Stefano Vezzani

Con “Futura” tornano le luminarie di Dalla per la Fondazione Sant’Orsola

Le luminarie natalizie di via D’Azeglio tornano all’origine: come due anni fa (con ‘L’anno che verrà’) tocca di nuovo a Lucio Dalla. Stavolta le parole sono quelle di ‘Futura‘, che si accenderanno oggi lungo la strada del centro. E anche quest’anno il Consorzio dei commercianti di via D’Azeglio pedonale – in accordo con Comune, Fondazione Lucio Dalla – ha deciso di devolvere alla Fondazione Sant’Orsola quanto si raccoglierà con l’asta delle luminarie.

 

Prosegue così il progetto “Lo spazio che cura” della nostra Fondazione e dopo il Day hospital la generosità dei bolognesi sosterrà la ristrutturazione della degenza dell’Oncologia medica diretta da Andrea Ardizzoni. “Sarà un reparto tutto nuovo, immerso nella luce e nel verde – spiega Giacomo Faldella della Fondazione Sant’Orsola – dove i pazienti, oltre 900 ogni anno, potranno trovare un luogo ideale per ricevere cure d’eccellenza”.

 

Un tocco in più all’installazione, per il Natale 2020, lo ha dato l’artista Pablo Echaurren che ha accolto l’invito a disegnare il titolo della canzone oltre che altre immagini che contribuiranno a rinnovare e ad animare la magia di “Futura”, sottolinea il Comune. “Quest’anno, più che in quelli passati, abbiamo ritenuto doveroso dar corso a questa iniziativa- dichiara Simone Dionisi, presidente del Consorzio degli esercenti- per lanciare un segnale di conforto e speranza ai bolognesi e non solo”. Per questo “abbiamo scelto ‘Futura’, dell’amato Dalla – aggiunge Dionisi – per il messaggio meraviglioso che porta con sé”.

 

I versi di questa canzone “sono un segno di speranza, una luce che illumina il domani”, afferma l’assessore alla Cultura e alla Promozione della città, Matteo Lepore, aggiungendo che “come ogni anno questa iniziativa non si esaurirà con il Natale: le frasi luminose di Lucio saranno al centro di un evento di beneficenza che ci ricorderà, ancora una volta, l’importanza e il valore di essere una comunità coesa e solidale”. Anche in questo caso la raccolta fondi andrà a supporto della Fondazione Sant’Orsola.

 

“Ho conosciuto Dalla nel 1977. Avevo disegnato la copertina per il primo libro delle sue canzoni edito da Savelli. Fu a Bologna, mangiando e bevendo”, racconta Echaurren: non ci furono altre occasioni di incontro, ma ora la possibilità di partecipare al progetto delle luminarie “mi inorgoglisce e ravviva ricordi lontani. Specie in questo periodo duro di isolamento e allontanamento tra cose e persone”. Le strofe di “Futura” saranno dunque “un omaggio a Dalla che esattamente 40 anni fa- ricorda il Comune- scrisse quel brano oggi più che mai attuale nel descrivere ‘un mondo che sembra fatto di vetro e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepe’, ma con la certezza assoluta che il futuro che ci aspetta sarà migliore”.

 

Dalla raccontava di avere scritto ‘Futura’ davanti al muro di Berlino, “immaginando che la vita, Futura appunto, lo avrebbe abbattuto disegnando un futuro diverso, migliore”, ricorda il presidente della Fondazione Dalla, Andrea Faccani: “Questa è la certezza che speriamo le parole di Lucio che brilleranno su via D’Azeglio infondano in ciascuno di noi”. In un momento come questo, “illuminare la strada, oltre a ribadire la funzione sociale e non solo economica dei negozi di prossimità- sottolinea il direttore di Ascom, Giancarlo Tonelli- significa voler lanciare alla città un messaggio di fiducia e speranza, peraltro alla vigilia di un periodo, quello delle festività, che ci auguriamo possa essere positivo per tutti: cittadini, famiglie e imprese”.

