generosità degli artisti che partecipano a questo bellissimo progetto, affinché la musica diventi un momento di sollievo e vicinanza anche per chi è costretto a confrontarsi giorno dopo giorno con la sofferenza”.

“Musica Insieme al Sant’Orsola – prosegue Alessandra Scardovi – nasce a gennaio di quest’anno, quando abbiamo pensato di accompagnare ogni concerto della rassegna MIA – Musica Insieme in Ateneo con una matinée nel Day hospital oncologico, anche grazie al sostegno di Banca di Bologna che ha subito abbracciato questa proposta con entusiasmo. È stata un’esperienza intensa, che ci ha restituito molto più di quanto noi stessi abbiamo dato. E l’apprezzamento del personale del reparto e dei pazienti ci ha spinto a continuare a riempire di musica questi spazi così preziosi e insieme così delicati. In tutto questo, un grande plauso va alla straordinaria attività svolta con entusiasmo e competenza dalla Fondazione Sant’Orsola, con cui speriamo di collaborare ancora per lunghissimo tempo!”

Scopri il Programma Musica Insieme al Sant’Orsola

Leggi anche l’articolo de Il Resto del Carlino Bologna

foto © Paolo Righi

 

La maglietta del Cuore – Quattro maglie del Bologna FC all’asta per il progetto “Battiti”

Quattro sono le magliette dei giocatori del Bologna Calcio messe all’asta per sostenere l’attività di telemedicina per i pazienti del reparto di cardiologia con il progetto Battiti.

Infatti, dalle 15.00 di lunedì 05 giugno alle 15.00 di lunedì 12 giugno sarà possibile partecipare all’asta online per aggiudicarsi quattro maglie da gara
autografate e indossate in campo dai rossoblù ieri
 in occasione di #LecceBFC, ultima gara del campionato.

Le maglie sono quelle di:
● Musa Barrow
● Stefan Posch
● Lorenzo De Silvestri
● Andrea Cambiaso

Per seguire l’asta e provare ad aggiudicarti la maglietta clicca qui.

Il ricavato dell’asta sosterrà due progetti di telemedicina per i pazienti della cardiologia del Sant’Orsola attraverso, tra l’altro, l’acquisto di 90 magliette
super tecnologiche
 capaci di rilevare tutti i dati sulla salute del cuore e di trasmetterli in modo continuativo all’ospedale.

Sarà così possibile garantire anche a casa un punto di riferimento costante a chi ha appena affrontato un intervento così come a chi sta aspettando il
trapianto di cuore o lo ha appena ricevuto.

Anche se non riesci ad aggiudicarti una maglietta, puoi donare per Battiticliccando qui.

Comet dona con la Fondazione 10 televisori alla Pediatria specialistica del Sant’Orsola

Fondazione Sant’Orsola e Comet donano 10 televisori ai piccoli pazienti della Pediatria specialistica. Le TV sostituiranno quelle esistenti che, con l’entrata in vigore dei nuovi standard, non funzionavano più e accompagneranno la degenza, spesso prolungata, al terzo piano del padiglione 13.

A consegnare i televisori i fratelli Davide e Marco Cervellati del gruppo Comet, che dal 2022 fanno parte di Fondazione Sant’Orsola. Quattro andranno nelle stanze che fanno capo alla Pediatria d’urgenza del professor Marcello Lanari e sei nelle stanze della Pediatri del professor Andrea Pession.

Nella Pediatria specialistica vengono ricoverati bambini con problemi renali, diabete ed altre patologie spesso croniche che possono richiedere a volte ricoveri in ospedale ma anche bambini che hanno subito interventi chirurgici specialistici, realizzati dai chirurghi che solitamente operano gli adulti, ma in un ambiente adatto a loro e con l’assistenza dei pediatri.

