Stefano Vezzani

Dall’asta delle luminarie di Luca Carboni 37.700 euro per il progetto BolognAccoglie

È stata un grande successo l’asta benefica che si é tenuta ieri sera a Palazzo Re Enzo. Le 20 frasi delle luminarie della canzone di Luca Carboni “Bologna è una regola”, che durante il periodo natalizio sono state esposte lungo via Indipendenza, sono state aggiudicate per 37.700€ che andranno a sostegno del progetto BolognAccoglie.

 

Il Comune e la Città metropolitana di Bologna, in accordo con il cantante bolognese, hanno infatti deciso di donare le luminarie alle tre Fondazioni ospedaliere bolognesi, per sostenere  questo importante lavoro comune per l’accoglienza abitativa.

 

“Che queste parole sparse, una volta spente, possano ancora fare del bene é molto bello – ha dichiarato Luca Carboni intervenuto alla serata a fianco del Sindaco e dei tre presidenti delle Fondazioni -. La vera forza di questa cittá è da sempre di essere aperta al mondo e BolognAccoglie la rappresenta benissimo”.

 

La frase che dà il titolo alla canzone é stata la più contesa, aggiudicata per 6.200€, ma la “battaglia” per le parole di Carboni é stata accesa e le 20 frasi sono state tutte aggiudicate agli imprenditori e cittadini bolognesi intervenuti, grazie ai quali il progetto potrá continuare a crescere.

 

BolognAccoglie è una piattaforma digitale, accessibile via web e da smartphone, che raccoglie e coordina le strutture aderenti, legate a numerose Associazioni e realtà del Terzo Settore presenti sul territorio, realtà dell’ambito religioso e cooperative sociali, ma anche strutture ricettive private.

 

All’avvio hanno aderito 58 strutture per un totale di oltre 560 posti letto a disposizione, di cui 159 che prevedono esclusivamente una donazione. Per quanto riguarda gli alloggi a pagamento, per l’adesione sono state previste delle tariffe massime calmierate, con l’impegno da parte delle strutture di mantenerle fisse e stabili, indipendentemente dal periodo del soggiorno.

 

Grazie a questo progetto, pazienti e famiglie potranno individuare rapidamente l’alloggio più adatto alle proprie esigenze, ottimizzando tempi e modalità di accesso durante l’intero percorso di cura e superando così la frammentazione dell’offerta che oggi si trova a dover affrontare chi arriva a Bologna da altre zone d’Italia o dall’estero.

MUSICA INSIEME AL SANT’ORSOLA – TRE CONCERTI PER PIANOFORTE NEL DAY HOSPITAL DI ONCOLOGIA GENERALE

Lunedì 25 maggio alle ore 11,30 all’interno del Day Hospital di Oncologia generale del Policlinico Sant’Orsola, dove ogni giorno 80 pazienti entrano per visite ed esami e per i cicli di chemio ed immunoterapia, avrà luogo il primo di tre nuovi appuntamenti della IV edizione di Musica Insieme al Sant’Orsola.

 

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Musica Insieme e Fondazione Sant’Orsola, con il contributo di Illumia, e si realizzerà grazie alla residenza nel reparto di un pianoforte storico Steinway & Sons messo generosamente a disposizione dagli eredi del grande direttore Carlo Felice Cillario.

Protagonista del primo appuntamento il talentuoso pianista ventisettenne Riccardo Mussato. Diplomato in pianoforte al Conservatorio di Torino con lode e menzione, svolge regolare attività concertistica e divulgativa, in particolare tenendo conferenze-concerto interdisciplinari.

 

Riccardo Mussato eseguirà un affascinante programma: dal rigore intimo di Johann Sebastian Bach alle sfumature poetiche di Fryderyk Chopin, il concerto attraversa emozioni raccolte e profonde in forma di miniature musicali. Con Claude Debussy e Erik Satie il suono si fa luce e paesaggio interiore. Il Menuet di Maurice Ravel chiude il percorso con eleganza raffinata, unendo memoria del passato e sensibilità moderna.