Personale pendolare, arriva il taxi a 1 euro tra la stazione dei treni e il Sant’Orsola

Dalla stazione ferroviaria al Policlinico (e ritorno) con il taxi a 1 euro. La Fondazione Sant’Orsola in collaborazione con Cotabo lancia dal primo dicembre un nuovo servizio per il personale ospedaliero pendolare. Un modo per agevolare e rendere più sicuri, anche durante questa seconda fase di emergenza, gli spostamenti di chi ogni giorno fa il proprio lavoro prendendosi cura di tutti coloro che ne hanno bisogno.

 

Il servizio partirà dal primo dicembre, per ora solo per i dipendenti del Sant’Orsola e per tutto il mese di dicembre. “Se ci saranno le condizioni – spiega il presidente della Fondazione Giacomo Faldella – questa opportunità potrà essere estesa, come già i servizi di Foresteria e alloggio gratuito, anche al personale di Ausl Bologna e proseguire anche nel gennaio 2021, se l’emergenza sanitaria non dovesse rientrare”.

 

Per usufruire del servizio sarà sufficiente salire su un taxi Cotabo nel parcheggio della stazione ferroviaria o in quello interno al Policlinico (davanti al padiglione 11) e presentare badge aziendale ed abbonamento del treno. La tratta in cui è attivo il servizio è quella dalla stazione al Policlinico e viceversa. Il passeggero spenderà soltanto 1 euro, mentre il resto sarà coperto dalla Fondazione Sant’Orsola.

 

Se nelle piazzole di sosta non dovessero esserci taxi è possibile chiamarne uno (051.372727) senza alcun costo aggiuntivo. “Ridurre i rischi di contagio e agevolare gli spostamenti in una fase in cui i turni spesso si protraggono – spiega il presidente Faldella – è uno dei tanti modi attraverso cui vogliamo dire al personale degli ospedali che siamo e rimaniamo al loro fianco, facendo la nostra parte come loro fanno la loro”.

 

“Anche in questa fase delicata – spiega il presidente di Cotabo Riccardo Carboni – prosegue il rapporto di stretta collaborazione tra Fondazione Sant’Orsola e Cotabo. Per noi è un onore poter aiutare chi aiuta e essere a fianco del personale ospedaliero mettendo a disposizione quello che sappiamo fare. Fondazione Sant’Orsola e Cotabo dimostrano che insieme si è più forti, in qualsiasi situazione”.

 

Per informazioni e chiarimenti: insieme@fondazionesantorsola.it

 

Una casa prima e dopo l’ospedale per continuare a curare il maggior numero di pazienti

“Una casa prima e dopo l’ospedale” è il progetto con cui la Fondazione Sant’Orsola garantisce accoglienza ai pazienti che vengono al Sant’Orsola per essere curati, assicurando loro un alloggio prima e dopo il ricovero o durante le terapie. Un altro passo che possiamo realizzare grazie alle donazioni per la campagna “Più forti insieme”. Un altro passo per essere davvero più forti – insieme – anche delle limitazioni e dei problemi che il Covid-19 crea agli ospedali per continuare a curare tutti anche durante l’emergenza sanitaria.

L’accoglienza in particolare viene offerta ai pazienti e al loro eventuale accompagnatore quando

  • fatto il tampone devono aspettare l’esito per entrare in ospedale (evitando così di far entrare qualcuno che poi rischia di contagiare altri pazienti),
  • devono fare visite ed esami pre-ricovero,
  • devono fare terapie in day hospital ma abitando lontano preferiscono rimanere a Bologna,
  • erano ricoverati ma l’intervento programmato salta di qualche giorno per urgenze o altro e possono essere momentaneamente dimessi,
  • dopo la dimissione devono fare visite e controlli nei giorni successivi.

