Stefano Vezzani

Oncologia, la Fondazione regala alla città un Day hospital tutto nuovo

Un reparto tutto nuovo, immerso nella luce, tra i colori, nel verde. È il day hospital oncologico diretto dal professor Andrea Ardizzoni, inaugurato oggi al termine dei lavori di ristrutturazione realizzati grazie alle donazioni raccolte dalla Fondazione Sant’Orsola, a partire dall’asta delle luminarie di Lucio Dalla organizzata insieme al Consorzio dei commercianti di via D’Azeglio, in collaborazione con la Fondazione Dalla e con il sostegno del Comune.

 

E proprio dalle note di Dalla ha preso il via l’inaugurazione, con “L’anno che verrà” cantata dagli Stadio, al centro del reparto, un momento pieno di emozione, per i donatori presenti così come per medici, infermieri e operatori socio sanitari. “Oggi per noi si realizza un sogno che abbiamo custodito a lungo” ha spiegato il direttore del reparto Andrea Ardizzoni.

 

Il reparto di Oncologia medica offre 18 posti letto di degenza e 30 posti in day hospital dove circa 1.800 pazienti all’anno ricevono le terapie (circa 200.000 prestazioni/anno). Un reparto all’avanguardia per la qualità delle cure, grazie anche allo stretto legame con la ricerca (dal 2016 sono stati realizzati circa 110 studi clinici), erogate però in un ambiente che risentiva dell’età. È nato così il progetto “Lo spazio che cura” della Fondazione Sant’Orsola, per migliorare prima il day hospital, poi la degenza.

 

Il progetto è decollato il 2 luglio 2019, quando si è svolta a Palazzo Re Enzo una cena di beneficienza, realizzata dagli chef dell’associazione Tour-tlen, nel corso della quale ha avuto luogo l’asta battuta da Sotheby’s delle luminarie di Dalla realizzate dal Consorzio di via D’Azeglio. Durante la serata sono state raccolte donazioni per 236.000 euro, risorse a cui si sono aggiunte poi ulteriori donazioni, arrivate da cittadini che hanno voluto sostenere il progetto della Fondazione Sant’Orsola “Lo spazio che cura”.

 

Grazie alle donazioni è stato possibile realizzare un intervento di ristrutturazione e riqualificazione nel corso del quale si è provveduto a

  • realizzare una nuova illuminazione a led
  • sostituire tutte le porte
  • acquistare gli arredi per due sale d’attesa
  • acquistare 12 poltrone ed altri arredi per le sale delle terapie
  • ridipingere le pareti delle sale d’attesa e delle sale per le terapie
  • realizzare vere e proprie stanze-giardino sui balconi, fino ad oggi vuoti, con 90 fioriere di grandi dimensioni (intervento in corso)
  • realizzare impianto per la diffusione della musica nelle sale di terapia (intervento in fase di attivazione)

 

Il Policlinico di Sant’Orsola ha colto l’occasione per realizzare interventi strutturali e di messa a norma di grande rilievo. Sono stati così

  • realizzati nuovi controsoffitti e nuovi pavimenti
  • completati gli impianti per l’aria condizionata
  • rifatti gli impianti anche per i gas medicali
  • ristrutturati tutti i bagni.

 

“L’accoglienza – spiega il professor Andrea Ardizzoni – ha un grande valore. Non sono solo parole, ci sono studi scientifici che dimostrano che se il paziente entra in un ambiente accogliente, circondato da persone che si impegnano anche su questo fronte, allora il risultato delle cure è migliore”. “Quando chiedo agli operatori sanitari – ha ricordato il direttore generale del Policlinico Chiara Gibertoni – qual è la risposta dei pazienti che entrano in questi nuovi ambienti, il loro sorriso è la risposta più esauriente”.

 

“Questo progetto – ha concluso il direttore del reparto Ardizzoni – non costituisce dunque un miglioramento soltanto estetico, ma sostanziale per quello che facciamo qui ogni giorno. Oggi per noi si realizza un sogno ma siamo pronti, insieme alla Fondazione Sant’Orsola, ad iniziare un nuovo sogno per trasformare anche le sale per la degenza, grazie alla vostra generosità”.

 

La Fondazione porta un’Orchestra nel cuore del Sant’Orsola

Cinquanta orchestrali nel prato davanti al padiglione 5. Mercoledì 16 settembre alle ore 18.15 l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna offrirà un concerto di ringraziamento al personale degli ospedali. Un evento organizzato dalla Fondazione Sant’Orsola, che sarà trasmesso in diretta sulla nostra pagina Facebook e sarà anche l’occasione per raccogliere donazioni a favore  di “Più forti insieme”.

