Stefano Vezzani

SABATO 25 OTTOBRE 24 ORE AL MONASTERO CON VISITE, INCONTRI, LABORATORI ED ESPERIENZE

PER PRENOTARE CLICCA QUI

 

Sabato 25 ottobre appuntamento al Monastero della Visitazione. Fondazione Sant’Orsola ha organizzato 24 ore di visite, incontri, laboratori, eventi ed esperienze. In tutto 16 occasioni per conoscere l’ex monastero di clausura – in cui nessuno è potuto entrare per due secoli – e per scoprire quel che qui potremo realizzare insieme terminati i lavori di ristrutturazione.

Si parte alle ore 8.45 e si prosegue fino alle 9 di domenica 26. Solo il pranzo è a pagamento, per tutte le altre iniziative l’ingresso è libero, ma è necessario prenotarsi sul form accessibile cliccando qui. Si potrà ovviamente partecipare a più di un’iniziativa e si potrà poi rimanere al Monastero per tutto il tempo desiderato.

Scarica qui il pieghevole con Il programma della giornata. Qui di seguito tutte le iniziative.

 

INCONTRO

Sabato ore 8.45-9.30

SENTIRE LA VITA

Incontro con padre Guidalberto Bormolini, presidente di Tutto è vita

 

ESPERIENZE

Sabato ore 9.30-10

MEDITAZIONE

All’inizio della giornata un momenti di meditazione guidata dalla comunità Tutto è vita: mezzora di silenzio per iniziare ad avventurarsi in una disciplina che può dare un respiro diverso ai nostri giorni

 

LABORATORIO

Sabato ore 10.30-12; 15-16.30

CON LE MIE MANI

Aiutato da un ceramista ognuno dei partecipanti realizzerà una ciotola, un vaso, un piatto che potrà poi portare con sé e darà il proprio contributo alla creazione di un’opera collettiva che rimarrà per sempre nel Monastero. Iniziativa per adulti e bambini.

 

LABORATORIO

Sabato ore 10.30; 11.30

I COLORI DELLA NATURA

Laboratorio di tinture naturali per adulti e bambini: scopriremo insieme quali erbe possono colorare le stoffe, come farlo e al termine potremo portare a casa alcuni degli scampoli realizzati.

 

INCONTRO

Sabato ore 11

SIAMO NOI, NON IO

Fondazione Sant’Orsola ha raccolto in un libro 15 storie di vita e volontariato. Entriamo insieme in queste pagine accompagnati dalla lettura di alcuni brani e dalle testimonianze di chi l’ha realizzato.

 

ESPERIENZE

Sabato ore 12

MEDITAZIONE

Al centro della giornata un momenti di meditazione guidata dalla comunità Tutto è vita: mezzora di silenzio per iniziare ad avventurarsi in una disciplina che può dare un respiro diverso ai nostri giorni

 

ESPERIENZE

Sabato ore 13

A TAVOLA CON LA LANTERNA

Oggi cucina per noi “La lanterna di Diogene”, ristorante – presente nelle guide di Slow Food – dove ragazzi con disabilità imparano dalle anziani del paese a fare i tortelli e sfornano ogni giorno piatti autentici e buonissimi. Donazione richiesta: 45 euro/persona.

 

INCONTRO

Sabato ore 15

FORTE, MOLTO PIÙ CHE FACILE

Non è questione di eroi e neanche soltanto di guarigione sì o no e quando, ma di come si vive, di come ci aiutiamo ad essere vivi, pienamente, anche nella malattia. La giornalista Micaela Romagnoli ne parla con Sarah e Luigi, che questo percorso lo stanno vivendo ogni giorno

 

INCONTRO

Sabato ore 16

UN FONDAMENTO NASCOSTO

Le foto che si sono scattate sotto la neve nel chiostro, ciò che hanno lasciato scritto nelle celle, le loro voci e il loro pensiero sul futuro di questo Monastero che è stata la loro casa: mezzora in ascolto delle Monache della Visitazione.

 

LABORATORIO

Sabato ore 15; 16.30

LA VITA NEI CAMPI

Con questo laboratorio di erboristeria scopriamo insieme quali erbe crescono nei nostri campi, quali possiamo coltivare e come, a che cosa servono e come possiamo conservarle e utilizzarle

 

ESPERIENZE

Sabato ore 16-17

CAFFÈ ALZHEIMER AL MONASTERO

Uno spazio pensato per offrire un momento sereno a persone con Alzheimer e ai loro familiari, accompagnati da chi – nella parrocchia qui a fianco – ha fatto nascere il primo Caffè Alzheimer di Bologna.

 

INCONTRO

Sabato, ore 17-18

COME PREVENIRE IL DETERIORAMENTO COGNITIVO?