 

Per le permanenze fino a 2 notti l’accoglienza avverrà grazie ad una convenzione con Federalberghi in albergo, con pranzo e cena forniti direttamente in camera, grazie ad una convenzione con il locale Ragù (www.ragubologna.it). Per le permanenze superiori alle 2 notti sarà offerto un bilocale con cucina, grazie all’accordo con Astoria Hotel. Per accedere ai servizi, il personale del reparto o direttamente il paziente possono scrivere a accoglienza@fondazionesantorsola.it

 

In questo modo aiutiamo l’ospedale ad avere il maggior numero di letti disponibili, in una fase in cui tanti letti sono stati riconvertiti per la cura dei pazienti Covid-19, e quindi diamo ad un maggior numero di pazienti la possibilità di essere curati.

 

Macron dona 10mila mascherine FFP2 alla Fondazione Sant’Orsola

Grazie di cuore a Macron che ha donato 10.000 mascherine FFP2 aderendo nuovamente alla campagna “Più forti insieme”, per essere a fianco dei nostri ospedali nella lotta al Covid-19 anche durante questa seconda emergenza.

Permetteranno ai nostri 98 volontari di continuare a prestare servizio in sicurezza in ospedale, in particolare nei checkpoint indispensabili per garantire che i reparti possano continuare ad accogliere e curare i pazienti in sicurezza.

Da 24 settimane i nostri volontari garantiscono il servizio 7 giorni su 7 per 12 ore al giorno. In tutto sono state donate così 6.861 ore di servizio!

La Fondazione Sant’Orsola ha scritto, inoltre, a tutte le associazioni attive nel Policlinico per dare una mano – grazie alla generosità di Macron – anche a loro, se per le attività che continuano a svolgere avessero necessità di mascherine FFP2.

 

Un bando per essere “Più forti insieme” con il volontariato

La Fondazione Sant’Orsola mette a disposizione 100.000 euro per cofinanziare fino al 75% nuovi progetti di associazioni ed enti del Terzo settore per rispondere insieme all’emergenza sanitaria e continuare ad essere al fianco dei reparti e dei pazienti. Il bando, allegato a questa notizia, è sviluppato con il patrocinio della Federazione Enti Terzo Settore Ascom Confcommercio Bologna, in partnership con Ginger Crowdfunding, che gestisce la piattaforma di crowdfunding ideaginger.it

 

“Davanti a questa nuova emergenza – spiega il presidente della Fondazione Sant’Orsola Giacomo Faldella – noi non ci fermiamo. Grazie alla generosità dei bolognesi continuiamo a sostenere ospedali e operatori impegnati contro il Covid-19 e, nello stesso tempo, stiamo proseguendo a realizzare progetti per tutti gli altri pazienti, perché chi era fragile prima ora lo è ancora di più. Ora con questo bando vogliamo condividere questo impegno con altre Onlus che come noi conoscono i bisogni dei reparti e dei pazienti e vogliono continuare a dare un contributo fondamentale”.

 

Il bando si articola in due momenti. Nella prima parte le organizzazioni di volontariato che si impegnano a partecipare seguiranno gratuitamente un corso di formazione al crowdfunding curato da Ginger, che si terrà online in tre momenti – dalle 17 alle 19 – il 19,  24 e 26 novembre. Per partecipare è necessario iscriversi utilizzando un modulo online: https://forms.gle/yH2x5EgZ4Y2nS5XP6

 

Entro il 16 dicembre 2020 chi deciderà effettivamente di partecipare al bando dovrà presentare il proprio progetto e quelli selezionati saranno pubblicati su Ideaginger.it. Quando un progetto avrà raccolto il 25% del suo obiettivo Fondazione Sant’Orsola ne cofinanzierà il restante 75%, fino a un massimo di 15.000 euro che potrà salire a 25.000 euro per progetti presentati da più realtà insieme.

