Stefano Vezzani

Il primo settembre porta un amico!

Si avvicina la prima edizione di “Volontari insieme”: il primo settembre ci troveremo per conoscerci e per scoprire i nuovi servizi che potremo vivere dopo l’emergenza. Se non l’hai già fatto, facci sapere che ci sarai compilando il modulo che trovi a questo indirizzo https://forms.gle/JE1twRvGLG7vyihU9. Ma invita anche un’amica o un amico che possano essere interessati a iniziare un’esperienza di volontariato insieme!

Puoi segnalarci la sua presenza mandandoci nome, cognome e indirizzo mail o telefono nel campo note del modulo (se non l’hai già compilato) o all’indirizzo volontari@fondazionesantorsola.it se lo hai già compilato, dove puoi scriverci anche per ogni chiarimento o informazione in più. Ricordati: segnalare la propria presenza è indispensabile per permetterci di rispettare tutte le norme di sicurezza! In allegato il promemoria per il primo settembre, nei prossimi giorni arriverà anche il programma dettagliato.

Volontari insieme – save the date

Grazie alle firme del 5xmille parte il progetto “Al Sant’Orsola come a casa”

Grazie al 5xmille prende il via “Al Sant’Orsola come a casa”, il progetto per realizzare un Centro per il benessere dei pazienti del padiglione 2. Un luogo dove trovare le vasche per il bagno assistito e le docce di cui i reparti sono privi ma anche barbiere, parrucchiere e podologo, a beneficio soprattutto di chi resta ricoverato a lungo.

 

La Fondazione Sant’Orsola ha deciso, infatti, di destinare alla realizzazione di questo progetto i 29.174 euro in arrivo dalla campagna 5xmille dell’anno scorso. Una somma che, unita ad una donazione di Cna Bologna, permette di avere a disposizione le risorse per realizzare la progettazione e far partire i lavori.

 

“L’anno scorso siamo nati – racconta il presidente Giacomo Faldella – quando la campagna del 5xmille era già iniziata da un paio di mesi. La Fondazione muoveva i primi passi ma centinaia di persone ci hanno comunque dato fiducia, destinandoci il 5xmille, che non è solo una firma, ma un aiuto concreto. Grazie a loro, così, oggi possiamo dare il via a questo progetto, nato dalla sensibilità di infermieri e operatori socio sanitari che in quel padiglione sono tutti i giorni a contatto con i pazienti”.

 

Al padiglione 2, il cosiddetto Albertoni, i bagni delle stanze sono infatti tutte prive di docce. “Al Sant’Orsola come a casa” rimedierà a questa mancanza, ristrutturando uno spazio con docce e vasca per bagno assistito a disposizione di tutti i reparti e arricchendolo con servizi come podologo, barbiere e parrucchiere, che potranno essere attivati sempre grazie alla collaborazione con Cna Bologna, partner del progetto.

 

“Nelle prossime settimane – spiega il presidente Faldella – assegneremo l’incarico per la progettazione e, d’intesa con l’Ufficio Tecnico del Policlinico, individueremo chi potrà eseguire i lavori per avere il nuovo Centro a disposizione dei pazienti il più presto possibile”.

 

Per saperne di più sul progetto clicca qui

Per sostenere anche tu “Al Sant’Orsola come a casa” clicca qui

Per domande o approfondimenti: info@fondazionesantorsola.it

Già 148 risposte per il sondaggio su “Foresteria Sant’Orsola”

Sono già 148 le risposte arrivate dal personale del Policlinico al sondaggio per il servizio “Foresteria Sant’Orsola” che la Fondazione si appresta a lanciare per dare una mano a chi abita molto lontano da Bologna e in certe circostanze fatica a rientrare a casa (vicinanza dei turni, scioperi dei mezzi pubblici, imprevisti). Le risposte saranno fondamentali per calibrare al meglio il servizio che partirà già in settembre. Per dare il proprio contributo c’è tempo fino a lunedì 17 agosto. Per saperne di più clicca qui