La matinée al Day Hospital proseguiranno lunedì 15 giugno con la pianista Isabella Ricci, classe 1997, vincitrice di numerosi Concorsi, come il Premio “Andrea Baldi” e il Premio “Giuseppe Alberghini” per i giovani talenti, e lunedì 29 giugno, con Maurizio Baglini, ospite delle sale più prestigiose al mondo, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Kennedy Center di Washington.

“Questa iniziativa – commenta il Presidente di Fondazione Sant’Orsola Andrea Moschetti – contribuisce a realizzare uno degli obiettivi di fondo per cui è nata la nostra Fondazione: abbattere la separazione tra la città dei sani e la città dei malati, per scoprire che insieme possiamo affrontare meglio ogni momento della nostra vita. Un obiettivo per il quale la bellezza che la musica porta con sé può giocare un ruolo importantissimo”.

Alessandra Scardovi, Presidente della Fondazione Musica Insieme, conclude: “Per noi la musica è un dono che riceviamo ogni giorno e che ci dà gioia ed emozione, consentendoci di affrontare meglio la nostra quotidianità: per questo abbiamo pensato di condividerlo, anche grazie alla generosità degli Artisti che partecipano a questo bellissimo progetto, affinché la nostra amata musica diventi un momento di sollievo e vicinanza anche per chi è costretto a confrontarsi giorno dopo giorno con la sofferenza”.

 

 

Nella foto: il primo concerto realizzato nel Day hospital di Oncologia generale il 15 luglio 2021, con Alexander Romanovsky

AUTISMO, AL VIA 10 INCONTRI CON ANGSA PER I GENITORI DI BIMBI 0-6 CHE HANNO APPENA RICEVUTO LA DIAGNOSI

Disturbi dello spettro autistico, dieci incontri gratuiti per i genitori che hanno appena ricevuto la diagnosi. Li organizziamo insieme ad ANGSA nella nostra nuova casa di via Tambroni, a partire da martedì 19 maggio.

Ricevuta la diagnosi, per i genitori di un bimbo o di una bimba con disturbo dello spettro autistico inizia una fase spesso delicata e difficile, nella quale non si capisce bene che cosa accadrà in futuro e che cosa è possibile fare.

Che cos’è un disturbo dello spettro autistico? Che futuro avrà mio figlio? Cosa potrà fare e cosa no e come potrò aiutarlo io? Cosa devo fare già adesso? A cosa dovremo rinunciare? Il progetto “Mentre cammino” vuole accompagnare i genitori, aiutandoli ad orientarsi attraverso queste domande.

Il coinvolgimento attivo dei genitori è, infatti, parte integrante del percorso mentre la condivisione in gruppo può rivelarsi anche un’occasione di reciproco supporto e generare una rete da cui attingere risorse.

Ogni gruppo sarà composto al massimo da 10 famiglie e si riunirà per 10 incontri a cadenza settimanale, ciascuno della durata complessiva di 2 ore. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta una frequenza minima di 8 incontri.

Gli incontri saranno tenuti da Lorenza Pesaresi, psicologa cognitivo- comportamentale ed educatrice professionale con maturata esperienza in consulenza, programmazione educativa, valutazione,
riabilitazione e sostegno alla genitorialità.

Ogni incontro inizierà con un momento di accoglienza a cui seguiranno domande o riflessioni sull’incontro precedente; verrà poi discusso il tema del giorno; ci sarà spazio per condividere proprie esperienze su quel tema fino ad arrivare alle conclusioni.

Gli incontri si svolgeranno nella nuova casa di Fondazione Sant’Orsola in via Tambroni 26. Per chi ne avesse necessità è possibile parcheggiare internamente. Saranno attivati due gruppi: il martedì dalle 9 alle 11 o il giovedì dalle 13 alle 15, a partire da martedì 19 maggio.