 

“Questo bando vuole favorire – spiega il presidente della Fondazione Sant’Orsola – anche la capacità delle associazioni di unire le forze, fare rete, per superare insieme le difficoltà”. L’iniziativa sosterrà progetti per migliorare accoglienza e assistenza, cura e ricerca anche tenendo conto dei cambiamenti provocati dall’emergenza sanitaria, ma anche progetti culturali. Tutti i progetti dovranno realizzarsi all’interno del Policlinico o comunque essere rivolti ai pazienti in carico al Sant’Orsola e alle loro famiglie.

 

“L’iniziativa assolutamente meritoria della Fondazione Sant’Orsola – commenta Nicola Turrini, presidente della Federazione Enti Terzo Settore Confcommercio Bologna – conferma la grande sensibilità e l’alto livello di collaborazione ed empatia delle realtà bolognesi del Terzo settore. In questa contingenza storica, la più difficile dal punto di vista sanitario, economico e sociale da un secolo a questa parte, è necessario cooperare e condividere il più possibile idee, progetti e risorse per il bene comune. La nostra Federazione si impegna e si impegnerà in questa direzione, certa che sia la strada migliore per uscire insieme da questo momento di crisi”.

 

“Siamo molto felici di salire a bordo di questo progetto. Fin dalla nascita di Ginger sosteniamo chi aiuta il Terzo Settore integrando formazione, strumenti digitali e cofinanziamento. E in questo momento storico è ancora più importante – spiega Agnese Agrizzi, fondatrice di Ginger Crowdfunding – Con questo progetto Fondazione Sant’Orsola investe nel futuro delle associazioni, fornendo loro competenze manageriali e comunicative ormai essenziali, soprattutto se applicate al digitale”.

 

NOI NON CI FERMIAMO – Il testo del bando

 

Progetto ‘Seguimi’ , l’obiettivo si avvicina sempre più

Ugo, Lucia Letizia, Marino, Maria, Pietro, Federica. E ancora Marina, Carlotta, Norberto e Fabrizia. Venerdì, in un giorno solo, sono arrivate ben 10 donazioni. Prosegue e si avvicina ogni giorno all’obiettivo la raccolta fondi per portare entro la fine dell’anno al Sant’Orsola un lettino digitale, super innovativo, capace di rendere la radioterapia più sicura ed efficace soprattutto per i pazienti pediatrici e per alcune forme particolarmente gravi di leucemia. Ora l’importante è non fermarsi e coinvolgere sempre nuove persone nella raccolta.

 

Questo lettino grazie ad una serie di sensori e all’integrazione tra le immagini del paziente sdraiato sul lettino e le immagini TAC di pianificazioni della terapia, permette di centrare automaticamente il fascio di radiazioni sul tumore, grazie all’ausilio di guide laser e di mantenere questa centratura anche a fronte di eventuali movimenti del paziente, grazie alla possibilità di effettuare conseguenti movimenti automatici. Per saperne di più e per scoprire come aiutarci a raggiungere l’obiettivo vai alla pagina del progetto Seguimi.

‘Guarda come cresco’, dopo 87 sedute online riparte la logopedia in presenza

Due giorni alla settimana, 18 incontri in settembre. Sono ripartite le sedute di logopedia in presenza per il progetto “Guarda come cresco”, nato per garantire ai bimbi da 0 a 6 anni tutto il supporto di logopedia che serve per imparare a parlare e liberare le proprie potenzialità. Un cammino che, sostenuto da tanti di voi, non si è mai fermato, trovando il modo di proseguire anche durante il lockdown.

 

Nei giorni più bui dell’emergenza sanitaria la Fondazione Sant’Orsola insieme al Comitato Amici di Lejeune – partner indispensabile di tutto il progetto – ha deciso infatti di traslocare le sedute su una piattaforma digitale. Sono stati realizzati anche 3 video tutorial per consentire ai genitori di aiutare i propri bambini in questa nuova esperienza e, dal 23 marzo, la logopedista Caterina Cataldi ha tenuto 87 sedute online. Un’esperienza importante, come raccontano le voci di alcuni genitori coinvolti.

