Monastero della Visitazione

Al via il corso “Meditazione vitale – Corpo, psiche e spirito nell’abbraccio di cura”

Cinque incontri per essere introdotti ad una pratica di meditazione orientata alla cura di sé stessi e dell’altro. Il corso “MEDITAZIONE VITALE – Corpo, psiche e spirito nell’abbraccio di cura” è organizzata da Fondazione Sant’Orsola ed è la prima iniziativa che si svolgerà all’interno del Monastero della Visitazione .

Gli incontri si terranno per 5 mercoledì successivi, a partire dal 12 marzo fino al 9 aprile, con ritrovo alle ore 20.45 davanti all’ingresso al Monastero (via Mazzini 71). Il corso sarà tenuto dall’equipe di Tutto è vita – guidata da padre Guidalberto Bormolini, che terrà il primo incontro – ed è rivolto prioritariamente al personale sanitario e assistenziale e ai volontari attivi in ambito sanitario.

Il monastero attualmente presenta barriere architettoniche, che con i lavori di ristrutturazione saranno eliminate: se si è in carrozzina è necessario segnalarlo nello spazio note per verificare con lo staff le modalità d’accesso.

I posti sono limitati e sarà data priorità a chi si impegnerà a partecipare a tutto il percorso e rientra tra le figure sopra indicate. Le prenotazioni si chiuderanno il 21 febbraio e – verificate le iscrizioni arrivate – sarà data conferma della partecipazione il 28 febbraio.

La partecipazione è gratuita, con donazione libera per sostenere questa iniziativa e il progetto per il Monastero della Visitazione. È possibile donare sul posto con pos o contanti oppure farlo online cliccando qui (selezionando come progetto “Monastero della Visitazione”).

Per iscriversi: clicca qui

Per ulteriori informazioni: info@fondazionesantorsola.it

ExClausura, altri sei appuntamenti per scoprire insieme il Monastero della Visitazione

Raccogliere l’eredità di un luogo, entrarvi in punta di piedi, rispettandone la natura. Aprire piano, senza disperdere lo spirito che lo abita. Un rituale di ascolto e scoperta: questo è ExClausura, opera multidisciplinare che Fondazione Sant’Orsola ha affidato a Valerio Grutt, nata per svelare alla città un luogo che, dopo 200 anni, apre per la prima volta le sue porte.

Non sarà la classica visita guidata. Saranno ‘visite teatralizzate’ (con Vincenzo Fioretti, Sofia Longhini, Viola Albertine, Elena Biagini, Paola Mattia, Roberto Vallone, Beatrice Scialoia e Martina Alaimo) nel Monastero della Visitazione, tra figure e visioni, performance e installazioni, per conoscere la sua storia, sentirne l’anima e immaginarne il futuro in un momento in cui non ci sono più le monache e non ci sono ancora i futuri abitanti.

I 400 posti per le prime otto giornate sono andati esauriti in poche ore. Siamo riusciti così a rendere disponibili altri 300 posti in sei nuovi momenti: sabato 22 febbraio, sabato 1 e 8 marzo dalle 10 alle 14 e domenica 23 febbraio, domenica 2 e 9 marzo dalle 16 alle 20. Le prenotazioni sono aperte da sabato 8 febbraio alle ore 12 alla pagina del sito Eventbrite.

AGGIORNAMENTO!!!

Il link ad Eventbrite non è più attivo perchè i posti disponibili sono esauriti. Per inserirti in lista d’attesa o scoprire in futuro nuove opportunità per visitare e scoprire il Monastero puoi lasciarci i tuoi riferimenti CLICCANDO QUI oppure puoi scriverci a info@fondazionesantorsola.it

A chi avrà occasione di accedere, si ricorda che il Monastero non è attualmente riscaldato, per cui si consiglia di coprirsi adeguatamente. Purtroppo, in attesa dei lavori di ristrutturazione, la struttura è oggi difficilmente accessibile alle persone che devono muoversi in carrozzina:  in questo caso per partecipare contattateci scrivendo a info@fondazionesantorsola.it e valuteremo insieme possibili soluzioni.