La dottoressa Maria Macchiarulo, direttore f.f. della Geriatria del Sant’Orsola, insieme ai suoi collaboratori ci aiuterà a conoscere e prevenire il decadimento cognitivo. Le più recenti evidenze scientifiche mostrano che fino al 45% dei casi di demenza può essere ritardato o evitato, agendo su 14 fattori di rischio modificabili.

 

LABORATORIO

Sabato ore 17

ENTRA CON ME NELLA STORIA

Entrando nella stanza ogni bimbo deciderà che personaggio vuole essere e si troverà così protagonista di una storia sempre in corso. Laboratorio per bambini e bambine.

 

INCONTRO

Sabato ore 18

IN VIAGGIO

Lo scrittore Pino Cacucci ci guiderà in un itinerario attraverso le sue opere, tra ribelli e avventurieri, uomini e donne dispersi tra le pieghe dalla storia. Cercando lo spirito del viaggio, dell’esserci. In collaborazione con Librerie Feltrinelli. Saranno disponibili in sala i libri dell’autore

 

ESPERIENZE

Sabato ore 19.30

CENA IN REFETTORIO

Tra un incontro e l’altro ci possiamo fermare a mangiare insieme qualcosa nell’antico refettorio del Monastero, chiacchierando con chi abbiamo incontrato o seduti a tavola con i nostri amici. Donazione libera

 

EVENTI

Sabato ore 21

DONNA GINEVRA E LE STAZIONI LUNARI

Lo spettacolo che ripercorre gli ultimi quindici anni della ricerca musicale di Ginevra Di Marco, tra riscoperta della tradizione popolare dal bacino del Mediterraneo fino alle coste del Sudamerica e il patrimonio musicale da cui Ginevra nasce e a cui è indissolubilmente legata: Battiato, CSI, De Andre. Ingresso libero, prenotazione necessaria

 

ESPERIENZE

Sabato ore 23 – domenica ore 7

NEL SILENZIO DELLA NOTTE

Chi vuole potrà fermarsi a dormire in alcune celle del Monastero, debitamente sistemate. Una notte in clausura, magari con un libro preso dalla biblioteca delle monache, un momento di silenzio tutto per sé. Posti limitati

 

EVENTI

Sabato ore 00 – domenica ore 01

MINIERA

Dopo ExClausura, la Compagnia della Riserva diretta da Valerio Grutt continua a guidarci alla scoperta non più del passato ma del futuro di questo luogo. Una visita tra performance e installazioni, suoni e figure, per partecipare al progetto di trasformazione del monastero attraverso l’esperienza, immergendosi in una visione.

 

ESPERIENZE

Domenica, ore 7.30

COLAZIONE NEL CHIOSTRO

Concludiamo la 24 ore iniziando la giornata insieme. Una colazione buonissima ci aspetta nel refettorio del Monastero e una sorpresa musicale ci accompagnerà verso l’uscita.

 

Durante la giornata (dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18) sarà attivo su un’ambulanza nel parco il Pronto soccorso letterario: entrando si incontreranno alcuni giovani autori che ci proporranno la lettura di una pagina o di un libro, che potrai anche portarti a casa, per continuare questo viaggio insieme.

 

Durante il pomeriggio nel refettorio del Monastero la cooperativa Oltretutto – attiva nell’inserimento lavorativo di ragazze e ragazzi con disabilità – animerà la Sala da tè, dove fermarsi per bere qualcosa o fare una piccola merenda con donazione libera ma soprattutto incontrare le persone, rileggere qualcosa, parlare con i protagonisti degli appuntamenti.

 

Sempre nel pomeriggio si riunirà un tavolo di confronto durante il quale presenteremo le linee guida del progetto per il futuro del Monastero e ci confronteremo con tanti altri soggetti per raccogliere e intrecciare punti di vista e possibilità, che contribuiranno a dare vita al progetto definitivo. Per partecipare scrivere a info@fondazionesantorsola.it

LA FONDAZIONE SANT’ORSOLA INAUGURA IL PRIMO INFOPOINT LUNGO IL VIALE CENTRALE DELL’OSPEDALE

È stato inaugurato oggi il primo InfoPoint esterno del Policlinico di Sant’Orsola, situato lungo il viale centrale, punto nevralgico di collegamento tra i padiglioni e gli spazi per chi ogni giorno frequenta l’ospedale. Il presidio, finanziato e gestito da Fondazione Sant’Orsola, nasce con l’obiettivo di offrire un servizio di orientamento, accoglienza e accompagnamento per tutti, con un’attenzione particolare alla persone con maggiori fragilità.