 

“Da quando nostro figlio ha cominciato le sedute di logopedia con il progetto ‘Guarda come cresco’ – racconta Annalisa – ha fatto dei passi da gigante. Sapere di poter proseguire il percorso intrapreso anche durante il lockdown e non perdere dei risultati importanti raggiunti è stato davvero un sollievo: sapere di non essere abbandonati, di essere invece sostenuti dalla presenza anche a distanza, è stato davvero importante. In qualsiasi momento, non è la distanza quella che abbiamo percepito, ma un amore profondo”.

 

“Grazie a ‘Guarda come cresco’ possiamo accompagnare la nostra bambina, sillaba dopo sillaba – racconta Liala – alla scoperta del linguaggio, con la pazienza, la fatica e le soddisfazioni di ogni giorno”. “Anche durante il lockdown – racconta Daniela – abbiamo potuto continuare il percorso tramite sedute online e questo è stato fondamentale, sia per l’aiuto concreto che fornivano, sia da un punto di vista psicologico, per noi e per la nostra bimba. Non solo c’è stato un miglioramento del linguaggio, ma anche del suo livello cognitivo e della nostra comunicazione con lei”.

 

Se le condizioni lo consentiranno proseguiremo le sedute in presenza, intensificandole ed estendendole ad altri bambini, ma anche se la situazione sanitaria dovesse renderlo momentaneamente impossibile continueremo comunque online. Una direzione su cui comunque lavoreremo. Come dice Annalisa, infatti, si può essere sostenuti anche a distanza e questa evidenza sta aprendo al progetto nuove potenzialità, per essere accanto in un modo o nell’altro a sempre più famiglie.

 

“più forti INSIEME” – Gli aggiornamenti

3 ottobre 2020 – Più forti insieme, la Fondazione Sant’Orsola lancia nuovi servizi

10 aprile 2020 – Online il sito piufortinsieme.it

27 marzo 2020 – Dalla lavanderia al pasto pronto, uno Sportello per i dipendenti

26 marzo 2020 – Ducati Energia dona un mezzo elettrico per portare la dialisi ai pazienti con Coronavirus

24 marzo 2020 – 1,7 milioni di euro per essere “più forti INSIEME”

23 marzo 2020 – Banca di Bologna dona 250.000 euro per “più forti INSIEME”

22 marzo 2020 – Dalla comunità cinese di Bologna donazioni e disegni per essere “più forti INSIEME”

21 marzo 2020 – Con “più forti INSIEME” portiamo la spesa al personale degli ospedali

20 marzo 2020 – Havaianas, anche il brand brasiliano sostiene “più forti INSIEME”

20 marzo 2020 – Emil Banca raddoppia il sostegno dei soci a “più forti INSIEME”

19 marzo 2020 – Via D’Azeglio, le luminarie di Cremonini all’asta per “più forti INSIEME”

18 marzo 2020 – Marchesini Group, 200mila euro per essere “più forti INSIEME”

17 marzo 2020 – Da BCC Felsinea 100mila euro per aiutare gli operatori in prima linea

14 marzo 2020 – Un alloggio gratuito a Bologna per medici e infermieri in prima linea

13 marzo 2020 – “più forti INSIEME” il quarto giorno sfiora i 300mila euro

12 marzo 2020 – “più forti INSIEME”, raggiunti in tre giorni 240.015 euro

11 marzo 2020 – “più forti INSIEME”: 162.678 volte grazie a tutti voi

11 marzo 2020 – Al via i voucher per il personale in prima linea

10 marzo 2020 – “più forti INSIEME”: donati 78.564 euro in poco più di 24 ore

9 marzo 2020 – Quindicimila euro in poche ore per “più forti INSIEME”

“Più forti insieme”, il grazie dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bologna