 

 

“Un’altra vita”, a Palazzo Re Enzo grande cena solidale per il Monastero della Visitazione

Primo appuntamento per la campagna di raccolta fondi a sostegno del progetto che Fondazione Sant’Orsola svilupperà all’interno del Monastero della Visitazione. Sabato 15 marzo alle ore 20 si svolgerà una grande cena solidale all’interno del Salone del Podestà a Palazzo Re Enzo, che il Comune di Bologna ha messo a disposizione gratuitamente.

Sarà l’occasione per presentare ufficialmente gli obiettivi del progetto che stiamo costruendo insieme e che regalerà alla nostra città un luogo di accoglienza e incontri, continuando a far vivere quella riserva di luce e silenzio che il Monastero della Visitazione è stato per duecento anni.

Proseguono intanto gli appuntamenti con ExClausura, le visite teatralizzate grazie a cui ogni sabato e domenica, dalle 10 alle 20, il Monastero apre le porte, per la prima volta, ai bolognesi che possono varcarne la soglia a piccoli gruppi e conoscere chiesa e corridoi, celle e giardino. I posti disponibili sono terminati, ma è possibile iscriversi in lista d’attesa compilando il form che trovate online a questa pagina.

La cena è stata organizzata grazie alla collaborazione dell’associazione Tour-tlen che scenderà in campo con alcuni dei propri chef  tra cui lo stellato Max Mascia del San Domenico di Imola e il maestro pasticcere Gino Fabbri, e grazie al sostegno de La Casona Group, al nostro fianco anche questa volta. La donazione consigliata è di 250 euro euro per persona, la prenotazione obbligatoria può essere effettuata scrivendo a info@fondazionesantorsola.it

 

Dalla cena solidale di Palazzo Re Enzo 46mila euro per il Monastero della Visitazione

Erano 300, il massimo consentito, gli imprenditori e i professionisti che sabato sera hanno partecipato alla cena solidale a Palazzo Re Enzo che ha dato il via alla campagna di raccolta fondi per il nuovo progetto. In una sola serata sono stati raccolti, detratte le spese, 46.000 euro, il primo mattone per realizzare un grande luogo di cura e relazione.

“Il Monastero della Visitazione, per oltre due secoli – ha spiegato il presidente di Fondazione Sant’Orsola Andrea Moschetti – è stato un luogo di silenzio e spiritualità, nascosto dietro mura imponenti. Oggi, grazie alla generosità dell’Arcidiocesi e al sostegno del Comune di Bologna, abbiamo l’opportunità di restituire questo spazio alla comunità, facendolo rinascere come un luogo vivo, aperto a tutti, dove l’accoglienza non sarà solo una parola, ma un’esperienza concreta”.

Nel corso della serata tutti i presenti sono stati accompagnati all’interno del Monastero grazie a un video realizzato da Open Project, lo studio di architettura che sta curando il progetto di ristrutturazione dell’immobile, che misura 4.500 metri quadrati, e del grande parco circostante che copre altri 3.000 metri quadrati, protetto da mura di cinta alte fino a 8 metri. Un’oasi di verde, una riserva di luce e silenzio al centro della città e a 200 metri dall’ospedale.

Qui sarà realizzata una grande casa di accoglienza per le famiglie che devono affrontare un percorso di cura particolarmente complesso, ma anche uno spazio bimbi per i figli di medici e infermieri. Sono già in cantiere nuove iniziative, oltre la musicoterapia, per gli anziani con Alzheimer e chi se ne prende cura. Il chiostro, con tavolini e panchine, sarà uno spazio raccolto dove leggere un libro o bere qualcosa insieme mentre tutta la gestione del complesso potrà generare occasioni di inserimento lavorativo per ragazzi con disabilità.

