Stefano Vezzani

Ducati Energia dona un mezzo elettrico per portare la dialisi ai pazienti con Coronavirus

C’è un nuovo ‘reparto’ disseminato per il Sant’Orsola. Sono i pazienti a cui il Coronavirus ha generato danni renali e che ora hanno bisogno della dialisi. E così per curarli giorno e notte nefrologi e infermieri vanno da un padiglione all’altro. Per aiutarli è arrivato un nuovo veicolo elettrico, donato dalla Ducati Energia che ha aderito alla campagna “più forti INSIEME” della Fondazione Sant’Orsola.

 

L’Unità operativa di Nefrologia diretta dalla dottoressa Mancini ha sede al padiglione 1, il cosiddetto Palagi, lungo la via omonima. I pazienti ‘storici’ ci sono tutti ma a loro si sono aggiunti tanti che, colpiti dal Coronavirus, hanno sviluppato complicanze renali tanto da aver bisogno della dialisi. E questi ultimi stanno in altri quattro padiglioni: il 5, il 15, il 23 e il 25, che dista oltre un chilometro dal padiglione 1.

 

Prima dell’emergenza le dialisi extra reparto erano sporadiche: vi si dedicava un infermiere al mattino e uno al pomeriggio. Oggi gli infermieri impiegati sono 5 al mattino, 5 al pomeriggio e 3 la notte. Persone che, insieme al medico nefrologo che effettua le consulenze, si spostano attraverso la rete dei tunnel del Policlinico, anche la notte per raggiungere i pazienti colpiti dal Coronavirus. Con il nuovo mezzo elettrico donato dalla Ducati Energia potranno farlo in sicurezza, e risparmiando tempo prezioso per le cure.

 

1,7 milioni di euro per essere “più forti INSIEME”

Le donazioni arrivate alla campagna della Fondazione Sant’Orsola “più forti INSIEME” al 23 marzo 2020 sono pari a 1.737.457 euro.

 

“È un fiume di generosità – racconta il presidente della Fondazione Giacomo Faldella – che racconta benissimo la gratitudine che Bologna ha per chi in continua ad accogliere, assistere e curare tutti. Le donazioni arrivate ci hanno consentito di partire subito con tre progetti per il personale e di sostenere gli sforzi del Policlinico per rafforzare le terapie intensive. Ma è necessario che questo slancio non si interrompa, per continuare a essere vicini a chi è in prima linea e sopporta il peso maggiore di questa emergenza”.

 

Ci sono, tra tutte, donazioni consistenti che abbiamo raccontato in questi giorni sul sito, dai 250mila euro della Banca di Bologna ai 230mila di Emil Banca, passando per i 120mila euro di Macron e i 100mila euro di Banca di Credito Cooperativo Felsinea, fino ai 60mila euro donati da 9 Club di Bologna del Rotary, ma ben 1 milione di euro arriva da 14.531 donatori.

 

Banca di Bologna dona 250.000 euro per “più forti INSIEME”

Per far fronte all’emergenza coronavirus Banca di Bologna dona 250.ooo euro alla campagna “più forti INSIEME” della Fondazione Policlinico Sant’Orsola per sostenere gli ospedali di Bologna e gli operatori in prima linea, cui si aggiungono 50.000 per l’associazione Bimbo Tu, che opera al Bellaria.

“Questo contributo – dice il presidente di Banca di Bologna, Enzo Mengoli – rappresenta per noi un’azione dovuta. Noi siamo cresciuti insieme alle persone e alle imprese di questa comunità ed è nostro dovere sostenerle in momenti così difficili”.

La donazione vuole essere un segnale concreto di vicinanza e solidarietà che andrà finalizzato all’acquisto di attrezzature mediche di prima necessità e per supportare chi è in prima linea: i medici, gli infermieri, i volontari, tutte le persone ricoverate e le loro famiglie.

A quanti senza sosta stanno combattendo per la salute di tutti, vogliamo dire un immenso “grazie” per quello che fanno ogni giorno. Anche per rispetto a loro, oltre che a tutti noi, vogliamo ribadire la nostra raccomandazione ad osservare tutti le prescrizioni dell’autorità per contrastare la diffusione del coronavirus”.