 

Fondazione Sant’Orsola porta la musicoterapia in un quinto reparto pediatrico

Cresce la musicoterapia in Pediatria. Dal mese di maggio Fondazione Sant’Orsola ha portato l’attività anche al terzo piano, dove ha sede la Pediatria specialistica, e ha raddoppiato le ore di animazione in Oncoematologia pediatrica. Si estende dunque il supporto che la musica può dare ai piccoli pazienti del Policlinico.

La musicoterapia – realizzata da professionisti laureati al Conservatorio – è capace di ridurre, infatti, la percezione del dolore fisico causato dalle terapie; diminuire l’ansia per un intervento chirurgico o cure che spaventano ed aiuta ad elaborare ed esprimere con questo linguaggio universale il disagio causato dalla degenza, specie se prolungata.

La musicoterapia era stata portata al Sant’Orsola nel 2006 su volontà di Claudio Abbado e proseguita fino allo scoppio della pandemia dall’associazione Mozart 14, che aveva poi chiuso l’attività nel maggio 2021. Grazie a una convenzione con l’associazione e la Fondazione Abbado, la Fondazione Sant’Orsola l’ha ripresa.

Dal maggio 2022 la musicoterapia era tornata nei 4 reparti pediatrici dove già veniva svolta da Mozart 14, con:

– 2 ore di musicoterapia in Chirurgia pediatrica con 2 operatori;

– 2 ore in Oncoematologia pediatrica con 2 operatori;

– 2 ore in Neonatologia con 1 operatore;

– 2 ore in Terapia Intensiva Neonatale con 1 operatore.

Ora con l’ingresso in un quinto reparto e il raddoppio in Oncoematologia pediatrica cresce ancora. È intanto in fase di completamento la ricerca avviata da Mozart 14 e proseguita da Fondazione Sant’Orsola in Terapia Intensiva Neonatale per misurare l’efficacia della musicoterapia sui prematuri. Mancano, infatti, da arruolare solo 2 coppie mamma-neonato sulle 20 previste.

In pediatria donati tre visori per superare ansia e dolore senza farmaci

Tre visori per permettere ai pazienti pediatrici di superare, grazie alla realtà virtuale, l’ansia e la paura e riuscire ad affrontare piccoli interventi senza sedazione farmacologica. Li ha donati la Fondazione Sant’Orsola alla Pediatria d’urgenza e alla Cardiochirurgia pediatrica, utilizzando parte dei fondi donati da Conad grazie alla campagna di raccolta donazioni effettuata in occasione delle scorse festività natalizie.

Il dispositivo super innovativo si chiama Sedakit e, oltre al visore, comprende un paio di cuffie e un telefono con una app attraverso cui scegliere il modulo da utilizzare in base all’età del paziente e al risultato che si vuole ottenere. Le applicazioni in ambito sanitario sono, infatti, molteplici e vanno dalla distrazione alla sedazione vera e propria.

La sedazione digitale può essere innanzitutto utilizzata come strumento di distrazione durante le procedure mediche che spesso vengono eseguite senza sedazione farmacologica oppure prima dell’intervento chirurgicoper ridurre l’ansia, durante per mantenerli calmi e immobili (per esempio in combinazione con l’anestesia locale) e dopo per gestire il dolore e i sintomi post-operatori.

Per raggiungere il risultato i piccoli pazienti indossano un visore che fornisce un’immagine visiva stereoscopica, creando un senso di spazio e profondità. Un motion tracker all’interno del visore misura la posizione della testa e regola l’immagine dando la sensazione di potersi guardare intorno e muoversi nell’ambiente simulato. Dialoghi e suoni in cuffia contribuiscono a creare un’esperienza più realistica e completa.

Un dispositivo è stato donato alla Pediatria d’urgenza e Pronto soccorso pediatrico del professor Marcello Lanari mentre due sono andati alla Cardiochirurgia pediatrica del professor Gaetano Gargiulo. Dopo un training da parte della ditta che realizza i dispositivi, sono già state avviate le prime esperienze per spingere sempre più avanti un’innovazione capace di rendere l’ospedale sempre più a misura di bambino.