La serata – organizzata da 2comEventi – ha visto in cucina una super selezione di chef dell’associazione Tour-tlen: Francesco Carboni, Lucia Antonelli e lo stellato Max Mascia a cui si è aggiunto il maestro Gino Fabbri. A rendere possibile la grande cena solidale è stato il contributo degli sponsor Fabbri1905, La Casona, General Contractor e Ricap. La serata è stata accompagnata da alcuni brani eseguiti dal maestro Valentino Corvino al violino, Claudia D’Ippolito al pianoforte, Sebastiano Severi al violoncello e dall’interprete Roberta Giallo.

“A fronte della mia recentissima investitura – ha concluso il presidente Moschetti – vorrei ringraziare Giacomo Faldella, che rimarrà con noi come presidente onorario: se oggi la Fondazione è qui per presentare a Bologna questo ambizioso  progetto è in gran parte grazie al suo impegno e perseveranza. Grazie anche al direttore Stefano Vezzani, allo staff e a tutti i volontari che ogni giorno portano avanti i nostri progetti e grazie di cuore a tutti voi per essere con noi: insieme possiamo fare qualcosa di straordinario per la nostra città”.

Nelle scorse settimana Fondazione Sant’Orsola aveva aperto le porte del Monastero con ben 58 repliche di ExClausura, un rituale di ascolto e scoperta, una visita in piccoli gruppi vissuta in silenzio. Ben 686 persone hanno potuto così percorrere i corridoi, le celle e i chiostri rimasti nascosti a Bologna per due secoli e iniziare a scoprire il progetto che sta prendendo forma per questa “riserva di luce e silenzio” a cui la città potrà avere accesso.

MONASTERO DELLA VISITAZIONE, REKEEP DONA 100MILA EURO PER IL PROGETTO DI FONDAZIONE SANT’ORSOLA

Dopo la grande cena solidale a Palazzo Re Enzo, Rekeep è la prima impresa a scendere in campo a fianco di Fondazione Sant’Orsola per il Monastero della Visitazione. Grazie ad un accordo sottoscritto in questi giorni il gruppo donerà 100.000 euro per sostenere il percorso di ristrutturazione degli spazi dove Fondazione Sant’Orsola entrerà – grazie alla disponibilità dell’Arcidiocesi – per realizzare, con i propri volontari e tante altre realtà, una comunità aperta, un luogo di cura e relazione.

Il Monastero della Visitazione dal 1819 ha accolto monache di clausura, dietro muri di cinta alti 8 metri. Tremila e cinquecento metri quadrati coperti e un parco di quasi tremila metri a due passi dal Policlinico, in via Mazzini. Nel 2019 le ultime monache rimaste si trasferirono nel comasco. Da allora il Monastero è rimasto chiuso. Ora l’Arcidiocesi, d’intesa con il Comune di Bologna, sta predisponendo un progetto di ristrutturazione, per fare rivivere tutto il complesso, rendendolo un polo vivo a servizio della città.

Terminati i lavori di ristrutturazione, la parte più consistente dell’ex Monastero della Visitazione (3.500 metri quadrati coperti e quasi 3.000 di parco) andranno in affitto alla Fondazione Sant’Orsola. “Partendo da quel che abbiamo realizzato in questi anni – spiega il presidente Andrea Moschetti – vogliamo costruire una comunità aperta, un luogo di cura e relazione, che possa arricchire la vita di tutti. Un pezzo di città cambiato, nel quale l’accoglienza e la cura di sé e degli altri siano la sostanza di tutte le relazioni”.