 

“Nell’emergenza – spiega il presidente Giacomo Faldella – avevamo detto che non ci saremmo dimenticati di medici, infermieri e operatori socio sanitari. Ora manteniamo fede a quell’impegno, ringraziandoli ancora con questo concerto nel cuore dell’ospedale e preparando nuovi progetti a sostegno della loro attività quotidiana, che presto potremo presentare a tutta la città”.

 

L’Orchestra ha scelto un repertorio molto noto di due intramontabili Maestri della musica classica. Il concerto si aprirà infatti con la celebre Aria sulla IV corda tratta dalla Suite n. 3 in re maggiore per orchestra di Bach, che riflette la serena accettazione dei grandi drammi della vita. Seguirà la settima Sinfonia di Beethoven in la maggiore op. 92, le cui melodie infondono un senso di speranza e leggerezza, sostenendo la ripartenza che tutti oggi ci impegna.

 

Alla conduzione dell’orchestra avremo il Direttore artistico della FTCB, Hirofumi Yoshida. Il celebre direttore ha compiuto gli studi musicali al Tokyo College of Music perfezionandosi poi a Vienna. Il concerto si terrà nel Piazzale antistante al Padiglione 5. I pochi posti disponibili (60) per il concerto dal vivo saranno riservati al personale sanitario che potrà prenotarsi da domani (11 settembre) sulla intranet aziendale.

 

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina FB della Fondazione Sant’Orsola e da qui visibile in tutti gli ospedali della città. Dalla pagina Facebook sarà possibile donare direttamente per sostenere attraverso la campagna “Più forti insieme” servizi per il personale dell’ospedale.

4 incontri con Slow Food per I volontari

Un’opportunità per imparare insieme qualcosa di utile per aver cura della nostra salute e di chi ci è caro, anche a tavola. Sono i quattro incontri organizzati dalla Fondazione insieme a Slow Food e riservati ai volontari. Dal pesce al vino, quattro occasioni per imparare a riconoscere – in teoria ma anche in pratica, con assaggi e degustazioni – i cibi che oltre ad essere buoni sono anche sani.

Per iscriverti compila il modulo: https://forms.gle/M7GSuhDu2j1GuHLw7

Pulito buono giusto – Il programma

 

 

Il primo settembre porta un amico!

Si avvicina la prima edizione di “Volontari insieme”: il primo settembre ci troveremo per conoscerci e per scoprire i nuovi servizi che potremo vivere dopo l’emergenza. Se non l’hai già fatto, facci sapere che ci sarai compilando il modulo che trovi a questo indirizzo https://forms.gle/JE1twRvGLG7vyihU9. Ma invita anche un’amica o un amico che possano essere interessati a iniziare un’esperienza di volontariato insieme!

Puoi segnalarci la sua presenza mandandoci nome, cognome e indirizzo mail o telefono nel campo note del modulo (se non l’hai già compilato) o all’indirizzo volontari@fondazionesantorsola.it se lo hai già compilato, dove puoi scriverci anche per ogni chiarimento o informazione in più. Ricordati: segnalare la propria presenza è indispensabile per permetterci di rispettare tutte le norme di sicurezza! In allegato il promemoria per il primo settembre, nei prossimi giorni arriverà anche il programma dettagliato.

Volontari insieme – save the date

Grazie alle firme del 5xmille parte il progetto “Al Sant’Orsola come a casa”

Grazie al 5xmille prende il via “Al Sant’Orsola come a casa”, il progetto per realizzare un Centro per il benessere dei pazienti del padiglione 2. Un luogo dove trovare le vasche per il bagno assistito e le docce di cui i reparti sono privi ma anche barbiere, parrucchiere e podologo, a beneficio soprattutto di chi resta ricoverato a lungo.

 

La Fondazione Sant’Orsola ha deciso, infatti, di destinare alla realizzazione di questo progetto i 29.174 euro in arrivo dalla campagna 5xmille dell’anno scorso. Una somma che, unita ad una donazione di Cna Bologna, permette di avere a disposizione le risorse per realizzare la progettazione e far partire i lavori.

 

“L’anno scorso siamo nati – racconta il presidente Giacomo Faldella – quando la campagna del 5xmille era già iniziata da un paio di mesi. La Fondazione muoveva i primi passi ma centinaia di persone ci hanno comunque dato fiducia, destinandoci il 5xmille, che non è solo una firma, ma un aiuto concreto. Grazie a loro, così, oggi possiamo dare il via a questo progetto, nato dalla sensibilità di infermieri e operatori socio sanitari che in quel padiglione sono tutti i giorni a contatto con i pazienti”.