“Bologna cena per il Sant’Orsola” sostiene una ricerca sul Covid19 tra i giovani

Mappare la diffusione del Covid-19 tra studenti universitari, e in prospettiva anche delle scuole superiori, conoscere la percentuale di asintomatici, scoprire la correlazione con le precauzioni adottate, indagare il loro potenziale ruolo nella diffusione dell’infezione. Sono questi gli obiettivi della ricerca che il Policlinico realizzerà in settembre in collaborazione con l’Assessorato Regionale alle politiche Sanitarie, grazie anche al sostegno dei fondi raccolti dalla Fondazione Sant’Orsola tra i ristoratori di Confcommercio Ascom Bologna che hanno aderito alla prima edizione dell’iniziativa “Bologna cena per il Sant’Orsola”.

 

“Tutti gli studi epidemiologici finora compiuti – spiega il professor Pierluigi Viale, promoter della ricerca – confermano una minor aggressività di COVID-19 nella popolazione giovanile.  Se da un lato sappiamo se questa minore aggressività determina una minima incidenza di malattia, dall’altro ancora non conosciamo l’impatto del virus in termini di infezioni asintomatiche. E acquisire questa conoscenza è importante perché, pur essendo acclarato che un paziente asintomatico è molto meno contagioso di un sintomatico, nondimeno è altrettanto dimostrato che nei mesi precedenti la pandemia la circolazione del virus tra gli asintomatici ha creato le basi della successiva esplosione epidemica. Quindi è molto razionale valutare sia il tasso di contagio tra i giovani, anche se asintomatici, sia il loro ruolo potenziale nella diffusione dell’epidemia. Queste conoscenze sono uno dei tasselli indispensabili per la prevenzione della seconda ondata ed altresì potrebbero aiutarci a prendere decisioni corrette rispetto alla gestione del prossimo anno scolastico”.

 

Con questo studio, che sarà realizzato nel mese di settembre, il Sant’Orsola e la Regione si propongono quindi di descrivere:

  • la prevalenza di COVID-19 nella popolazione adolescenziale e di giovani adulti dell’area metropolitana di Bologna;
  • l’associazione tra adesione alle norme di distanziamento sociale e la diffusione del contagio nella popolazione adolescenziale e di giovani adulti;

 

Lo studio “Prevalenza di Covid-19 nella popolazione giovanile” che avrà l’acronicmo SPRING  (SARS-CoV-2 infection PRevalence among adolescents and YouNG adult) sarà realizzato su base volontaria sottoponendo gli studenti dell’Università di Bologna al tampone per valutare eventuale positività, e ad un questionario, per verificare il  rischio di esposizione  ed il livello di adesione alle norme di prevenzione e sicurezza.

 

La ricerca sarà sostenuta dalle Regione Emilia Romagna e dalla raccolta fondi realizzata dai ristoratori di Confcommercio Ascom Bologna che hanno aderito alla cena solidale organizzata dalla Fondazione Sant’Orsola nel giugno scorso. Le donazioni consentiranno, tra l’altro, di attivare un contratto ad un giovane ricercatore che seguirà lo studio e contribuiranno a coprire parte delle spese vive per tamponi necessari.

 

“Siamo tutti impegnati per ripartire in sicurezza – spiega il presidente della Fondazione Sant’Orsola Giacomo Faldella – e comprendere la reale prevalenza di infezione nella popolazione giovanile sarà uno strumento utile per ottimizzare le misure di prevenzione e garantire il più possibile un ritorno in sicurezza alle comuni attività sociali e alla riapertura delle attività didattiche”.

 

“Siamo lieti che, anche con il supporto dato dai nostri ristoratori tramite la Fondazione Sant’Orsola, il Policlinico avvierà questa ricerca, molto approfondita, rivolta ai giovani – conclude Giancarlo Tonelli, direttore generale Confcommercio Ascom Bologna – e, fin d’ora, rinnoviamo il nostro impegno nel sostenere i prossimi progetti che ci verranno proposti. Confcommercio Ascom Bologna fin da subito, già durante il primo mese di lockdown, ha creduto nella prevenzione come uno degli strumenti indispensabili per affrontare l’emergenza sanitaria Covid-19 e offrire ai propri associati un ritorno nei luoghi di lavoro e una permanenza in sicurezza, sia per loro sia per i loro i clienti”.