“Abbiamo voluto essere sin da subito e con convinzione – commenta Claudio Levorato, presidente di Rekeep – al fianco della Fondazione in questa grande nuova ‘impresa’: un progetto che va oltre i confini del Policlinico per aprirsi a tutta la nostra città. Bologna avrà così a disposizione un nuovo spazio dedicato all’accoglienza e aperto alle contaminazioni che, ne siamo certi, arricchirà il Policlinico e, soprattutto, sarà prezioso per tutti noi bolognesi. Bologna è una città da sempre generosa, auspichiamo quindi che siano tante le imprese e i cittadini che vorranno insieme a noi sostenere questo nuovo progetto.”

Nel Monastero troveranno sede una grande casa di accoglienza, per le famiglie che vengono a curarsi a Bologna da fuori regione ma anche per gli anziani soli di Bologna, che sempre più spesso hanno bisogno di un supporto durante il percorso di cura. Nel giardino crescerà uno spazio bimbi per i figli di medici e infermieri mentre nelle tante sale si svilupperanno servizi per bambini e ragazzi con disabilità, spazi per laboratori e attività culturali, attività di musicoterapia ma non solo per gli anziani con Alzheimer.

Per realizzare tutto ciò Fondazione Sant’Orsola dovrà sostenere un onere importante: grazie ad una raccolta fondi straordinaria nei prossimi due anni contribuirà a coprire i costi di ristrutturazione, ottenendo un conseguente sconto sull’affitto che dovrà versare ogni anno. A carico dell’ente non profit saranno anche l’acquisto di tutti gli arredi e tutti i costi di gestione degli spazi, dalle utenze alla manutenzione passando per le pulizie e i servizi collaterali.

Il sostegno di Rekeep, principale gruppo italiano attivo nell’integrated facility management,  ai progetti di Fondazione Sant’Orsola non inizia certo oggi. Dal 2022, per un triennio, il gruppo ha infatti donato ogni anno 30.000 euro prima per la realizzazione e poi per la gestione del Centro per il benessere dei pazienti, che al padiglione 2 offre a circa 2.000 degenti ogni anno docce, vasca per il bagno assistito, barbiere e parrucchiera, nella convinzione che la cura del benessere sia importante sempre, ma ancora di più quando si attraversa un percorso di cura.

“WOW Sono un Uomo Felice”, mostra di Russel Bekins al Monastero

“WOW Sono un Uomo Felice” è l’installazione fotografica pensata e realizzata per la Fondazione Sant’Orsola dall’artista americano Russell Bekins. La mostra sarà inaugurata sabato 22 febbraio alle ore 16.30, con ingresso libero su prenotazione, nel chiostro del Monastero della Visitazione, in via Mazzini 71. L’installazione è curata e organizzata dall’artista Giulio Cassanelli e rientra nel progetto documentaristico Temporary – Russell Bekins, incentrato sull’incontro dei due artisti e il Senso d’Urgenza.

“Grate e cancelli – scrive Russell Bekins – mi hanno sempre affascinato. Come la suora che ha vissuto in clausura per gran parte della sua vita e deve andarsene, ora mi trovo in una situazione simile con il mio cancro allo stadio terminale. Ora devo contemplare oltre la grata, “al di là” – oltre la vita stessa. Come per tutte le cose che vedo, sono convinto che ci sia dell’altro, un’altra dimensione attraverso la quale possiamo guardare qualunque cosa ci tenga al nostro posto e possiamo trovare in essa la bellezza”.

L’incessante evoluzione del percorso personale e artistico di Russell Bekins vede la luce nei colori psichedelici della Nord California degli anni 60. La ricerca è diventata pratica, l’immagine si è trasformata in dipinto astratto e ora possiamo vedere i risultati e la sublime intensità della sua Surreal Street Photography. Partendo dalla Macro Fotografia emerge un linguaggio scultoreo: Bekins continua a seguire gli istinti della fotografia di strada, ma poi, trovato il suo soggetto, prepara simboli e trame liquide per catturare la luce e superare la superficie del visibile.