ALLOGGIO GRATUITO A BOLOGNA

Grazie a un accordo con Federalberghi, la Fondazione Sant’Orsola dà un alloggio gratuito per un mese in alberghi a 3-4 stelle o in strutture recettive vicine all’ospedale in cui si lavora o con posto auto quando richiesto a

  • neoassunti con difficoltà a trovare casa a Bologna;
  • personale in servizio che non voglia/possa rientrare a casa a dormire.

Finora hanno usufruito di questa opportunità 125 dipendenti. La call è sempre aperta.

Per accedere è necessario compilare il modulo accessibile cliccando qui

Nel limite del possibile ci impegniamo a trovare una soluzione vicino all’ospedale o con posto auto se richiesto.

L’opportunità è offerta anche a chi ne ha necessità in modo saltuario per esigenze legate ai turni: si ricorda di precisarlo all’atto della compilazione del modulo (esiste una domanda specifica).

Per qualsiasi chiarimento leggi le FAQ o, se leggendole non trovi risposta, puoi scrivere a: insieme@fondazionesantorsola.it

FAQ
1) Quali sono i requisiti?
  • è necessario essere dipendente AUSL o del Policlinico di Sant’Orsola, con matricola o neo-assunto in attesa di matricola ma già con data di inizio servizio
  • l’erogazione dell’alloggio gratuito non è vincolata a nessuna iscrizione a nessun sindacato o altro
2) Cosa è compreso nell’alloggio assegnato?
  • colazione
  • posto auto in Hotel se richiesto nel modulo di richiesta alloggio
  • le camere sono provviste di lenzuola e asciugamani (tutti gli altri servizi specifici come tv, wifi etc li trovate nel sito dell’Hotel indicatovi)
  • consigliamo di chiedere direttamente alla reception dell’Hotel i punti utili: fiduciosi che possano conoscere meglio cosa vi è nei ditorni (es. supermercato, lavanderia etc)
3) Quando devo fare il check-out?
  • se si sta effettuando la cancellazione/rinuncia alla camera si comunica all’Hotel la data del check-out, specificando che si sta facendo la cancellazione (es. siete un neoassuento e avete trovato un appartamento dove trasferirvi)
  • se non si pernotta per più di 4 giorni consecutivi
4) Se mi devo spostare in auto come faccio?
5) Se ho una comunicazione da fare con urgenza (è necessario ricevere risposta in giornata) alla Fondazione per questioni/chiarimenti alloggi?
  • mandate la comunicazione a insieme@fondazionesantorsola.it con oggetto dell’email URGENTE, lasciando anche un vostro recapito di cellulare. Riceverete pronta risposta

VOUCHER PER BABYSITTER, EDUCATORE, BADANTE

Attraverso una piattaforma dedicata vengono concessi voucher/rimborsi per

  • babysitter
  • badanti
  • educatori (per accudire i bambini ma far fare loro anche i compiti e altre attività educative)
  • badanti

fino a 1.000 euro per ogni dipendente.

Per accedere a questa opportunità sono state aperte due call a cui hanno aderito finora 372 persone. La call è sempre aperta. Per accedere è necessario compilare il modulo cliccando qui

Fatte le necessarie verifiche con gli uffici aziendali, il nominativo sarò inserito in piattaforma e l’interessato riceverà (in media entro 3 giorni) le credenziali per accedere e avere accesso ai voucher/rimborsi.

Con i voucher si potranno attivare servizi (fino a un valore di 1.000 euro) attingendo alle prestazioni di un professionista certificato dalla piattaforma oppure chiedere un rimborso per il professionista di fiducia già al lavoro, presentando documentazione di pagamento. In quest’ultimo caso la piattaforma offrirà anche un tutorial per aiutare a regolarizzare le posizioni di lavoro, se necessario.

 

Casa

Dalla comunità cinese di Bologna donazioni e disegni per essere “più forti INSIEME”

Alcuni hanno fatto un disegno, altri una piccola donazione: anche i bambini hanno partecipato alla raccolta fondi che la comunità cinese di Bologna ha lanciato aderendo a “più forti INSIEME”, per sostenere il personale in prima linea contro il Coronavirus.

