Stefano Vezzani

Via D’Azeglio, le luminarie di Cremonini all’asta per “più forti INSIEME”

Un’asta per l’emergenza Coronavirus. Il Consorzio dei commercianti di via D’Azeglio di Bologna, in accordo con la Fondazione Sant’Orsola, il Comune di Bologna e Confcommercio Ascom Bologna, ha deciso di mettere all’asta – in collaborazione con Charity Stars – le luminarie con le frasi della canzone “Nessuno vuole essere Robin” di Cesare Cremonini che dalle festività natalizie hanno arricchito la strada. L’intero ricavato andrà alla Fondazione Sant’Orsola per il progetto “più forti INSIEME”, a sostegno del Policlinico e di tutto il personale degli ospedali di Bologna in prima linea nel combattere l’emergenza Coronavirus.

 

L’asta si svolgerà a partire da giovedì 19 marzo alle ore 10 e terminerà alle ore 18 del 2 aprile 2020 sulla piattaforma internazionale di aste di beneficenza CharityStars, al link www.charitystars.com/PiuFortiInsieme. Si tratta complessivamente di 20 lotti, che possono comprendere una singola luminaria oppure una frase completa – quindi più di una luminaria.

 

“Le luminarie di Via D’Azeglio a Bologna, dal primo giorno di accensione, sono diventate – racconta Cesare Cremonini – un simbolo di aggregazione e condivisione per la città. È stato per me motivo di grande gioia illuminare Bologna nei giorni più sereni del Natale. Oggi è ancora più forte il sentimento e il desiderio che queste “nostre” luminarie possano aiutare ancora la nostra città. Nel pieno di una emergenza nazionale, grazie alla collaborazione con la fondazione Sant’Orsola, l’associazione commercianti di Via D’Azeglio e CharityStars, le luminarie saranno messe all’asta e l’intero ricavato andrà alla Fondazione Sant’Orsola per il progetto “più forti INSIEME”, a sostegno del Policlinico e di tutto il personale degli ospedali di Bologna in prima linea nel combattere l’emergenza Coronavirus. Tutti noi potremo davvero diventare Robin ed essere al servizio dei veri supereroi : i nostri medici e tutto il personale sanitario che in questo momento più che mai ha bisogno del nostro massimo supporto”.

 

“Il Consorzio – ha commentato il presidente dei commercianti di Via D’Azeglio Simone Dionisi – da sempre attento ai bisogni della comunità, ha ideato questo progetto con l’unico scopo di aiutare. Ed in questo momento storico, così particolare, abbiamo ritenuto che non esistesse cosa migliore da fare che sostenere tutti gli operatori in ambito sanitario nella loro lotta al Covid-19. La speranza è che tutti e tutto torni alla normalità quanto prima, ma nel frattempo vi chiediamo di lasciare insieme a noi la vostra impronta in questo sforzo comune”

 

Il ricavato dell’asta andrà al progetto “più forti INSIEME” con cui la Fondazione Sant’Orsola Onlus sostiene gli ospedali di Bologna nell’emergenza Coronavirus. Le donazioni sono utilizzate per attivare nuovi posti in terapia intensiva e aprire nuovi reparti per chi contrae la malattia, ma anche per sostenere con servizi e aiuti concreti il personale che lavora in prima linea per difendere la salute di tutti e che porta sulle proprie spalle il peso maggiore di questa crisi.

 

A chi tra loro vuole continuare a lavorare nei reparti ma non se la sente di rientrare a dormire a casa per la paura di contagiare i propri familiari è stato garantito gratuitamente, grazie alle donazioni già arrivate, un posto in albergo. A chi ha figli o genitori anziani è stato offerto un voucher o rimborso, fino a 1.000 euro, per sostenere le spese di babysitter, educatori e badanti. Per assicurare la consegna gratuita della spesa a domicilio o in un punto a fianco dell’ospedale, da cui passare a fine turno, è stato costruito un servizio ad hoc, non riuscendo le piattaforme tradizionali a garantire la consegna in giornata.