 

(foto: Paolo Righi per Policlinico di Sant’Orsola)

Riparte il progetto “Seguimi” per una radioterapia più sicura ed efficace

Facciamo ripartire insieme il progetto “Seguimi”! Obiettivo: portare al Sant’Orsola entro la fine dell’anno un lettino digitale super innovativo capace di rendere più sicura ed efficace la radioterapia, soprattutto per i pazienti pediatrici e per chi soffre di forme particolarmente aggressive di leucemia. Abbinato all’acceleratore già presente al Policlinico, costituirà una combinazione unica al mondo.

 

Perché è urgente portare a Bologna questa tecnologia? Ce lo spiega Lidia Strigari, direttore dell’Unità operativa di Fisica medica.

 

“Immaginate com’è difficile per un bambino riposizionarsi ogni volta per il trattamento e stare immobile durante una seduta di radioterapia. Una volta posizionato con precisione e sdraiato su un lettino tradizionale non dovrebbe muoversi, perché il fascio di radiazioni colpisca solo le cellule malate e non intacchi quelle sane, con effetti collaterali di cui potrebbe soffrire le conseguenze per tutta la vita. Con il lettino digitale potremmo risolvere questo problema e garantire ai nostri piccoli pazienti oncologici cure più sicure ed efficaci”.

 

La campagna era stata attivata prima dell’emergenza Covid. Con le prime donazioni siamo arrivati a 40mila euro: un primo passo importante, ma ora è necessario il contributo di tutti! Per portare il lettino digitale al Sant’Orsola servono altri 216.000 euro e vogliamo riuscirci entro la fine dell’anno!

 

Per saperne di più vai alla pagina del progetto Seguimi

 

Per contribuire anche tu puoi donare:

– online con carta di credito da questa pagina del nostro sito;

– con bonifico IBAN: IT72I0847236760000000101617 – causale: Progetto Seguimi

– su conto corrente postale n. 001047864747 – causale: Progetto Seguimi

 

 

Il primo settembre ti aspettiamo a “Volontari insieme”!

Chi è arrivato prima del Covid e chi subito dopo per dare una mano nel post emergenza…segnatevi tutti questa data! Martedì 1 settembre 2020 siamo tutti invitati alla 1° edizione di Volontari Insieme che si svolgerà a DumBo (uno spazio coperto ma aperto, in tutta sicurezza). Un’occasione per trovarci tutti insieme, potervi ringraziare e scoprire come continuare a costruire insieme un tempo che cura. Presto avremo altre informazioni sul programma e aggiornamenti. Per ora, per aiutarci ad organizzare l’evento in sicurezza, vi chiediamo di confermare la vostra presenza cliccando qui: https://forms.gle/JE1twRvGLG7vyihU9

Insieme per trovare nuove strade per la partecipazione

Ha preso il via oggi un laboratorio con Fondazione Innovazione Urbana per individuare insieme nuove strade per facilitare la partecipazione di tutti alla vita della Fondazione Sant’Orsola. Non vogliamo, infatti, limitarci a raccontarvi che cosa realizziamo insieme grazie al vostro sostegno, ma aprire canali per permettere ad ognuno di coinvolgersi di più, se lo desidera, e dare il proprio contributo creativo alla definizione dei progetti e delle modalità con cui li realizzeremo.

Se sei interessato e vuoi saperne di più, scrivi a info@fondazionesantorsola.it

FORESTERIA SANT’ORSOLA, un’opportunità per medici e infermieri che abitano fuori Bologna

A fianco del personale sanitario, anche dopo l’emergenza: nei mesi scorsi lo avevamo promesso, oggi proviamo a farlo, iniziando da un problema particolare ma molto sentito, legato sempre agli alloggi.