L’isolamento vissuto per le restrizioni fisiche non ferma Russell Bekins che in un microscopio digitale continua la ricerca del proprio stupore. Minuscole sculture prodotte con feticci casalinghi riflettono ed espandono lo sguardo: The Dig è una serie di immagini vibranti e racconti intimi. Gli Space Shape liberano la fotografia dalla sua forma originale e si espandono nello spazio come forme audaci. Bending Iron è un’opera site specific realizzata nello spazio come profezia della meravigliosa trasformazione che attraverserà il monastero.

È possibile prenotarsi sul sito di Eventbrite 

Se le prenotazioni risultassero chiuse o per ulteriori informazioni scrivere a info@fondazionesantorsola.it

“LA RUOTA DEL RICORDO”, UNA DOMENICA AL MONASTERO PER ENTRARE INSIEME NELLA VITA DELLE MONACHE

PER PARTECIPARE: è necessario scrivere una mail a info@fondazionesantorsola.it e concordare orario di ingresso

 

Una giornata al Monastero della Visitazione per raccogliere i ricordi di chi negli anni ha frequentato questo luogo e incontrato le monache che lo hanno abitato. Affinché tutta questa vita non vada perduta ma sia – anzi – la base sulla quale costruire il futuro. È “La ruota del ricordo”, un nuovo appuntamento per conoscere il Monastero, organizzato da Fondazione Sant’Orsola per domenica 8 giugno, dalle 10 alle 19.

 

Durante la giornata sarà così possibile:

  • lasciare il proprio ricordo e consegnarlo attraverso la ruota che si trova all’interno del parlatorio;
  • visitare il parco del Monastero, alla scoperta di piante e fiori, guidati dalla paesaggista Anna Letizia Monti (alle ore 11.30; 14.30; 16.15 – durata della visita 30 minuti);
  • visitare l’interno del Monastero, guidati da Giuliano, l’ultimo custode della Visitazione (alle ore 10.30; 12; 15; 17.30 – durata della visita 60 minuti);
  • camminare nel parco alla scoperta degli oggetti che hanno accompagnato la vita quotidiana delle monache;
  • entrare nell’angolo dei ricordi, per ascoltare testimonianze audio e video delle monache e di chi le ha conosciute.

 

Tre appuntamenti arricchiranno la giornata insieme:

  • 11.30 – Concerto dei bambini dell’associazione InSuono
  • 17.30 – Reading di poesia nella cisterna del Monastero con Francesca Serragnoli e Gabriel Del Sarto
  • 18.30 – Concerto acustico nel chiostro, con Ludovica Pasca

Alle ore 13 sarà possibile mangiare insieme, con un picnic sotto i cedri secolari del parco. Donazione richiesta 20 euro/persona. Il cestino comprende un primo caldo; pizza, focacce del forno Brisa e tigelle con salumi ; dolce; bevande (sarà possibile utilizzare tavoli e sedie per chi lo desidera). Potranno partecipare al picnic anche tutti coloro che sono entrati al Monastero alle 10 o alle 11, ma per farlo è necessario prenotare sia l’ingresso sia il picnic nel modulo sottostante.

Durante tutta la giornata sarà aperto lo stand della Fondazione dove trovare informazioni sul progetto che prenderà vita nel Monastero e arricchirlo con il proprio punto di vista e i propri suggerimenti.

 

PER PARTECIPARE: è necessario scrivere una mail a info@fondazionesantorsola.it e concordare orario di ingresso

BAGNI DI GONG, UN’ESPERIENZA DA VIVERE INSIEME NELLA CISTERNA DELL’EX MONASTERO DELLA VISITAZIONE

I bagni sonori erano utilizzati già nelle antiche civiltà di Cina, Egitto, Grecia e India e si sono evoluti in un’ampia varietà di tecniche, una delle quali incorpora il gong come strumento per produrre toni e vibrazioni che aiutano a ridurre lo stress e creare un profondo senso di pace e benessere.