 

Al padiglione 2, il cosiddetto Albertoni, i bagni delle stanze sono infatti tutte prive di docce. “Al Sant’Orsola come a casa” rimedierà a questa mancanza, ristrutturando uno spazio con docce e vasca per bagno assistito a disposizione di tutti i reparti e arricchendolo con servizi come podologo, barbiere e parrucchiere, che potranno essere attivati sempre grazie alla collaborazione con Cna Bologna, partner del progetto.

 

“Nelle prossime settimane – spiega il presidente Faldella – assegneremo l’incarico per la progettazione e, d’intesa con l’Ufficio Tecnico del Policlinico, individueremo chi potrà eseguire i lavori per avere il nuovo Centro a disposizione dei pazienti il più presto possibile”.

 

Per saperne di più sul progetto clicca qui

Per sostenere anche tu “Al Sant’Orsola come a casa” clicca qui

Per domande o approfondimenti: info@fondazionesantorsola.it

Già 148 risposte per il sondaggio su “Foresteria Sant’Orsola”

Sono già 148 le risposte arrivate dal personale del Policlinico al sondaggio per il servizio “Foresteria Sant’Orsola” che la Fondazione si appresta a lanciare per dare una mano a chi abita molto lontano da Bologna e in certe circostanze fatica a rientrare a casa (vicinanza dei turni, scioperi dei mezzi pubblici, imprevisti). Le risposte saranno fondamentali per calibrare al meglio il servizio che partirà già in settembre. Per dare il proprio contributo c’è tempo fino a lunedì 17 agosto. Per saperne di più clicca qui

“Bologna cena per il Sant’Orsola” sostiene una ricerca sul Covid19 tra i giovani

Mappare la diffusione del Covid-19 tra studenti universitari, e in prospettiva anche delle scuole superiori, conoscere la percentuale di asintomatici, scoprire la correlazione con le precauzioni adottate, indagare il loro potenziale ruolo nella diffusione dell’infezione. Sono questi gli obiettivi della ricerca che il Policlinico realizzerà in settembre in collaborazione con l’Assessorato Regionale alle politiche Sanitarie, grazie anche al sostegno dei fondi raccolti dalla Fondazione Sant’Orsola tra i ristoratori di Confcommercio Ascom Bologna che hanno aderito alla prima edizione dell’iniziativa “Bologna cena per il Sant’Orsola”.

 

“Tutti gli studi epidemiologici finora compiuti – spiega il professor Pierluigi Viale, promoter della ricerca – confermano una minor aggressività di COVID-19 nella popolazione giovanile.  Se da un lato sappiamo se questa minore aggressività determina una minima incidenza di malattia, dall’altro ancora non conosciamo l’impatto del virus in termini di infezioni asintomatiche. E acquisire questa conoscenza è importante perché, pur essendo acclarato che un paziente asintomatico è molto meno contagioso di un sintomatico, nondimeno è altrettanto dimostrato che nei mesi precedenti la pandemia la circolazione del virus tra gli asintomatici ha creato le basi della successiva esplosione epidemica. Quindi è molto razionale valutare sia il tasso di contagio tra i giovani, anche se asintomatici, sia il loro ruolo potenziale nella diffusione dell’epidemia. Queste conoscenze sono uno dei tasselli indispensabili per la prevenzione della seconda ondata ed altresì potrebbero aiutarci a prendere decisioni corrette rispetto alla gestione del prossimo anno scolastico”.

 

Con questo studio, che sarà realizzato nel mese di settembre, il Sant’Orsola e la Regione si propongono quindi di descrivere:

  • la prevalenza di COVID-19 nella popolazione adolescenziale e di giovani adulti dell’area metropolitana di Bologna;
  • l’associazione tra adesione alle norme di distanziamento sociale e la diffusione del contagio nella popolazione adolescenziale e di giovani adulti;

 

Lo studio “Prevalenza di Covid-19 nella popolazione giovanile” che avrà l’acronicmo SPRING  (SARS-CoV-2 infection PRevalence among adolescents and YouNG adult) sarà realizzato su base volontaria sottoponendo gli studenti dell’Università di Bologna al tampone per valutare eventuale positività, e ad un questionario, per verificare il  rischio di esposizione  ed il livello di adesione alle norme di prevenzione e sicurezza.

 

La ricerca sarà sostenuta dalle Regione Emilia Romagna e dalla raccolta fondi realizzata dai ristoratori di Confcommercio Ascom Bologna che hanno aderito alla cena solidale organizzata dalla Fondazione Sant’Orsola nel giugno scorso. Le donazioni consentiranno, tra l’altro, di attivare un contratto ad un giovane ricercatore che seguirà lo studio e contribuiranno a coprire parte delle spese vive per tamponi necessari.