 

“La tecnologia è indispensabile – spiega il presidente di Fondazione Sant’Orsola Giacomo Faldella – ma sarà grazie al senso di responsabilità di ognuno di noi e alla passione e all’abnegazione del personale in prima linea se tutti insieme potremo uscire da questa emergenza. Per questo siamo partiti da loro, cercando di tradurre la gratitudine in aiuti e servizi concreti, che li aiutino a sostenere le preoccupazioni e la stanchezza, il peso che portano sulle proprie spalle per il bene di tutti noi”.

 

“Quando abbiamo inaugurato le luminarie di via D’Azeglio insieme a Cesare Cremonini eravamo in migliaia uniti dalla passione per la musica e per Bologna – afferma Matteo Lepore, assessore alla Cultura del Comune di Bologna – Con le stessa energia, sono certo ci saranno bolognesi e italiani desiderosi di partecipare all’asta di beneficenza dedicata a sostenere gli sforzi della Fondazione Sant’Orsola e degli ospedali bolognesi per la cura dei pazienti in questa emergenza Covid19. Ognuno di noi può fare la propria parte, ciascuno secondo le proprie possibilità, per stare al fianco di medici, infermieri e personale sanitario nella nostra regione”.

Marchesini Group, 200mila euro per essere “più forti INSIEME”

Marchesini Group e Fondazione Sant’Orsola, “più forti INSIEME” contro il Coronavirus. Il gruppo bolognese ha donato 200.000 euro per sostenere gli ospedali di Bologna e il personale in prima linea nell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Un sostegno importante, che dà uno slancio ulteriore agli sforzi per realizzare nuovi reparti, nuove terapie intensive e sostenere medici e infermieri.

 

“Oggi più che mai è nostra responsabilità essere partecipi della situazione che sta coinvolgendo il nostro territorio” ha dichiarato Valentina Marchesini, direttore delle Risorse Umane del Gruppo. “Auguriamo ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario del Sant’Orsola buon lavoro, è soprattutto grazie a loro che stiamo fronteggiando questa complicata fase delle nostre vite”.

 

“La donazione del gruppo Marchesini – ha commentato il presidente della Fondazione Sant’Orsola Giacomo Faldella – testimonia come in questo momento di difficoltà per tutti, per i cittadini come per le imprese, Bologna sia capace di pensare comunque al bene comune, stringendosi attorno agli ospedali, facendo alleanza per il bene della comunità. È questo lo spirito che ci aiuterà ad uscire prima dall’emergenza e a ripartire con maggior slancio”.

 

A dar vita a Marchesini Group era stato nel 1974 Massimo Marchesini realizzando nel suo garage a Pianoro la sua prima astucciatrice. Da allora l’azienda è cresciuta fino a diventare uno dei principali player mondiali nel settore delle macchine automatiche per il confezionamento dei prodotti farmaceutici e cosmetici, presente in oltre 116 Paesi del mondo, con oltre 2.000 dipendenti e una quota export pari all’87% del fatturato.

 

Da BCC Felsinea 100mila euro per aiutare gli operatori in prima linea

Il Consiglio di amministrazione di BCC Felsinea, istituto bancario tra i promotori della Fondazione, ha deliberato l’erogazione di 100mila euro a favore della raccolta fondi “più forti INSIEME” a sostegno degli ospedali di Bologna e degli operatori sanitari che nell’emergenza Coronavirus ogni giorno si prendono cura di tutti coloro che ne hanno necessità.