Il nuovo servizio nasce dall’evoluzione di una delle prime attività avviate dai volontari di Fondazione Sant’Orsola che, dal dicembre 2019, dal lunedì al venerdì sono presenti negli atri dei principali padiglioni (l’1, il 2 e il 5) per accogliere, accompagnare all’interno e aiutare nelle procedure di pagamento e accettazione alle macchinette il paziente o il suo familiare. Nel 2024 sono state donate così dai volontari 5.885 ore, pari a 22 ore ogni giorno.

Questo servizio – proseguito anche durante la pandemia – si estende ora all’esterno dei padiglioni. Sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14 e si propone di fornire prime informazioni per orientarsi all’interno del Policlinico e trovare le informazioni utili, dalle modalità di distribuzione dei farmaci agli orari dell’edicola, dalla dislocazione di un padiglione al luogo in cui si trovano i taxi. I volontari distribuiranno anche una mappa con tutti i punti d’interesse.

I volontari faranno servizio in turni di 3 ore, sempre in due. In questo modo, se una persona avesse necessità di essere accompagnata, uno dei due volontari potrà staccarsi per fare la strada insieme a lui, ma anche per accompagnarlo utilizzando una delle due carrozzine che sono in dotazione all’InfoPoint. Qui sarà attivata inoltre una fermata della navetta che, gestita dal personale del Policlinico, circola su un percorso interno ad anello.

Il servizio parte grazie alla disponibilità di 60 volontari, formati durante l’estate, e potrà crescere ancora grazie a nuove adesioni. Al di fuori dell’orario di apertura, comunque, sotto la pensilina coperta dell’InfoPoint saranno sempre presenti una mappa, anche in versione tattile per non vedenti, e un totem interattivo per trovare indicazioni utili, un assistente virtuale realizzato dal Policlinico e già sperimentato in questi mesi nell’atrio del padiglione 1.

Il progetto dell’InfoPoint si inserisce nel percorso di innovazione avviato dal Policlinico nell’ambito del programma internazionale The Hospital of Tomorrow, promosso in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In questo contesto, il Sant’Orsola è stato scelto come caso studio pilota per la sperimentazione di pratiche di “Service Design” applicate all’ambiente ospedaliero con l’ottica di migliorare servizi e spazi, mettendo al centro i principali bisogni dell’utenza.

“CORPI CELESTI”, AL MONASTERO OSSERVAZIONE ASTRONOMICA DI LUNA E SATURNO E READING DI POESIA

Due telescopi, un violino, una voce. Un’occasione per alzare lo sguardo, insieme. Durante la serata ognuno dei partecipanti avrà l’occasione di guardare con due telescopi professionali la Luna e Saturno con i suoi anelli, ascoltando le spiegazioni del gruppo di astrofili ravennati che guideranno l’esperienza. Accompagneranno la serata un violino e un reading di poesie.

È il nuovo evento che Fondazione Sant’Orsola ha organizzato alla Visitazione, l’ex monastero di clausura in via Mazzini, dietro la parrocchia degli Alemanni, che diventerà – terminati i lavori di ristrutturazione – un polo solidale capace di arricchire la vita di tutti. L’appuntamento è per il 3 ottobre, dalle ore 20 alle 21.30.

Chi parteciperà avrà modo di osservare la Luna e Saturno, visibile con i suoi anelli, grazie ai telescopi forniti dall’ARAR, l’associazione che a Ravenna gestisce il Planetario e che ci accompagnerà in questa esperienza. Le ‘esplorazioni’ saranno accompagnate da un reading di poesie, scelte e lette da Valerio Grutt, un altro stimolo per ‘alzare lo sguardo’.

Chi lo ha può portare con sé un tappetino per stendersi, se lo desidera, nel parco del Monastero in attesa dell’osservazione e ascoltando il reading. L’evento è aperto ad adulti, ragazzi, bambini, L’ingresso è ad offerta libera con prenotazione.

Donazione: È possibile donare al banchetto della Fondazione Sant’Orsola in contanti o pos o satispay all’ingresso o uscita dell’iniziativa. Il 100% della donazione va a sostegno della realizzazione del progetto per il Monastero della Visitazione.

Prenotazione: la prenotazione è obbligatoria, compilando il form online: https://www.leanevent.it/corpi-celesti_reg/

Attenzione: le disdette devono essere comunicate tempestivamente scrivendoci a info@fondazionesantorsola.it per permettere ad altri di accedere. Grazie della collaborazione

“LA SERA DEI MIRACOLI”, LA FESTA DI UNA COMUNITà IN CUI LA CURA è UN PERCORSO DA VIVERE INSIEME

Le note di Morricone suonate da un’orchestra sinfonica, le luci tra gli alberi, 160 tavoli lungo il viale. Per una notte il Sant’Orsola, in un’atmosfera magica, ha accolto l’abbraccio della città. Sono stati così 1.571 i bolognesi che hanno partecipato, in un clima di grande coinvolgimento, alla grande cena solidale organizzata per sostenere i progetti che Fondazione Sant’Orsola porta avanti nell’ospedale.