Per iscriverti CLICCA QUI
Vuoi ulteriori informazioni? Scrivi a: info@fondazionesantorsola.it

TEATRO E ALZHEIMER, IL 9 MAGGIO VA IN SCENA “IMMAGINI DAL DESERTO” ALL’EX MONASTERO DELLA VISITAZIONE

Un gruppo di viandanti vaga nel deserto da così tanto tempo che nessuno ricorda più da dove è partito, dove è diretto e soprattutto perché. Si avanza tra miraggi, misteriosi rituali e incontri improbabili. Una sola certezza accomuna tutti: la sete. Cercano l’acqua. È questa, in estrema sintesi, la visione attorno a cui si snoda “Immagini dal deserto”, un progetto nato dal lavoro di Fondazione Sant’Orsola con il poeta ed artista Valerio Grutt, in collaborazione con il Centro disturbi cognitivi e demenza del Policlinico.

La compagnia di viandanti è composta da alcuni attori della Compagnia della Riserva e da dodici anziani con Alzheimer ed altre forme di deterioramento cognitivo, a diversi livelli di gravità. Le prove della performance si sono svolte in queste settimane nella nuova casa della Fondazione Sant’Orsola in via Tambroni, che ospita pazienti e familiari arrivati da fuori regione che ogni venerdì hanno preparato torte dolci e salate per fare merenda al termine insieme a tutta la compagnia.

Proseguono così le iniziative di Fondazione Sant’Orsola insieme agli anziani con Alzheimer e ai loro familiari, dopo la presenza quotidiana dei nostri volontari al Centro disturbi cognitivi e demenza, la realizzazione del giardino ‘Ad occhi aperti’, la musicoterapia settimanale. “La cosa più interessante di quest’ultimo progetto – commenta il direttore Stefano Vezzani – è che gli anziani non fingono di non avere la malattia che hanno, ma proprio il loro non ricordare diventa immagine di uno smarrimento che a ben guardare è di tutti”.

Il progetto ha coinvolto anche alcuni studenti dell’Accademia Belle Arti di Bologna, che hanno lavorato a scenografie e aiuto regia. Sabato 9 maggio alle 16 si svolgerà lo spettacolo pubblico, all’interno dell’ex Monastero della Visitazione, che la Fondazione prenderà in gestione terminati i lavori di ristrutturazione.

 

Clicca qui e scarica il Libretto di sala

 

SCHEDA

Drammaturgia e regia: Valerio Grutt

Interpreti: Sofia Longhini, Vincenzo Fioretti, Paola Mattia, Martina Alaimo, Sara Montagnino, Beatrice Scialoia, Roberto Vallone, Giuseppe Gallo, Annalisa Ceruso, Monica Saracino, Giorgio Bassi, Ugo Clò, Gilda Di Mattia, Alberto Fantini, Giovanna Fornasini, Luciana Garagnani, Alberto Marocchi, Lucia Milito, Anna Maria Naldi, Ernesta Rossi, Maria Luisa Zambelli.

Musiche: Viola Albertine e Diana Paiva Cruz

Aiuto regia: Jem Addari

Scenografia: Zoe Amato, Vanessa Basile, Veronica Cazzato, Veronica Soccomani, Giovanni Tolomelli. Allievi dei prof. Nicola Bruschi e Benedetta Maria Jolanda Dalai – Accademia Belle Arti di Bologna

* Le parole dello Stilita sono tratte dal libro “Cielo Cervo” di Marina Dora Martino (Interno Libri, 2025)

 

PEDIATRIA – DALLA FONDAZIONE OVIV DI COOP ANSALONI UN OCCHIO ELETTRONICO CONTRO I DANNI CEREBRALI

Uno strumento innovativo per il monitoraggio cerebrale dei piccoli pazienti in condizioni critiche. Lo ha donato al Policlinico la Fondazione OVIV, insieme alla Fondazione Sant’Orsola, grazie ai 12.000 euro raccolti tra i soci e gli amici della cooperativa Ansaloni, durante il tradizionale evento di fine anno al teatro Manzoni.