“Quella contro il Covid-19” – commenta Paolo Angiolini, presidente di BCC Felsinea – è una battaglia fondamentale, e in questo caso i nostri soldati in prima linea sono i medici e tutto il personale sanitario, che si occupano delle persone malate. Noi possiamo e dobbiamo restare nelle nostre case, assumendo i comportamenti corretti che ci vengono indicati, ma loro si stanno prodigando oltre ogni limite, anche a rischio della salute personale, svolgendo il loro servizio insostituibile a favore di tutti noi, della comunità. Oggi è certamente importante sostenere l’economia, e noi di BCC Felsinea continueremo a darci da fare per i nostri soci e clienti, ma un vero rilancio economico potrà esserci soltanto una volta che ci saremo lasciati alle spalle questo problema. E potremo farlo unicamente contando sulla loro abnegazione e sul loro lavoro. Per questo riteniamo che non bastino più gli slogan, ma occorrano azioni importanti per sostenere l’impegno di queste persone”.

“La Banca di Credito Cooperativo Felsinea – ha commentato il presidente della Fondazione Policlinico Sant’Orsola, Giacomo Faldella – è stata uno dei primi promotori della nostra Fondazione e la generosità di questa ulteriore donazione conferma la loro capacità di tradurre i valori in scelte concrete e coerenti per essere davvero, quando ce n’è bisogno, a sostegno della comunità. Per noi ha un valore particolare la scelta che hanno compiuto, di destinare questa donazione a sostegno prioritario di medici e infermieri: la tecnologia è indispensabile, ma sarà grazie alla passione e all’abnegazione delle persone che sono in prima linea se tutti insieme potremo uscire da questa emergenza”

La donazione di BCC Felsinea consentirà soprattutto di ampliare ancora l’intervento per dare alloggio sia agli infermieri in arrivo da fuori per far fronte all’emergenza sia a quelli già al lavoro negli ospedali ma che, per continuare a farlo, cercano una sistemazione che consenta loro temporaneamente di non tornare a casa la sera, per paura di contagiare i propri familiari. “Nelle condizioni in cui devono lavorare, oltre al rischio di ammalarsi, non possiamo chiedere loro – ha spiegato il presidente Faldella – di sobbarcarsi anche questa paura. Dobbiamo fare tutti la nostra parte per esprimere loro la nostra gratitudine e vicinanza”.

“più forti INSIEME”, 613mila euro per i nostri ospedali

Sono state oltre 10.000 le donazioni arrivate in una settimana per “più forti INSIEME”, la campagna di raccolta fondi che la Fondazione Sant’Orsola ha lanciato per sostenere nell’emergenza Coronavirus i nostri ospedali e il personale impegnato ogni giorno in prima linea. Un fiume di generosità che ha portato la raccolta complessiva a 613.000 euro, grazie anche ai 200.000 euro arrivati dalla campagna organizzata da Andrea Grossi, un ragazzo bolognese, sulla piattaforma nazionale Gofundme, che si è chiusa oggi.

A queste donazioni si aggiungono le tante che sono state annunciate e si stanno concretizzando in queste ore, a partire dai 100.000 euro che BCC Felsinea, istituto di credito promotore della Fondazione, ha deciso di donare per sostenere in particolare i progetti per il personale che proprio domani entreranno nel vivo con l’apertura della piattaforma per i voucher e, mercoledì, l’ingresso nei nuovi alloggi dei primi 133 medici e infermieri, neo-assunti appena arrivati a Bologna o dipendenti dei nostri ospedali da tempo che per continuare a lavorare preferiscono non rientrare a dormire a casa per non correre il rischio di contagiare i propri cari.

“più forti INSIEME”: i voucher si estendono a badanti ed educatori

Mercoledì abbiamo aperto la call per garantire al personale in prima linea nei nostri ospedali un aiuto per pagare la babysitter in questo periodo in cui le scuole rimangono chiuse. Hanno risposto 212 tra medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici. A tutti loro martedì 17 marzo arriveranno le credenziali per accedere alla piattaforma e iniziare ad usufruire dei voucher che nel frattempo siamo riusciti ad estendere anche a badanti ed educatori.