Un Bagno di Gong è così un’opportunità per fermarsi, concentrarsi sulla respirazione e ritrovare equilibrio. La cisterna del Monastero della Visitazione ha un’acustica particolare che renderà l’esperienza unica.

A guidarci in questa esperienza venerdì 18 luglio sarà Raffaella Guerci, insegnante di yoga e terapeuta del suono che da tempo porta avanti la propria attività presso il Borgo Tutto è Vita.

Ogni Bagno di Gong dura circa 30 minuti, è possibile partecipare prenotandosi ai seguenti orari: 18.00 – 19.00 – 20.00 – 21.00 compilando il form che trovate cliccando qui . Ritrovo per i partecipanti in via Mazzini 71 dieci minuti prima dell’orario prescelto. Per ulteriori informazioni: info@fondazionesantorsola.it

 

DA DENTE A VASCO BRONDI, AL MONASTERO QUATTRO INCONTRI SU MUSICA E SPIRITUALITÀ

LINK PER PARTECIPARE: CLICCA QUI

 

Quattro cantautori, quattro incontri, per esplorare il rapporto tra musica e spiritualità, talento e ispirazione. È la rassegna “Dal silenzio”, un’occasione di ascolto e condivisione che Fondazione Sant’Orsola propone – ad ingresso libero – tra il 14 maggio e il 6 giugno, tra le mura  del Monastero della Visitazione.

Verso il calar del sole ci si troverà nel grande parco, protetto da mura alte fino a 8 metri, attorno al pozzo del Monastero, per un incontro che, in quattro serate, vedrà chiacchierare il giornalista Pierfrancesco Pacoda con  Dente, Cristiano Godano, Cristina Donà e Vasco Brondi, alternando le parole con alcuni brani acustici.

“Questi quattro incontri – racconta il direttore di Fondazione Sant’Orsola Stefano Vezzani – sono, non per caso, una delle prime iniziative pubbliche che organizziamo in questo luogo. La comunità aperta che qui realizzeremo vogliamo che mantenga viva l’attenzione all’uomo nella sua interezza, compresa la spiritualità come dimensione non confessionale, imprescindibile per tutti. Così faremo sì che questo luogo resti una ‘riserva di luce e silenzio’ per la nostra città”.

Si partirà con Dente, mercoledì 14 maggio, per proseguire venerdì 23 maggio con  Cristiano Godano, cantante dei Marlene Kuntz e venerdì 30 maggio con Cristina Donà e terminare, il venerdì successivo, 6 giugno, con Vasco Brondi. Tutti gli incontri si svolgeranno alle ore 19 e saranno condotti da Pierfrancesco Pacoda.

“È bastato entrare – dice Pierfrancesco Pacoda – negli spazi del Monastero per immaginare subito che potessero diventare un luogo dove dialogare sul rapporto tra musica e spiritualità, che è centrale nell’ispirazione e nella pratica creativa della nuova canzone d’autore. Una esperienza sperimentata nel Verbano con una rassegna organizzata dal Kunpen Lama Gangchen che si chiama proprio Musica e Spiritualità, arrivata alla terza edizione, e il cui tema centrale svilupperemo adesso a Bologna. Lo faremo  insieme a quattro tra i più rappresentativi esponenti della musica italiana che hanno accettato con entusiasmo il nostro invito a conversare e a farci ascoltare in una dimensione intima alcune delle loro canzoni più belle”.

Il Monastero della Visitazione è stato abitato per 200 anni – fino al 2019 – da una comunità di monache di clausura. Il complesso, nato quando intorno c’erano solo campi, è oggi circondato da case che lo separano dalle strade ed è rimasto nascosto dietro mura di cinta alte 8 metri dietro cui si estende un parco di 3.000 metri quadrati.