 

Il nuovo strumento registra e visualizza in modo continuo l’attività elettrica cerebrale: utilizza pochi elettrodi sul capo del bambino per ottenere un tracciato semplificato ma costante nel tempo, aiutando a valutare la gravità e l’evoluzione dell’encefalopatia e a guidare interventi terapeutici precoci, capaci di minimizzare i danni e gli effetti neurologici a lungo termine.

 

Il dispositivo è stato donato alla Neuropsichiatria dell’età Pediatrica che lo utilizzerà in particolare insieme alla Cardiochirurgia pediatrica. “L’innovazione – racconta il direttore della Neuropsichiatria Duccio Cordelli – apre oggi possibilità impensabili fino a ieri. Questo monitoraggio ci consentirà, infatti, interventi  più tempestivi e mirati e quindi molto più efficaci per proteggere il cervello dei bambini con gravi cardiopatie”.

 

La donazione alimenta una collaborazione già molto forte con la Cardiochirurgia pediatrica e la neonata Cardioanestesia pediatrica, diretta dalla dottoressa Marta Agulli. “Fino a ieri – spiega Emanuela Angeli, direttrice del reparto di Cardiochirurgia pediatrica – potevamo concentrarci quasi solo sulla sopravvivenza di chi era affetto da una cardiopatia congenita. Oggi invece, grazie anche a questi strumenti innovativi, assicurata la sopravvivenza possiamo lavorare per migliorare la qualità della vita con un monitoraggio e valutazioni che inizieranno sin dall’arrivo in terapia intensiva”

 

La Fondazione OVIV è stata costituita nel 2008 dalla Cooperativa Edificatrice Ansaloni, quale strumento di intervento sociale. La Cooperativa Edificatrice Ansaloni, che da oltre 80 anni opera nel settore della costruzione di abitazioni, rappresenta un punto di riferimento consolidato per chi acquista casa a Bologna e, attraverso questa attività, contribuisce a rafforzare il tessuto comunitario. Come ricorda il presidente Gianfranco Franchi, la Coop Ansaloni organizza da oltre 15 anni un Concerto a Capodanno al Teatro Manzoni, sostenendone interamente i costi. Nel corso dell’iniziativa, così, le offerte degli oltre 700 partecipanti vengono interamente destinate alla solidarietà.

 

“Oggi siamo molto felici – commenta Anita Pezzetti, presidente di Fondazione OVIV, durante la consegna ai due reparti – di toccare con mano la dedizione di questi medici e la collaborazione che si è instaurata tra loro. È bello per noi sapere che il nostro contributo va a rafforzare tutto ciò, salvaguardando un patrimonio, quello della sanità pubblica, indispensabile per ognuno di noi”.

 

ECCO GLI 11 BIGLIETTI VINCENTI DELLA LOTTERIA SOLIDALE PER LA MUSICOTERAPIA IN PEDIATRIA

Ecco i biglietti vincenti estratti il 10 aprile:
1° Premio: Bici elettrica Italwin Travel Cross – Gruppo Termal vinto dal biglietto n. 0153
2° Premio: Apple Ipad A16 11” – Comet vinto dal biglietto n. 0930
3° Premio: Zaino porta pc Piquadro vinto dal biglietto n. 0982
4° Premio: 2 biglietti in tribuna per una partita del Bologna F.C. offerti da Vivaticket vinti dal biglietto n. 0517
5° Premio: Cena per 4 persone da Trattoria Bertozzi vinta dal biglietto n. 1822
6° Premio: 2 biglietti in tribuna per una partita della Virtus offerti da Vivaticket vinto dal biglietto n. 0628
7° Premio: Voucher per taglio, piega e trattamento con prodotti O-way presso il salone Donna Giò Saragozza vinto dal biglietto n. 1081
8° Premio: 2 biglietti in tribuna per una partita della Fortitudo offerti da Vivaticket vinti dal biglietto n. 0707
9° Premio: Busta porta Ipad Piquadro vinta dal biglietto n. 0228
10° Premio: Buono regalo nel negozio Fini Sport vinto dal biglietto n. 0495
11° Premio: Buono regalo nel negozio Cremonini Elite vinto dal biglietto n. 0415
I vincitori saranno contattati in privato per concordare il ritiro dei premi
Grazie di cuore a tutte le imprese che donando i premi hanno fatto sì che tutte le donazioni andassero a sostegno del nostro progetto di Musicoterapia in sette reparti della pediatria.