 

Ognuno avrà un tetto di spesa che potrà utilizzare per il voucher di cui ha maggiormente necessità. Nel caso della babysitter e della badante potrà richiedere anche un rimborso di spese sostenute, se ha già babysitter o badante di fiducia, a condizione che siano documentabili. Sulla piattaforma sarà caricato anche un tutorial per mettere in regola il personale per chi eventualmente non lo avesse ancora fatto.

 

Lunedì 16 marzo intanto riaprirà la call per dare a chi non avesse fatto in tempo a candidarsi la possibilità di registrarsi, entro mercoledì 18 marzo alle ore 18. Per accedere gli operatori troveranno il link sulle intranet aziendali e in caso di difficoltà possono scrivere a insieme@fondazionesantorsola.it

 

Prosegue intanto la raccolta fondi: né oggi né domani riusciremo a vedere quanto è arrivato tramite bonifico, ma abbiamo comunque raggiunto i 320.166 euro cui si aggiungono le donazioni annunciate dai giocatori del Bologna. È una cifra importante, ma l’emergenza purtroppo non terminerà domani e per continuare ad essere di aiuto a chi in prima linea ci sta difendendo tutti abbiamo bisogno del vostro sostegno.

 

Aiutaci a continuare: clicca qui per fare anche tu una donazione e sostenere “più forti INSIEME”. Con l’aiuto di tanti potremo riuscire a fare sempre di più per i nostri ospedali e il personale in prima linea per tutti noi. Oppure utilizza il volantino da inviare via mail per sensibilizzare i tuoi contatti e allargare ancora il cerchio della solidarietà. Grazie di cuore!

 

Un alloggio gratuito a Bologna per il personale dei nostri ospedali

Insieme per dare alloggio al personale in prima linea nella lotta al Coronavirus negli ospedali di Bologna.

L’accordo è stato sottoscritto tra Fondazione Policlinico Sant’Orsola e Federalberghi Bologna – con la collaborazione del Comune di Bologna e di Confcommercio Ascom Bologna – e riguarderà tutto il personale al lavoro nei tre ospedali cittadini coinvolti: Policlinico di Sant’Orsola, Ospedale Bellaria e Ospedale Maggiore.

 

L’intesa si propone, da una parte, di assicurare un alloggio agli infermieri che le due Aziende sanitarie stanno assumendo in questi giorni per far fronte all’emergenza, quando non residenti a Bologna e con necessità di trovare un alloggio anche temporaneo per potersi trasferire e iniziare a lavorare nei nostri ospedali.

 

L’intesa darà, dall’altra parte, l’opportunità di dormire vicino agli ospedali al personale già in servizio nella sanità bolognese ma che ha difficoltà a tornare a casa perché pendolare o con situazioni particolari in famiglia. In questo caso le Aziende stanno mettendo a punto i criteri per una graduatoria che consenta di gestire la richiesta, non quantificabile in modo preventivo.

 

Per realizzare l’operazione Federalberghi ha messo a disposizione strutture alberghiere capaci di soddisfare la richiesta ad una tariffa convenzionata, fortemente ridotta rispetto a quelle ordinarie, come già fatto in occasione del sisma che aveva colpito l’Emilia. Il Comune di Bologna ha, da parte propria, compiuto i passaggi formali necessari per poter non riscuotere l’imposta di soggiorno per chi pernotterà in base a questa convenzione in albergo.

 

“Dopo l’esperienza del sisma non avevo alcun dubbio della risposta positiva dei soci, tuttavia ricevere telefonate di colleghi che hanno chiuso gli alberghi e che si sono detti disponibili a riaprire anche per una sola camera, mi ha commosso e mi ha reso veramente orgoglioso di rappresentarli – afferma il presidente di Federalberghi Bologna Celso De Scrilli – È un momento difficile, mai vissuto prima. Il turismo e quindi i nostri alberghi sono stati i primi, già da febbraio, ad essere stati economicamente travolti e che necessitano di sostegno da parte delle istituzioni, ma oggi è il momento di mettersi a disposizione della collettività, facendo anche noi la nostra parte”.