Di proprietà dell’Arcidiocesi a cui lo ha ceduto l’Ordine religioso, non appena terminati i lavori di ristrutturazione, che partiranno in autunno, sarà affidato in gestione a Fondazione Sant’Orsola che porterà qui la propria casa di accoglienza, tanti servizi che già realizza per bambini ed anziani insieme a nuove attività che nasceranno dalle idee di cittadini ed enti non profit, della parrocchia così come del quartiere.

“Non sarà – spiega il direttore della Fondazione Stefano Vezzani – soltanto un luogo in cui si erogano servizi, ma un pezzo di città, e un pezzo di città cambiato, dove essendo accolti ci si sente a casa, sani e malati, bambini e anziani. Un luogo dove ritrovare se stessi e, a partire da questo, poter incontrare gli altri”.

Gli incontri sono ad ingresso libero, ma è necessaria la prenotazione dal modulo che sarà accessibile da lunedì 28 aprile alle ore 9 (link sarà pubblicato in questa notizia), quando si apriranno le iscrizioni. Raggiunte per ogni incontro le 150 iscrizioni ci si potrà continuare a registrare in lista d’attesa e si verrà contattati in caso di rinunce altrui. Per ulteriori informazioni o chiarimenti è possibile scrivere a info@fondazionesantorsola.it o telefonare al 349.3284387.

Per ogni incontro, sarà possibile accedere al Monastero dalle ore 18, con ritrovo davanti al portone di via Mazzini 71, per essere accompagnati all’interno ogni 15 minuti, fino alle 18.45. Dopo quest’ora non sarà più possibile accedere. In caso di maltempo gli incontri si svolgeranno all’interno dello stesso Monastero, con modalità analoghe.

CER MEDICAL ENTRA TRA LE IMPRESE PARTNER PER IL PROGETTO DEL MONASTERO DELLA VISITAZIONE

Cer Medical entra, dopo Rekeep, tra le imprese partner di Fondazione Sant’Orsola per il grande progetto per trasformare l’ex Monastero della Visitazione – a due passi dall’ospedale – in una comunità aperta, un luogo di cura e relazione capace di arricchire la vita di tutti. L’impresa, leader nell’ambito della fornitura di gas medicinali per il settore ospedaliero e per le cure domiciliari, si è impegnata a donare 12.000 euro all’anno per i prossimi tre anni.

“Cer Medical – spiega l’amministratore delegato Alberto Paleari – crede che la sostenibilità del sistema sociale, della società civile in cui viviamo, passi attraverso un equa redistribuzione delle risorse. Sembra un ossimoro, ma crediamo che questo nostro ideale possa essere definito una forma di Capitalismo sociale: i profitti devono per noi rappresentare una fonte di dividendi per gli azionisti, per i dipendenti, per tutti i fornitori ma, riteniamo che dobbiamo anche riservare una parte degli stessi per il territorio”.

Non solo parole: Cer Medical sostiene diverse esperienze non profit, ma ha reso la solidarietà una prassi aziendale. Da più di due decenni così organizza il progetto “Respiro di vacanza”: due settimane di soggiorno sul mare a Cesenatico, con assistenza e attività ludiche, per chi è collegato costantemente alle bombole di ossigeno. Spiaggia, mare e tante attività per passare due settimane di relax e divertimento. Un’esperienza unica nel suo genere in Italia, realizzata con i dipendenti che si trasformano in volontari.

“Cer Medical – prosegue Paleari – è una società che opera in Emilia-Romagna ed è attenta pertanto a ciò che accade intorno a se. La Fondazione Sant’Orsola rappresenta per noi un esempio eclatante di questa attenzione: è una realtà che opera a Bologna, quindi sul territorio, della quale opera però ne possono usufruire da tutte le regioni. È il massimo. Centra con i suoi progetti tutte le nostre aree d’attenzione: maternità, dolore, pediatria, deboli, disabilità con il sorriso e la caparbietà illuminata e sognatrice di ha la visione di un grande futuro. Ecco perchè siamo con voi”.