“PER QUEL TOCCO IN PIù”: FONDAZIONE RILANCIA CON TIGOTà LA CAMPAGNA DI PREVENZIONE DI SARAH MURRU

SCARICA QUI Guida per l’autopalpazione

 

Insieme contro il tumore al seno. Fondazione Sant’Orsola ha scelto di sostenere una campagna di prevenzione a favore di giovani donne utilizzando le donazioni che arriveranno dalla Tigotà Sprin Run che si svolgerà domenica 19 aprile ai Giardini Margherita. Un’occasione importante per aver cura della propria salute anche prima che, con lo scoccare dei 45 anni, sia possibile accedere allo screening regionale.

 

La campagna rilancia il cortometraggio “Per quel tocco in più”, realizzato – in collaborazione con l’associazione Namo – da Sarah Murru, una giovane paziente, per sensibilizzare anche le coetanee sull’importanza della prevenzione del tumore al seno, e viene realizzata da Fondazione Sant’Orsola con Komen Italia, una collaborazione nata con l’iniziativa Music for the Cure e proseguita con la ristrutturazione del Day hospital di Oncologia femminile del Policlinico.

 

Domenica 19 aprile, così, le partecipanti under 45 alla Tigotà Spring Run potranno prenotare un’ecografia o una mammografia (in base all’età) gratuitamente, nel camper messo a disposizione da Komen Italia nel quale lavoreranno medici del Sant’Orsola e del Bellaria (clicca qui per iscriverti alla corsa e prenotare l’esame). Durante la corsa saranno distribuiti materiali di sensibilizzazione e il camper rimarrà a disposizione ai Giardini fino al tardo pomeriggio aprendo a tutte le donne under 45 la possibilità di prenotare l’esame (clicca qui per prenotare un esame nel pomeriggio, terminata la corsa).

 

Sabato 18 aprile, nel pomeriggio, la stessa possibilità sarà data in piazza a Pianoro (clicca qui per prenotare un esame) mentre fino a martedì 21 aprile sono previste poi tappe del camper in alcune imprese che hanno aderito all’iniziativa, mettendo a disposizione delle proprie giovani collaboratrici questa opportunità. Oltre agli esami sono previsti incontri con Sarah Murru e gli oncologi del reparto diretto dal dottor Claudio Zamagni.

 

“Sono molto contenta – commenta Carla Faralli, presidente del Comitato Emilia-Romagna di Komen Italia – di questa occasione che rafforza il legame tra noi e la Fondazione Sant’Orsola, sempre più convinta che l’unione tra enti non profit capaci di mettere veramente al centro il bene delle pazienti crei un valore aggiunto per tutti”. “Questa campagna – concorda il presidente di Fondazione Andrea Moschetti – unisce enti diversi per dare forza e maggior risonanza ad un’idea avuta da una giovane donna. Valorizzare il desiderio di bene che intercettiamo, e farlo unendo le forze, è la strada giusta per costruire una comunità dove aver cura gli uni degli altri”.

 

La prevenzione precoce è sempre più importante. Il tumore al seno colpisce una donna su otto nell’arco della vita e il numero delle diagnosi nelle ragazze under 40 è in forte crescita. La diagnosi precoce, possibile grazie alla prevenzione, riduce la mortalità del 56%. Il primo passo che ogni donna può compiere, senza costi né effetti collaterali, è l’autopalpazione in grado di individuare, se fatta correttamente, alterazioni che meritano di essere approfondite rivolgendosi al proprio medico.