“Siamo felici di questo momento– ha spiegato il presidente della Fondazione Andrea Moschetti – che abbiamo vissuto insieme e che ci ha permesso di far fare esperienza a tutti quel che vogliamo costruire ogni giorno: una comunità in cui la cura sia un percorso da vivere insieme, capace di arricchire la vita di tutti”.

Per partecipare alla grande cena sono stati donati complessivamente 62.840 euro a cui si uniscono 6.132 euro raccolti nel corso della serata. Grazie al sostegno dei partner – BCC Felsinea e Pelliconi, Day, Tecnocem e Sljco e tanti altri – l’intero ricavato andrà a sostegno dei progetti di Fondazione Sant’Orsola, in particolare della casa di accoglienza e del centro per il benessere dei pazienti.

“La sera dei miracoli” nasce da un’idea di Andrea Lanzoni di 2comeventi. A partire dalla sfida – totalmente inedita – di chiedere ad un’orchestra sinfonica di suonare in linea, coprendo l’intera lunghezza del viale del Sant’Orsola, con i diversi musicisti a fianco degli ospiti, per far sentire ognuno protagonista, 2comeventi ha seguito la produzione della festa, riunendo una squadra di partner e fornitori capaci di realizzare al meglio ogni particolare.

La cena è stata realizzata da Felsinea Ristorazione, che ha allestito 12 cucine lungo il viale dove impiattare le portate e, per il dolce, ha coinvolto il maestro Gino Fabbri. Un risultato straordinario, una cena servita contemporaneamente a quasi 1.600 persone, rispettando alla perfezione i tempi.

L’allestimento del viale, l’accoglienza degli ospiti e il servizio a tavola è stato curato da 179 volontari di Fondazione Sant’Orsola, che – con la loro passione e attenzione – hanno costituito un ulteriore valore aggiunto per la serata. Si sono offerti di dare una mano, infatti, volontari storici, ospiti di Casa Emilia ed ex ospiti tornati per dare una mano anche dalla Puglia o dalla Basilicata, familiari di persone in cura.

Lungo tutto il viale erano disposti 35 musicisti, ognuno su una piattaforma, dell’Orchestra Città di Ferrara, diretti dal maestro Valentino Corvino. Una sfida mai provata prima – far suonare un’orchestra in linea – perfettamente riuscita grazie anche alla disponibilità del maestro e degli orchestrali e alla capacità tecnica messa in campo per l’amplificazione da Immagini & Suoni. Da Vivaldi a Morricone fino a Lucio Dalla, la loro musica ha riempito di emozioni il viale e tutti gli ospiti.

Durante la serata Lollo De Silvestri e la moglie Carlotta Mazzitelli hanno consegnato il premio “La sera dei miracoli” alla famiglia di Marta Dall’Olio: 13 fratelli, sorelle e nipoti che, seguendo una sua volontà espressa solo a voce prima di venire a mancare, hanno donato A Fondazione Sant’Orsola il suo appartamento affinché serva a potenziare l’accoglienza di chi deve rimanere a Bologna per ricevere le cure di cui ha bisogno.

Nel corso della “Sera dei miracoli” è stata anche assegnata la seconda edizione del premio Tiziana Fanelli, dedicato da Gino Dipierri alla memoria della moglie. Con la prima edizione era stata sostenuta la ricerca sui tumori rari, mentre quest’anno la famiglia ha deciso di assegnare il riconoscimento agli infermieri e agli oss dell’Oncologia, che ogni giorno in reparto e in Day hospital si prendono cura delle persone con malattia.

 

Due imprese partner, centinaia di donazioni e 88 incontri per il Monastero della Visitazione

In sei mesi, tra visite e piccoli eventi – l’ex Monastero della Visitazione ha aperto le porte a 2.374 persone. Incontri che stanno arricchendo il progetto sulle attività che si svilupperanno in questo angolo di città che nessuno aveva mai visto. E il progetto, prendendo forma, inizia a coinvolgere anche i donatori: sono arrivate centinaia di piccole donazioni per complessivi 117.200 euro, mentre due imprese importanti – Rekeep e CER Medical – hanno già sposato il progetto, decidendo di sostenerlo in modo continuativo.

L’ex Monastero sorge dietro alla chiesa degli Alemanni, 4mila metri quadrati coperti più 3mila metri quadrati di parco, a due passi dall’ospedale. La proprietà sta passando dall’Ordine religioso all’Arcidiocesi che lo darà in buona parte in gestione a Fondazione Sant’Orsola, che mentre sta elaborando il progetto ha iniziato ad organizzare una serie di iniziative per fare conoscere alla città questo spazio.