 

I costi dell’acquisto delle camere saranno interamente sostenuti dai fondi raccolti in questi giorni con la campagna “più forti insieme” lanciata dalla Fondazione Policlinico Sant’Orsola Onlus che in questa emergenza lavora a sostegno del personale di tutti gli ospedali di Bologna coinvolti nella lotta al Coronavirus. L’alloggio resterà a disposizione dei beneficiari per un mese, rinnovabile a due in base all’andamento dell’emergenza e ai risultati della raccolta fondi.

 

“Grazie alla generosità di Bologna – ha commentato il presidente della Fondazione Giacomo Faldella – possiamo anche con questa operazione sostenere in modo concreto chi lavora ogni giorno in prima linea per difendere e curare tutti noi. La disponibilità di posti letto potrà ampliarsi ancora grazie a un accordo che stiamo perfezionando con Camplus Apartments e ad altri accordi anche con altre Onlus che possono avere a Bologna disponibilità di stanze e strutture. Tutti insieme possiamo davvero vincere anche questa prova”.

 

“Ringrazio gli albergatori e Ascom – ha commentato l’assessore alla cultura e marketing territoriale Matteo Lepore – per avere messo a disposizione le proprie strutture per ospitare medici e infermieri che vengono da altre città e chi deve trovare un alloggio per proseguire la propria attività. Un ringraziamento speciale va a medici, infermieri e tutto il personale ospedaliero che in queste settimane sta lavorando senza sosta per aiutarci a superare questa emergenza. Questa opportunità la dobbiamo alla Fondazione Sant’Orsola che ha organizzato e sta coordinando questa importante operazione di assistenza e, soprattutto a tutte le persone che con le loro donazioni contribuiscono a questo progetto”.

 

Se sei un dipendente del Policlinico di Sant’Orsola o della Ausl di Bologna trovi tutte le informazioni per usufruire del servizio accedendo all’intranet aziendale, per maggiori  informazioni scrivici su: insieme@fondazionesantorsola.it

“più forti INSIEME” il quarto giorno sfiora i 300mila euro

Abbiamo sfiorato i 300mila euro. Al termine del quarto giorno della raccolta “più forti INSIEME” grazie alla generosità di tutti abbiamo raggiunto 298.141 euro. Risorse importanti per sostenere il personale in prima linea nell’emergenza Coronavirus e i nostri ospedali, che stanno sostenendo sforzi impensabili per realizzare a tempo di record nuove terapie intensive per accogliere e curare ogni malato, come a Bologna succede e vogliamo continui a succedere.

 

Ora non dobbiamo fermarci, perché è davvero ancora tanta la strada da fare! Ognuno può partecipare in base alle proprie possibilità: facendo una donazione dalla pagina “più forti INSIEME”, oppure scaricando da questa stessa pagina il volantino della raccolta e facendolo girare ai propri contatti mail per sensibilizzare sempre nuove persone o, ancora, lanciando una raccolta fondi su Facebook dalla nostra pagina (per informazioni e supporto: info@fondazionesantorsola.it).

 

“più forti INSIEME”, raggiunti in tre giorni 240.015 euro

Ne abbiamo raccolte finora solo alcune, ma sono tutte storie bellissime. Storie di gesti personali o di imprese, in cui ognuno fa quello che può, per riuscire – insieme – a fare tanto per tutti. Dal cittadino che dona 3 euro, perché quello in questo momento può, all’azienda che ne versa 10.000, con lo stesso slancio, la stessa generosità. Storie che stiamo raccogliendo e che racconteremo nei prossimi giorni e che hanno permesso alla raccolta “più forti INSIEME” della Fondazione Sant’Orsola di raggiungere in tre giorni donazioni per 240.015 euro. Una somma importante, a cui si aggiunge quanto raccolto sulla piattaforma nazionale Gofundme dall’iniziativa di un ragazzo bolognese, Andrea Grossi. Ora dobbiamo continuare – insieme – per riuscire a dare un sostegno sempre più incisivo e consistente a medici e infermieri impegnati in prima linea e per essere pronti a dare nelle prossime settimane tutto l’aiuto che potrà servire alle terapie intensive e ai reparti Covid-19, ormai sette – complessivamente – solo al Sant’Orsola. Sono tante le necessità e tante le iniziative che stanno nascendo e che potremo realizzare solo grazie a voi.