 

Per questo oltre a esami e incontri la campagna, che Fondazione Sant’Orsola realizzerà grazie al sostegno di Tigotà, prevede la distribuzione di una piccola guida che spiega come eseguire correttamente, ogni mese, una settimana dopo il ciclo, l’autopalpazione, che puoi scaricare qui: Come effettuare l’autopalpazione

 

Gli esami che saranno offerti sono ecografie, entro i 39 anni, e mammografie per le donne di 40-44 anni (prima di questa età la densità di tessuto ghiandolare rende poco attendibile l’esito). Per prenotarsi la donna non deve essere in stato interessante o in allattamento o deve aver concluso quest’ultimo da almeno 3 mesi. Si ricorda che non si effettuano esami di screening a chi ha già un percorso oncologico attivo né esami di controllo per follow-up.

27 marzo 2019-2026: in sette anni Fondazione Sant’Orsola ha sostenuto direttamente quasi 19mila pazienti

Sette anni, una storia di straordinaria generosità. È la storia di Fondazione Sant’Orsola che il 27 marzo ha festeggiato il proprio settimo compleanno. Una realtà che con i propri progetti ha saputo coinvolgere in questi anni 32.447 donatori e centinaia di volontari. Una presenza quotidiana e concreta che ha cambiato il percorso di cura di migliaia di pazienti.

 

“Fin dall’inizio i nostri progetti – racconta il presidente Andrea Moschetti – sono nati ascoltando i bisogni delle persone con l’intento di offrire, insieme, una risposta. Questa concretezza e la possibilità di toccare con mano quel che realizziamo ha convinto tanti bolognesi, dando loro occasione di esprimere la straordinaria generosità di cui sono capaci, dando forza ad una comunità che cura, cresciuta con il sostegno dei nostri promotori e sotto la guida, per i primi sei anni, del professor Faldella”.

 

In questi anni sono stati così 18.973 i pazienti sostenuti dalla Fondazione Sant’Orsola attraverso tanti progetti continuativi. Casa Emilia, che conta oggi tre strutture con oltre 90 posti letto, ha accolto 2.712 famiglie. Contemporaneamente sono stati 6.471 i ricoverati che hanno potuto usufruire del Centro benessere dentro all’ospedale, con vasca per il bagno assistito, barbiere e parrucchiera.

 

Con la musicoterapia nei reparti pediatrici sono stati coinvolti 4.368 bambini e bambine ricoverate, mentre sono stati 5.088 i libri donati ad altrettanti degenti, 56 i bimbi con sindrome di Down che hanno potuto usufruire della logopedia precoce, 31 gli anziani che hanno partecipato alla musicoterapia per l’Alzheimer, 247 i neonati coinvolti con la mamma nel laboratorio Incanto.

 

A questa presenza continuativa si affiancano i grandi interventi per migliorare i luoghi di cura – dalla trasformazione dei due Day hospital, dove migliaia di pazienti ricevono ogni giorno le terapie, all’ormai imminente inaugurazione del Parco della luna, uno spazio che regalare ai piccoli pazienti ricoverati momenti di gioco e spensieratezza – senza dimenticare il sostegno alla ricerca e l’acquisto di tecnologie capaci di migliorare la  radioterapia, la riabilitazione, il trapianto di cuore e le terapie intensive.

 

“Fondazione Sant’Orsola è stata al nostro fianco – racconta il direttore generale del Policlinico Chiara Gibertoni – realizzando insieme a noi interventi per il personale, dall’accoglienza in albergo durante la pandemia, al centro estivo per i figli di medici, infermieri e di tutto il personale del Policlinico, oltre che interventi importanti come l’Infopoint lungo il viale centrale dell’ospedale, per orientare e accompagnare visitatori e pazienti, grazie alla presenza dei volontari”.

 

Quella di chi dona parte del proprio tempo a sostegno dei pazienti è una presenza fondamentale. In questi sette anni i volontari della Fondazione Sant’Orsola – oggi 326 – hanno donato 130.206 ore realizzando ogni giorno nove servizi diversi, dall’accoglienza negli atri all’aiuto ai pasti, dall’accompagnamento in Oncologia, in Geriatria o al Centro benessere alla presenza quotidiana a Casa Emilia. Sono loro – come ha sempre sintetizzato il primo presidente della Fondazione, oggi presidente onorario, Giacomo Faldella – il “cuore della Fondazione”.