Alle 78 visite di Ex Clausura hanno partecipato in piccoli gruppi 1.041 persone. Alle cinque serate della scuola di meditazione hanno preso parte 362 persone, in gran parte medici e infermieri, mentre 484 hanno affollato gli incontri con quattro esponenti della musica indipendente, da Dente a Vasco Brondi, che hanno raccontato il ruolo del silenzio e della spiritualità nella loro musica. E al termine di ogni iniziativa uno spazio è stato lasciato al confronto sul futuro del Monastero. Con la giornata “La ruota del ricordo”, domenica 8 giugno, si sono aperte le porte del luogo ad altre 200 persone, mentre in luglio Car ed Azimut hanno organizzato all’interno del chiostro una cena d’inizio estate per i propri collaboratori.

Le persone incontrate in questi ed altri eventi e – ancor più – il rapporto continuativo con la parrocchia e con alcune associazioni di genitori hanno permesso di mettere sempre più a fuoco il progetto di un luogo che, oltre alla casa di accoglienza per le famiglie che arrivano da fuori regione per trovare a Bologna le cure di cui hanno bisogno, vedrà svilupparsi iniziative per i bambini e per gli anziani, con un’attenzione forte alle possibilità di inserimento lavorativo per i ragazzi e le ragazze con disabilità.

“La risposta della città – spiega il presidente di Fondazione Sant’Orsola Andrea Moschetti – è stata molto forte fin dalla cena a Palazzo Re Enzo fatta in marzo per lanciare il progetto e ogni volta che abbiamo aperto il Monastero per iniziative, tutte gratuite, sono comunque e sempre arrivate decine e decine di donazioni spontanee. Le persone si riconoscono nell’obiettivo di fondo: non snaturare questo luogo ma renderlo uno spazio solidale e accogliente per tutti, contribuendo a ricostruire un’esperienza positiva di comunità”.

Due imprese hanno deciso di diventare partner del progetto. La prima è stata Rekeep, che ha fatto la prima donazione da 30.000 euro, che replicherà per altri due anni. “Questo nuovo spazio – spiega il presidente Claudio Levorato – sta prendendo forma in modo realmente partecipato, attraverso l’incontro e l’ascolto. E sta diventando, grazie alle idee di tutti, un posto bellissimo dove bambini ed anziani, ammalati che si stanno curando e ragazzi che studiano, scienza e cultura conviveranno e si sosterranno a vicenda, in un bellissimo spazio di contaminazione e accoglienza”.

A Rekeep si è unita subito dopo CER Medical, che donerà 36.000 euro nel triennio. “Operiamo in Emilia-Romagna – racconta l’amministratore delegato Alberto Paleari – e siamo naturalmente attenti a ciò che accade intorno a noi. La Fondazione Sant’Orsola opera a Bologna e centra con i suoi progetti e con il Monastero in particolare, tutti i temi che ci stanno a cuore: maternità, dolore, pediatria, disabilità con il sorriso e la caparbietà illuminata e sognatrice di chi ha la visione di un grande futuro”.

(nell foto: Claudio Levorato, presidente di Rekeep, all’interno del grande cortile del Monastero)

CER MEDICAL ENTRA TRA LE IMPRESE PARTNER PER IL PROGETTO DEL MONASTERO DELLA VISITAZIONE

Cer Medical entra, dopo Rekeep, tra le imprese partner di Fondazione Sant’Orsola per il grande progetto per trasformare l’ex Monastero della Visitazione – a due passi dall’ospedale – in una comunità aperta, un luogo di cura e relazione capace di arricchire la vita di tutti. L’impresa, leader nell’ambito della fornitura di gas medicinali per il settore ospedaliero e per le cure domiciliari, si è impegnata a donare 12.000 euro all’anno per i prossimi tre anni.

“Cer Medical – spiega l’amministratore delegato Alberto Paleari – crede che la sostenibilità del sistema sociale, della società civile in cui viviamo, passi attraverso un equa redistribuzione delle risorse. Sembra un ossimoro, ma crediamo che questo nostro ideale possa essere definito una forma di Capitalismo sociale: i profitti devono per noi rappresentare una fonte di dividendi per gli azionisti, per i dipendenti, per tutti i fornitori ma, riteniamo che dobbiamo anche riservare una parte degli stessi per il territorio”.