 

“Siamo tutti impegnati per ripartire in sicurezza – spiega il presidente della Fondazione Sant’Orsola Giacomo Faldella – e comprendere la reale prevalenza di infezione nella popolazione giovanile sarà uno strumento utile per ottimizzare le misure di prevenzione e garantire il più possibile un ritorno in sicurezza alle comuni attività sociali e alla riapertura delle attività didattiche”.

 

“Siamo lieti che, anche con il supporto dato dai nostri ristoratori tramite la Fondazione Sant’Orsola, il Policlinico avvierà questa ricerca, molto approfondita, rivolta ai giovani – conclude Giancarlo Tonelli, direttore generale Confcommercio Ascom Bologna – e, fin d’ora, rinnoviamo il nostro impegno nel sostenere i prossimi progetti che ci verranno proposti. Confcommercio Ascom Bologna fin da subito, già durante il primo mese di lockdown, ha creduto nella prevenzione come uno degli strumenti indispensabili per affrontare l’emergenza sanitaria Covid-19 e offrire ai propri associati un ritorno nei luoghi di lavoro e una permanenza in sicurezza, sia per loro sia per i loro i clienti”.

 

(foto: Paolo Righi per Policlinico di Sant’Orsola)

Riparte il progetto “Seguimi” per una radioterapia più sicura ed efficace

Facciamo ripartire insieme il progetto “Seguimi”! Obiettivo: portare al Sant’Orsola entro la fine dell’anno un lettino digitale super innovativo capace di rendere più sicura ed efficace la radioterapia, soprattutto per i pazienti pediatrici e per chi soffre di forme particolarmente aggressive di leucemia. Abbinato all’acceleratore già presente al Policlinico, costituirà una combinazione unica al mondo.

 

Perché è urgente portare a Bologna questa tecnologia? Ce lo spiega Lidia Strigari, direttore dell’Unità operativa di Fisica medica.

 

“Immaginate com’è difficile per un bambino riposizionarsi ogni volta per il trattamento e stare immobile durante una seduta di radioterapia. Una volta posizionato con precisione e sdraiato su un lettino tradizionale non dovrebbe muoversi, perché il fascio di radiazioni colpisca solo le cellule malate e non intacchi quelle sane, con effetti collaterali di cui potrebbe soffrire le conseguenze per tutta la vita. Con il lettino digitale potremmo risolvere questo problema e garantire ai nostri piccoli pazienti oncologici cure più sicure ed efficaci”.

 

La campagna era stata attivata prima dell’emergenza Covid. Con le prime donazioni siamo arrivati a 40mila euro: un primo passo importante, ma ora è necessario il contributo di tutti! Per portare il lettino digitale al Sant’Orsola servono altri 216.000 euro e vogliamo riuscirci entro la fine dell’anno!

 

Per saperne di più vai alla pagina del progetto Seguimi

 

Per contribuire anche tu puoi donare:

– online con carta di credito da questa pagina del nostro sito;

– con bonifico IBAN: IT72I0847236760000000101617 – causale: Progetto Seguimi

– su conto corrente postale n. 001047864747 – causale: Progetto Seguimi

 

 

Il primo settembre ti aspettiamo a “Volontari insieme”!

Chi è arrivato prima del Covid e chi subito dopo per dare una mano nel post emergenza…segnatevi tutti questa data! Martedì 1 settembre 2020 siamo tutti invitati alla 1° edizione di Volontari Insieme che si svolgerà a DumBo (uno spazio coperto ma aperto, in tutta sicurezza). Un’occasione per trovarci tutti insieme, potervi ringraziare e scoprire come continuare a costruire insieme un tempo che cura. Presto avremo altre informazioni sul programma e aggiornamenti. Per ora, per aiutarci ad organizzare l’evento in sicurezza, vi chiediamo di confermare la vostra presenza cliccando qui: https://forms.gle/JE1twRvGLG7vyihU9

Insieme per trovare nuove strade per la partecipazione

Ha preso il via oggi un laboratorio con Fondazione Innovazione Urbana per individuare insieme nuove strade per facilitare la partecipazione di tutti alla vita della Fondazione Sant’Orsola. Non vogliamo, infatti, limitarci a raccontarvi che cosa realizziamo insieme grazie al vostro sostegno, ma aprire canali per permettere ad ognuno di coinvolgersi di più, se lo desidera, e dare il proprio contributo creativo alla definizione dei progetti e delle modalità con cui li realizzeremo.

Se sei interessato e vuoi saperne di più, scrivi a info@fondazionesantorsola.it