La raccolta sta procedendo in questi giorni, porta a porta. Hanno già aderito – raccontano gli organizzatori – 111 adulti e 42 bambini. Quando avranno terminato andranno in banca per versare e donare tutto quello che hanno raccolto per gli ospedali di quella che è anche la loro città, in cui sono nati i loro bambini.

Con i disegni prepareremo una mostra – appena si potrà – all’interno del Policlinico. Chi volesse contribuire alla raccolta può scrivere a comunitàcinese.bologna@gmail.com

Con “più forti INSIEME” portiamo la spesa al personale degli ospedali

ATTENZIONE!

Da domenica 29 marzo il modulo per fare la spesa online è attivo dalle ore 18.00 del giorno precedente rispetto a quello in cui si vuole ricevere la spesa alle ore 9.00 del mattino seguente. Se il numero massimo delle richieste a cui è possibile dare risposta in un giorno venisse raggiunto prima delle 9.00 il modulo chiuderà prima, per riattivarsi alle 18 per il giorno successivo.

Per accedere al modulo per la spesa online CLICCA QUI

 

 

 

La spesa ordinata online e pronta da ritirare a fine turno all’interno del Policlinico. E dalla settimana successiva anche a casa, direttamente. È il nuovo servizio che da lunedì 23 marzo la Fondazione Sant’Orsola metterà a disposizione del personale sanitario grazie alle donazioni dei bolognesi che con generosità stanno aderendo alla campagna “più forti INSIEME”.

 

Da lunedì alle 7.30 dal sito della Fondazione si potrà accedere ad un modulo su cui fare la spesa, potendo scegliere tra 125 prodotti di prima necessità, alimentari ma non solo, a marchio Coop: dalla pasta all’insalata, dal prosciutto al detersivo, dalla mozzarella ai biscotti, dal latte ai pannolini, per ognuno dei quali sarà presente foto, breve descrizione e prezzo.

 

La piattaforma aprirà ogni giorno alle 7.30 e chiuderà al raggiungimento del numero massimo di richieste a cui saremo in condizione di dare risposta in giornata. Due le modalità di consegna. Chi avrà fatto la spesa per la prima settimana potrà ritirarla tra le 14 e le 17 presso l’aula A del padiglione 2, raggiungibile anche in auto dalla stradina che collega il padiglione a via Palagi. Da lunedì 30 marzo a questa possibilità si affiancherà anche quella della consegna a domicilio, a condizione che a casa ci sia sempre qualcuno per ritirarla e pagare.

 

L’aula A è stata allestita – grazie al sostegno dell’Ufficio tecnico e la Cucina del Policlinico e alla generosità della ditta CB Tecnica di Ferrara – con tre frigoriferi per conservare gli alimenti freschi senza deteriorarli. Il pagamento presso il punto di consegna del Policlinico potrà avvenire in contanti o preferibilmente con bancomat o carta di credito, opportunità che non sempre sarà disponibile per la consegna a domicilio (se il numero di squadre da attivare per la consegna sarà molto alto, non tutte saranno fornite di Pos mobile).

 

“Abbiamo messo in piedi nel più breve tempo possibile questa modalità – spiega il presidente Faldella – non essendo in questo momento le grandi catene in grado di garantire la consegna se non con giorni di ritardo. Sappiamo che è un sistema spartano e sicuramente migliorabile, ma abbiamo preferito partire per cercare di dare comunque un servizio, che ci impegniamo a migliorare giorno dopo giorno”.

 

Tutto il servizio è stato realizzato grazie alla collaborazione con due promotori della Fondazione – UpDay con il partner Genius4U che mette a disposizione il proprio staff per presidiare il punto di distribuzione al padiglione 2 e la cooperativa sociale Open Group che si occuperà di fare la spesa e consegnarla a domicilio o al Sant’Orsola – e Coop Alleanza 3.0, con cui è stato predisposto il paniere della spesa e che donerà un rimborso per ogni consegna effettuata dalla Fondazione, contribuendo così a sostenere l’ampliamento del servizio.