Non solo parole: Cer Medical sostiene diverse esperienze non profit, ma ha reso la solidarietà una prassi aziendale. Da più di due decenni così organizza il progetto “Respiro di vacanza”: due settimane di soggiorno sul mare a Cesenatico, con assistenza e attività ludiche, per chi è collegato costantemente alle bombole di ossigeno. Spiaggia, mare e tante attività per passare due settimane di relax e divertimento. Un’esperienza unica nel suo genere in Italia, realizzata con i dipendenti che si trasformano in volontari.

“Cer Medical – prosegue Paleari – è una società che opera in Emilia-Romagna ed è attenta pertanto a ciò che accade intorno a se. La Fondazione Sant’Orsola rappresenta per noi un esempio eclatante di questa attenzione: è una realtà che opera a Bologna, quindi sul territorio, della quale opera però ne possono usufruire da tutte le regioni. È il massimo. Centra con i suoi progetti tutte le nostre aree d’attenzione: maternità, dolore, pediatria, deboli, disabilità con il sorriso e la caparbietà illuminata e sognatrice di ha la visione di un grande futuro. Ecco perchè siamo con voi”.

COPPA ITALIA, DALL’ASTA DELLE MAGLIE DEL BOLOGNA DONATE DA LAVOROPIù 4.955 EURO PER CASA EMILIA

Per la maglia di Orsolini sono stati offerti 1.800 euro. Per quella di Ndoye 1.520. Complessivamente l’asta delle otto maglie della finale di Coppa Italia, firmate dai giocatori e donate da Lavoropiù a Fondazione Sant’Orsola, ha permesso di raccogliere 4.955 euro che permetteranno di dare un aiuto importante a Casa Emilia.

“La maglia del Bologna FC – spiega Matteo Naldi, direttore marketing di Lavoropiù – è un simbolo che unisce, conforta, ispira la community rossoblù. Con questa iniziativa vogliamo trasformare quel valore identitario in un gesto concreto, per sostenere chi ogni giorno lavora per migliorare la qualità della vita degli altri. È una scelta che riflette pienamente la nostra idea di fare impresa e il nostro legame con il territorio”.

Lavoropiù aveva donato così le maglie della finale di Coppa Italia a Fondazione Sant’Orsola, di cui è anche promotore, e ad altre quattro realtà non profit: AIL Bologna, ANGSA Bologna, Bimbo Tu e Loto. A Fondazione Sant’Orsola erano state destinate sei maglie autografate, tra cui quelle di Orsolini e Ndoye.

Fondazione Sant’Orsola le aveva subito messe all’asta, sulla piattaforma online Charity Go. Si è partiti da una base d’asta di 100 euro per ogni maglietta e si è arrivati complessivamente a 4.955 euro che, detratti i costi della piattaforma, hanno fatto arrivare a sostegno di Casa Emilia una donazione di 4.509 euro che permetteranno di offrire ad una famiglia 71 giorni di accoglienza.

Per realizzare l’intento di Lavoropiù – sostenere cioè iniziative capaci di migliorare la vita delle persone – l’iniziativa era finalizzata, infatti, a sostenere le due case che Fondazione Sant’Orsola ha preso in affitto e dove accoglie gratuitamente i pazienti che, anche con i propri familiari, devono rimanere a lungo a Bologna per ricevere le cure di cui hanno bisogno.

Fondazione Sant’Orsola continua l’accoglienza alle due famiglie arrivate da Gaza per motivi umanitari

Continua l’accoglienza per le due mamme di Gaza arrivate a Bologna il 14 maggio con 7 dei propri figli, due dei quali bisognosi di cure mediche urgenti.

Grazie al sostegno di Camplus – che ha donato la disponibilità di un alloggio e dei pasti per i primi giorni – le spese sostenute sono state pari a 9.476 euro, tra farmaci e cure mediche (1.781 euro), alloggio (2.254 euro), cibo e vestiti (4.217 euro) e centro estivo per 5 bambini (1.224 euro).

A fronte di questo sono arrivate donazioni per complessivi 11.715 euro che, sommate a 2.593 euro di rimborsi attesi da Prefettura ed ASP per spese anticipate da Fondazione Sant’Orsola (comprese nell’elenco precedente), portano la disponibilità attuale a 4.831 euro.

Entrambe le famiglie hanno ottenuto lo status di Rifugiati. Una – quella con la bimba ancora in cura per una sindrome genetica che ha causato danni neurologici – ha ottenuto il ricongiungimento con il marito, mentre l’altra – che ha perso il figlio bisognoso di cure, arrivato con una situazione troppo grave dopo un anno di cure prestate a Gaza da ospedali ormai al collasso, è ancora in attesa che marito e figlia maggiorenne vengano autorizzati a partire da Gaza.

Fondazione Sant’Orsola ha dato infine la propria disponibilità a Fondazione Padre Marella per accogliere insieme una terza famiglia che dovrebbe arrivare da Gaza per curare una bimba che non può più essere seguita dagli ospedali locali. Siamo in attesa che venga dato il via libera alla loro partenza per motivi umanitari.