“Grazie alla Fondazione Sant’Orsola per essere stata al nostro fianco nell’emergenza, ascoltando le esigenze degli infermieri e dandovi risposta con tempestività, creatività e concretezza”. Così recita la pergamena che durante l’Assemblea annuale l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bologna ha consegnato al presidente della Fondazione Sant’Orsola Giacomo Faldella per i servizi realizzati grazie alla campagna “Più forti insieme”.
“Grazie alle donazioni arrivate dai bolognesi – ha ringraziato il professor Faldella – siamo riusciti a mettere in campo gesti concreti di aiuto e sostegno nati cercando sempre di ascoltare le vostre esigenze e i bisogno che rimanevano senza risposta. Questo è per noi essere una fondazione di partecipazione: ascoltare, innanzitutto, e continuare a farlo anche dopo aver messo in campo i progetti, per capire se davvero vanno nella direzione giusta”.
Durante il pomeriggio sono stati premiati numerosi infermieri per il contributo dato nella lotta al Coronavirus e un grazie spontaneo alla Fondazione Sant’Orsola è venuto anche da tanti di loro, per gli alloggi gratuiti in albergo, i tablet per i pazienti, il taxi a un euro. Un legame che si è creato e che sentiamo nostra responsabilità continuare a coltivare.

Bologna, 18/09/2020.
Assemblea ordinaria degli Iscritti agli Albi Professionali (Infermieri e Infermieri Pediatrici) dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Bologna (OPI BO) – anno 2020.
Consegna di una targa encomio agli infermieri dei reparti impegnati nell’emergenza Coronavirus nella provincia di Bologna.
Foto Paolo Righi

‘Foresteria Sant’Orsola’, da martedì 22 settembre al via le prenotazioni

Foresteria, si parte! Prende il via il servizio per il personale dell’ospedale che abitando lontano dal Sant’Orsola in certe circostanze può aver bisogno di un punto d’appoggio a Bologna. Da martedì 22 settembre partiranno le prenotazioni, attraverso un form presente sulla pagina del sito dedicata al progetto Foresteria, dove sarà possibile consultare anche il Regolamento completo. Il servizio di ospitalità inizierà dal primo ottobre.

 

Tutti gli alloggi avranno angolo cottura o possibilità di usare una cucina in comune tra più alloggi (separati) e saranno puliti ad ogni cambio di ospite, a carico della Fondazione. C’è la possibilità di scegliere (fino ad esaurimento disponibilità) tra stanza/monolocale singola o mono/bilocale con uno o due colleghi, anche indicando con chi si desidera stare. Il contributo richiesto è pari a 10 euro se disponibili a dormire con collega e 15 euro per la stanza singola. Il pagamento deve avvenire online con carta di credito dal sito o attraverso bonifico sul conto intestato a Fondazione Policlinico Sant’Orsola Onlus – Iban IT20V0847236760000000100870 – causale: Pernottamento Foresteria.

 

La prenotazione si considera confermata solo a fronte del pagamento. Non sono possibili rimborsi nel caso in cui non si usufruisca del pernottamento prenotato a meno che la segnalazione non arrivi 7 giorni prima del giorno in cui il pernottamento avrebbe dovuto aver luogo. La prenotazione può essere effettuata mensilmente o settimanalmente e, solo in caso di imprevisti ovviamente non preventivabili, in giornata. Sono possibili fino a 8 pernottamenti al mese salvo casi particolari che saranno affrontati singolarmente, scrivendo a foresteria@fondazionesantorsola.it (attiva da martedì 22 settembre). I pernottamenti imprevisti non rientrano in questo conteggio.

 

I luoghi dove sono collocate le soluzioni abitative sono due:

  • uno è dotato di portierato per cui le chiavi si ritirano e riconsegnano in loco ed è dedicato in particolare ai pernottamenti in stanza singola;
  • per l’altro occorre passare sia per il ritiro sia per la consegna dai volontari della Fondazione Sant’Orsola presenti al checkpoint del padiglione 2, tutti i giorni (sabato e domenica compresi), nella fascia tra le 12 e le 14.

Per ulteriori informazioni: insieme@fondazionesantorsola.it