Ad occhi aperti

“Ad occhi aperti”. Si chiamerà così il nostro nuovo giardino per l’attesa. Due grandi pergole, erbe officinali, fiori ed arbusti. Il suono dell’acqua che scorre da una piccola fontana. Insieme trasformeremo così il grande terrazzo dove anziani e familiari potranno sostare, insieme ai nostri volontari, in attesa delle visite per diagnosi legate ad Alzheimer e demenze.

 

Il 31 luglio abbiamo raggiunto il risultato della raccolta fondi che avevamo lanciato sulla piattaforma Ideaginger e così siamo pronti per partire! Mercoledì 3 agosto sono arrivati i primi vasi sul terrazzo, poi sarà la volta delle pergole e delle panchine e infine – quando il caldo lo permetterà (per evitare di farle soffrire troppo trapiantandole) – di piante, fiori ed arbusti.

 

È il regalo che insieme stiamo facendo ai nostri anziani che vivono una situazione di particolare fragilità. Una condizione sempre più diffusa: ogni anno, infatti, sono quasi 2.000 i pazienti che salgono al primo piano dei Poliambulatori del padiglione 2 del Sant’Orsola.

 

“La natura – spiega la direttrice di Geriatria Maria Lia Lunardelli – ha una grande capacità di calmare e rasserenare. Vale per tutti, ma per gli anziani in modo particolare: le piante, i colori e i profumi risvegliano ricordi ed  emozioni e  riportano ad un ambiente che per tanti è stato quello in cui si è svolta parte della propria vita. L’attesa in questo ambiente verde e naturale in compagnia dei volontari  permette  di avere una esperienza piacevole che aiuta a riprendere i contatti  con il mondo  esterno e  con gli altri”.

 

Fatta la visita e i test, l’anziano deve aspettare fuori, mentre il medico parla con il familiare. Nel terrazzo trasformato in giardino gli anziani potranno così muoversi liberamente e in sicurezza, a contatto con la natura, accompagnati dai nostri volontari, nel verde, sotto due pergole che garantiranno il fresco anche nei momenti più caldi dell’anno.

 

“Abbiamo iniziato aiutando nei pasti e regalando il barbiere e la parrucchiera agli anziani ricoverati per lunghi periodi – racconta il presidente della Fondazione Sant’Orsola Giacomo Faldella – ora, con il giardino e il servizio dei volontari, vogliamo proseguire su questa strada, per aiutarci a prenderci cura insieme degli anziani, che sono le nostre radici, coloro che hanno costruito tutto ciò che abbiamo”.

 

Abbiamo raggiunto la cifra minima per partire. Ogni donazione, piccola o grande che sia, ci permetterà di migliorare il giardino e aiuterà la manutenzione.

Sarà un altro abbraccio della città ai nostri anziani

 

Mercoledì 3 agosto 2022 – Arrivano i primi vasi sul terrazzo

 

 

 

Dopo
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Com'è il terrazzo e come diventerà