Ecco il nuovo Day hospital di Oncologia femminile, realizzato con il contributo di 3.309 donatori

E’ stato inaugurato oggi il “nuovo Addarii”, reparto dell’Oncologia Medica Senologica e Ginecologica dell’IRCCS al Padiglione 2. Così si rinnova il polo per le donne in cura per tumori femminili, con spazi moderni e pensati sui bisogni assistenziali ma anche per fornire miglior confort alle pazienti, inteso come la capacità di rispondere anche alle esigenze emotive e relazionali.

Realizzato con risorse del Policlinico e il sostegno della Fondazione Sant’Orsola, per un investimento complessivo di 2,9 milioni di euro. Fondazione Sant’Orsola ha coinvolto 3.309 donatori grazie ai quali sono stati raccolti 504.000 euro che hanno consentito di

  • realizzare un progetto architettonico che – con nuovi pavimenti, controsoffitti e illuminazione – ha reso il reparto pieno di luce e armonia,
  • donare due dispositivi per contrastare la perdita dei capelli durante la chemioterapia,
  • trasformare i balconi in veri e propri giardini,
  • acquistare nuovi arredi per le sale d’attesa e nuovi letti per la terapia.

Sostituisce finalmente in un’unica sede la vecchia struttura del Padiglione Addarii (pad.26), non adeguabile ai nuovi criteri antisismici (oggetto di demolizione) e gli spazi al primo piano del pad 11. Il “nuovo Addarii” riunisce tutte le attività ambulatoriali, di ricerca, day service e le prestazioni diagnostiche e terapeutiche come chemioterapia, immunoterapia, anticorpi farmaco-coniugati, terapie a bersaglio molecolare e terapie sperimentali dell’Oncologia Senologica e Ginecologica.

1500 mq, cinque stanze, ognuna con quattro letti di terapia e una stanza da due letti, per un totale di 22 postazioni. A queste si aggiungono 5 ambulatori e 6 sale per la prescrizione di terapia, oltre che spazi dedicati alla ricerca clinica. Ci sarà inoltre a disposizione uno spazio per le attività di supporto svolte dalle volontarie dell’Associazione Loto, che quotidianamente accompagnano le donne nei percorsi di cura. Anche in questo intervento si sono posti al centro della progettazione gli aspetti di umanizzazione, sia nella parte architettonica che negli arredi e nella decorazione delle pareti, curati dalla Fondazione Sant’Orsola.

“Accedono a questi spazi – spiega Claudio Zamagni, Direttore Oncologia Medica Senologica e Ginecologica dell’IRCCS – donne che hanno appena ricevuto una diagnosi di tumore e donne che invece hanno già iniziato la terapia. In entrambi i casi gli spazi in cui sono accolte giocano un ruolo nella cura. Le pazienti vivono con continuità i luoghi e questi spazi ci consentiranno di offrire loro bellezza e confort: un aiuto ad affrontare il loro percorso”.

“L’ “Addarii” ha una lunga tradizione ed è ampiamente riconosciuto a Bologna e non solo – spiega Chiara Gibertoni, Direttore Generale dell’IRCCS – con questo intervento confermiamo la sua storia e l’importanza che oggi riveste per le pazienti oncologiche e le loro famiglie, offrendo loro spazi quanto più moderni possibile e funzionali alle esigenze del loro percorso di cura, sia dal punto di vista clinico che di confort. La bellezza di questi nuovi spazi è stata possibile grazie all’intervento della Fondazione, veicolo di tanti gesti di dono gratuito da parte di cittadine e cittadini di Bologna”.   

“La nostra Fondazione ha scelto di sostenere questo progetto – spiega Andrea Moschetti, Presidente di Fondazione Sant’Orsola – investendo su tutti gli aspetti che permetteranno di migliorare il benessere delle pazienti e dei familiari, dal verde sui balconi alle sale d’attesa, dall’illuminazione ai nuovi letti per le terapie, portando anche al Sant’Orsola i dispositivi che permettono di contrastare la caduta dei capelli durante la chemioterapia. Tutto ciò è stato reso possibile da un grande coinvolgimento della città: abbiamo raccolto, infatti, 504mila euro grazie alle donazioni di 3.309 cittadini ed imprese. Un abbraccio concreto che insieme portiamo a chi vive un percorso di cura”.