Centinaia di dipendenti abitano infatti lontano da Bologna, in qualche caso molto lontano. E per qualcuno, a volte, tornare a casa è complicato: quando c’è sciopero dei mezzi pubblici, quando si ha il turno del pomeriggio e del mattino dopo, o più semplicemente quando accade un imprevisto. In questi casi avere una casa a Bologna, dove fermarsi a dormire per una notte, potrebbe essere utile, un aiuto semplice e importante.

Per darlo a chi ne ha bisogno, quando ne ha bisogno, la Fondazione Sant’Orsola sta progettando un servizio che, in accordo con l’Azienda ospedaliero universitaria, partirà in settembre. Vogliamo che il servizio risponda però ai bisogni veri delle persone che lo utilizzeranno. Per questo chiediamo ai dipendenti dell’Azienda che risiedono lontano dall’ospedale, 5 minuti di tempo per rispondere a nove semplici domande che guideranno le scelte che dovremo fare.

Il servizio partirà al Sant’Orsola ma dopo un periodo di sperimentazione potrà essere esteso al personale di tutti gli ospedali di Bologna. Per domande o suggerimenti puoi scriverci a insieme@fondazionesantorsola.it

Se sei un dipendente del Sant’Orsola e risiedi fuori Bologna, per compilare il questionario clicca qui.

 

 

 

 

Il 27 giugno gli Stadio in concerto dal tetto dell’ospedale per la Fondazione Sant’Orsola

È un legame storico, solido e sincero quello che unisce gli Stadio e il personale sanitario del Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Un legame che si è consolidato ancor di più durante lo scoppio della pandemia da Covid-19 e che è sfociato nel videoclip “Voi come noi” realizzato insieme ad alcuni medici e infermieri del Policlinico sulle note di “Generazione di fenomeni”.

Da questo piccolo e semplice omaggio della band nei confronti di chi si è sacrificato e ancora si sacrifica in prima linea contro un nemico invisibile, nasce l’evento di sabato 27 giugno che si terrà sul tetto del Padiglione 23 del Policlinico: uno speciale concerto degli Stadio insieme ad alcuni importanti ospiti – trasmesso in diretta streaming sui canali social della band – per riaccendere la città di Bologna e lanciare, attraverso la Fondazione Policlinico Sant’Orsola, una raccolta fondi in favore del personale sanitario dell’ospedale bolognese e per l’acquisto di DPI per due ospedali siciliani: l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania e l’Ospedale Umberto I di Siracusa. Un modo per gridare con forza ancora grazie a chi, di fatto, ha reso possibile la ripartenza della città di Bologna e per unire in un abbraccio virtuale gli operatori sanitari italiani da Nord a Sud.

“Voi come Noi sarà la nostra festa del Ringraziamento. Non ci sarà il tacchino, ma attraverso la nostra musica esprimeremo gratitudine e vicinanza nei confronti dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario che si è battuto in trincea per difenderci da questa terribile pandemia”. (Gaetano Curreri)

Donazioni all’Iban IT72I0847236760000000101617 – causale: “Voi come Noi”

Bologna cena per il Sant’Orsola: scopri i ristoranti e prenotati anche tu!

Dal Diana all’Antica trattoria di Sasso Marconi, dal nuovo locale di Vottero al Pappagallo e la Cesarina. Sono già 33 i ristoranti che hanno aderito “Bologna cena per il Sant’Orsola”, il grande evento di solidarietà che mercoledì 10 giugno darà a tutti la possibilità di sostenere la ricerca del Policlinico contro il Coronavirus.

Per la serata, organizzata da Ascom Confcommercio, ogni ristorante presenta il proprio menù tradizionale e donerà una quota dell’incasso per la Fondazione Sant’Orsola. Quando le condizioni lo consentiranno, i ristoranti allestiranno anche i tavoli all’aperto, sotto i portici o nelle strade pedonalizzate.

Ognuno deciderà in quale locale cenare e, in sicurezza, anche se sparsi in tanti ristoranti saremo idealmente tutti insieme per un’unica buona causa! Clicca qui per scoprire tutti i ristoranti che hanno aderito e prenotare il tuo posto!