 

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“più forti insieme”: 162.678 volte grazie a tutti voi

In poco più di due giorni la raccolta “più forti INSIEME” ha raggiunto 162.678 euro. Una cifra importante, dentro alla quale si nascondono oltre tremila slanci di generosità, storie personali, intenzioni, desideri che commuovono e danno ancora più forza ai medici, agli infermieri, agli operatori socio-sanitari, ai tecnici che  rimangono ogni giorno in prima linea per difendere tutti noi e curare chi ne ha bisogno.

 

Oggi alle 16 si sono aperte le registrazioni sulla piattaforma per tutti i dipendenti di Policlinico e Ausl Bologna per avere gratuitamente la babysitter per accudire i figli mentre si è al lavoro: un piccolo aiuto, ma in certi casi fondamentale, per non aggravare la situazione rischiando di renderla economicamente insostenibile per chi ogni giorno mette da parte paure e stanchezza per essere al servizio di tutti.

 

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“più forti INSIEME” – Al via i voucher per il personale in prima linea

A meno di due giorni dall’inizio della campagna di raccolta fondi “più forti INSIEME”, la Fondazione Sant’Orsola lancia il primo progetto a favore del personale del Policlinico di Sant’Orsola e dell’Ausl di Bologna per sostenere chi, a causa della chiusura delle scuole, per continuare a venire al lavoro si è visto costretto a ricorrere ai servizi di una babysitter e per aiutare nella gestione domestica chi è in difficoltà per i ritmi di lavoro imposti dall’emergenza.

 

“È fondamentale investire sulle terapie intensive e i dispositivi, ma ancor più – spiega il presidente della Fondazione Giacomo Faldella – sostenere le persone che devono far funzionare tutto ciò. Per questo abbiamo deciso, come primo gesto, di far sentire loro la gratitudine e il sostegno di tutta la città, che sta rispondendo alla raccolta fondi con grande generosità, iniziando a mettere a disposizione servizi che rendano più sostenibile il peso che devono portare, rimanendo in prima linea per tutti noi”.

 

Per accedere ai servizi, lanciati rispondendo alla sollecitazione delle due Aziende sanitarie, è necessario registrarsi attraverso un modulo online entro le ore 18 di giovedì 12 marzo. Per chi non riuscisse entro tale termine si aprirà una seconda finestra per accedere che rimarrà aperta dalle ore 8 di lunedì 16 marzo alle ore 18 di mercoledì 18 marzo. I dati sono necessari per essere registrati e quindi riconosciuti dalla piattaforma che gestirà l’erogazione di questi e ulteriori servizi e aiuti.

 

Per chi è interessato al servizio babysitter saranno aperte due possibilità: si potrà utilizzare un voucher per avere gratuitamente il servizio da una professionista accreditata dalla piattaforma oppure, per chi ha già una babysitter, si potrà richiedere il rimborso delle spese sostenute (anche in modo retroattivo, dalla chiusura delle scuole) caricando sulla piattaforma la documentazione richiesta.

 

Per il servizio di sostegno alla gestione della casa (pulire ambienti, stirare vestiti…) si potrà analogamente utilizzare il voucher a disposizione attivando gratuitamente la collaborazione di una colf accreditata dalla piattaforma stessa. Per entrambi i servizi non esiste un limite di utilizzo stabilito a priori, ma ognuno avrà a disposizione un tetto di spesa che potrà modulare come meglio ritiene opportuno in base alle proprie esigenze tra questi servizi ed altri che saranno attivati nei prossimi giorni.

 

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