 

“Coop Alleanza 3.0 si è attivata da subito per dare il proprio contributo utile ad assicurare la consegna gratuita della spesa alle persone più fragili – dichiara il presidente di Coop Alleanza 3.0, Adriano Turrini – Questo progetto è però speciale perché permette di dare il nostro contributo concreto anche agli operatori sanitari impegnati in prima linea. Dare la possibilità di non doversi preoccupare della spesa per la propria famiglia è un piccolo gesto ma molto efficace e utile in queste ore che speriamo venga replicato anche in altre realtà.”

 

“Insieme al progetto Crunch del Policlinico – conclude il presidente Faldella – stiamo lavorando per affiancare a questa prima lista con 125 referenze un’altra lista della spesa, con prodotti provenienti dal circuito dei mercati contadini, per sostenere un’alimentazione buona e sana, e rimaniamo aperti alla collaborazione con ogni altra catena che volesse aggiungersi e avanzare proposte per ampliare e migliorare il servizio”.

Havaianas, anche il brand brasiliano sostiene “più forti INSIEME”

Alpargatas, gruppo proprietario del brand Havaianas, annuncia la sua partecipazione alla raccolta fondi “più forti INSIEME” attivata dalla Fondazione Sant’Orsola di Bologna, a sostegno degli ospedali di Bologna e degli operatori sanitari per far fronte all’emergenza sanitaria nella lotta al Coronavirus.

 

L’azione contribuirà a migliorare le condizioni del personale ospedaliero, garantendo loro un alloggio al sicuro dalla possibilità di contagio, tutelando così anche i familiari, in segno di stima e gratitudine per coloro che in prima linea lavorano per la salute della comunità.

 

Il brand brasiliano è da sempre attivo nel supporto a emergenze globali di varia natura nell’ottica di migliorare la qualità della vita nel mondo.

 

Tra queste attività vi sono progetti legati alla sostenibilità, come Havaianas IPE per la salvaguardia della foresta pluviale atlantica e Havaianas Conservation International per la tutela degli oceani, nonché la raccolta fondi per Women for Women International, in collaborazione con influenti marchi del mondo fashion, a sostegno delle donne sopravvissute alla guerra.

Emil Banca raddoppia il sostegno dei soci a “più forti INSIEME”

I 29 comitati Soci di Emil Banca, organismi composti da soci volontari che agiscono sul territorio per garantire un collegamento più diretto ed efficace tra la Banca e proprie comunità di riferimento e che ogni anno gestiscono in autonomia il budget  assegnato dal Cda della Banca, hanno deciso di devolvere somme importanti delle risorse a loro disposizione per dare una mano al servizio sanitario regionale impegnato nella dura battaglia contro il virus.

 

Emil Banca ha più che raddoppiato la cifra messa a disposizione dai Comitati raggiungendo la somma di 500 mila euro che sarà utilizzata per potenziare le terapie intensive al servizio di Bologna, Modena, Parma, Ferrara e Reggio Emilia.

 

La donazione più cospicua è stata fatta alla Fondazione Sant’Orsola con ben 230 mila euro versati nel Fondo Più Forti INSIEME. Gli altri 370 mila euro sono stati versati divisi tra l’USL – IRCCS di Reggio Emilia, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Anticovid  19,  l’Azienda USL di Ferrara e l’ Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

 

“Essere vicini al territorio e alle comunità di cui facciamo parte è per noi una consuetudine, oltre che una missione statutaria. In un momento di difficoltà come questo dobbiamo tutti moltiplicare gli sforzi per superare questa emergenza senza lasciare indietro nessuno, negli ospedali come nel tessuto economico regionale” ha dichiarato il direttore generale di Emil Banca, Daniele Ravaglia.

 

“In questo momento di difficoltà – ha commentato il presidente di Fondazione Sant’Orsola Giacomo Faldella – la generosità dimostrata dai vostri soci e dal vostro istituto dà più forza agli ospedali e a tutti gli operatori impegnati in prima linea e rafforza i legami nelle nostre comunità, dando a tutti maggior forza per ripartire”.

 

La donazione alla campagna della Fondazione Sant’Orsola permetterà di contribuire ad attivare nuovi posti in terapia intensiva e nuovi reparti di degenza per chi contrae la malattia, ma anche di sostenere con servizi e aiuti concreti il personale che lavora in prima linea per difendere la salute di tutti, dai presidii di protezione individuale agli alloggi gratuiti, dai voucher per badanti e babysitter alla spesa a domicilio.