“Con il “Nuovo Addarii” nasce un polo oncologico all’avanguardia, interamente dedicato alle patologie oncologiche femminili, che unisce in un unico luogo cura, ricerca e umanità ed è il frutto concreto della sinergia tra sanità pubblica, fondazioni, volontariato e cittadini- dichiara Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna -. Parliamo di un luogo pensato e realizzato non solo per erogare terapie avanzate, ma anche per accogliere, sostenere, accompagnare donne che affrontano una diagnosi per tumore in ogni fase del loro percorso oncologico, riconoscendone la specificità. Ogni dettaglio, dagli spazi alle tecnologie, dall’umanizzazione degli ambienti alla presenza delle associazioni di volontariato, è stato progettato con attenzione e cura. Voglio esprimere un ringraziamento profondo – aggiunge Fabi – alla Direzione del Policlinico Sant’Orsola, alla Fondazione Sant’Orsola, a tutto il personale sanitario e alle volontarie dell’Associazione Loto che, insieme, rendono possibile questo modello di cura integrata. Un grazie anche ai tanti cittadine e ai cittadini che, con le loro donazioni, hanno reso concreto un sogno condiviso, dando testimonianza di concepire la sanità pubblica come bene comune. Un valore irrinunciabile su cui la Regione Emilia-Romagna non arretra e anzi rinnova con determinazione il proprio impegno”.

“LA SERA DEI MIRACOLI”, RINVIATA AL 3 SETTEMBRE LA PIÙ GRANDE CENA SOLIDALE DI BOLOGNA

AGGIORNAMENTO

Per rischio maltempo è stata rinviata a mercoledì 3 settembre “La sera dei miracoli”, la grande cena solidale lungo il viale del Sant’Orsola

 

Il 2 settembre dalle ore 20 il viale del Sant’Orsola si trasformerà. Luci, suoni, e un grande prato accoglieranno la più grande cena solidale che Bologna abbia conosciuto. Almeno 1.400 persone parteciperanno all’evento benefico per portare il proprio abbraccio a chi vive un percorso di cura in ospedale. Un aiuto concreto, che sosterrà i progetti che Fondazione Sant’Orsola sta realizzando per pazienti e familiari.

“La sera dei miracoli” permetterà a tutti di sentirsi parte della grande orchestra che qui ogni giorno si prende cura della città. Grazie ad alcuni ospiti a sorpresa, parole e canzoni accompagneranno la serata con l’obiettivo di fare percepire a tutti la passione per l’uomo che sostiene l’infermiere, muove le dita del chirurgo, alimenta il lavoro dei tecnici e degli addetti alle pulizie, spinge avanti il ricercatore.

“Alimentare e sostenere questa passione all’interno dell’ospedale – spiega il presidente della Fondazione Sant’Orsola Andrea Moschetti – è l’obiettivo di fondo per cui è nata la nostra Fondazione, ciò che muove ogni nostro progetto. Insieme vogliamo costruire una comunità che cura, capace di essere accanto a chi vive un momento difficile, attraversandolo insieme. Siamo certi che Bologna non farà mancare la propria generosità”.

L’anno scorso la grande cena solidale era stata prima rimandata e poi annullata per il maltempo che si era abbattuto sulla nostra città. Nonostante questo oltre il 90% di chi aveva aderito non aveva chiesto indietro quanto donato per partecipare, ma lo aveva lasciato come donazione a sostegno del progetto per il nuovo Day hospital di Oncologia femminile, che proprio tra pochi giorni verrà inaugurato.

Anche quest’anno, grazie agli sponsor, l’intero ricavato della serata andrà a sostenere la realizzazione dei 14 progetti che Fondazione Sant’Orsola sta realizzando e di cui beneficiano, ogni anno, oltre 2mila pazienti. Si va dalla casa di accoglienza per le famiglie alla musicoterapia per l’Alzheimer, dal Centro per il benessere dei pazienti alla logopedia per i piccoli con la Trisomia 21, passando per gli interventi a sostegno della ricerca e, appunto, dell’oncologia.

Nel corso della serata verrà consegnato il primo Premio “La sera dei miracoli”, che Fondazione Sant’Orsola attribuirà ogni anno a qualcuno che ha saputo far vivere questo abbraccio in modo straordinario, con scelte ed azioni che possono essere di esempio e compagnia per tutti.

“La sera dei miracoli” sta prendendo forma grazie all’intraprendenza e alla generosità di Felsinea Ristorazione e di 2comeventi, può contare sulla collaborazione del Policlinico di Sant’Orsola e si realizzerà grazie agli sponsor che decideranno di accompagnare questa sfida. L’utilizzo del titolo del brano “La sera dei miracoli” è stato concesso per l’iniziativa grazie all’amicizia di Fondazione Lucio Dalla e alla disponibilità di EMI Music Publishing e UMPR.

 

AGGIORNAMENTO 25 AGOSTO 2025

I posti sono esauriti. Per ulteriori informazioni: info@fondazionesantorsola.it – Tel. 349.3284387