 

“Una presenza che ha contribuito in questi anni – spiega il presidente Moschetti – a dare vita a una comunità che cura, un patrimonio attorno a cui cresceranno i nostri progetti e le attività future, che stiamo realizzando nella nostra nuova casa in via Tambroni e che respireranno pienamente nell’ex Monastero della Visitazione che prenderemo in gestione terminati i lavori di ristrutturazione. Luoghi in cui lo spirito della Fondazione potrà esprimersi appieno, donando a Bologna esperienze capaci di arricchire la vita di tutti, giovani e anziani, persone sane o malate”.

 

Nella foto: il primo CdA della Fondazione Sant’Orsola, sette anni fa, nella biblioteca storica del Policlinico

 

TIGOTà SPRINg RUN, IL 19 APRILE CORRIAMO INSIEME PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO

Dopo il successo delle prime due edizioni, sono aperte le iscrizioni alla Tigotà Spring Run 2026, la corsa benefica il cui ricavato andrà totalmente a Fondazione SantʼOrsola che lo utilizzerà per sostenere, in collaborazione con Komen Italia – Comitato Emilia-Romagna la campagna per la prevenzione del tumore al seno lanciata da Sarah Murru, una giovane paziente.

La corsa si svolgerà domenica 19 aprile dalle ore 11.00 presso i Giardini Margherita di Bologna, con un percorso di 6 km pensato per accogliere runners di ogni età e livello di preparazione: adulti, bambini, giovani, famiglie che potranno partecipare ad una giornata di sport e beneficenza.

Grazie al sostegno di Tigotà, che promuove la corsa e si farà carico di tutti i costi della manifestazione, tutti i proventi delle iscrizioni 10€ di quota di partecipazione a persona) verranno devoluti interamente a Fondazione SantʼOrsola per sostenere la campagna “Per quel tocco in piùˮ , realizzata in collaborazione con Komen Italia – Comitato Emilia-Romagna, per sensibilizzare anche le donne più giovani sullʼimportanza della prevenzione del tumore al seno.

Le persone che si iscriveranno alla Tigotà Spring Run riceveranno un link per accedere a unʼapposita area riservata, in cui potranno consultare informazioni e materiali sulla prevenzione, porre domande ad un oncologo e prenotare, fino ad esaurimento posti, una mammografia o unʼecografia gratuita da svolgersi il giorno dellʼevento nellʼambulatorio mobile che sarà allestito ai Giardini Margherita.

È già possibile iscriversi online sul sito www.tigotaspringrun.com e fisicamente in oltre 30 punti vendita Tigotà a Bologna e provincia consultabili sul sito dellʼevento, prenotando così il proprio posto nella griglia di partenza, la T-shirt esclusiva e il pacco corsa che verranno consegnati la mattina dellʼevento presso i Giardini Margherita, a partire dalle 8.30.

Ad animare il villaggio prima della partenza e durante la corsa ci saranno DJ e speaker di Radio Bruno, media partner dellʼevento.

Nata da unʼidea di Tigotà, la corsa è patrocinata dal Comune di Bologna con il sostegno di Fondazione SantʼOrsola. Tutte le informazioni su: www.tigotaspringrun.com

Federalberghi e Fondazione Sant’Orsola insieme per offrire ospitalità ai parenti dei malati

Grazie alla rinnovata collaborazione tra Federalberghi Bologna e Fondazione Sant’Orsola, anche a Bologna, l’ospitalità degli alberghi diventa solidale. Sull’esempio di quanto già attivo con successo in seno alla Federalberghi di Roma, l’Associazione bolognese ha deciso – infatti – di promuovere un nuovo progetto per offrire pernottamento e prima colazione gratuiti a coloro che si devono recare in Città per importanti esigenze sanitarie.

“L’accoglienza è il cuore del nostro lavoro, ma anche un valore identitario della nostra professione – dichiara il Presidente di Federalberghi Bologna Giovanni Trombetti – ed essere vicini a chi sta vivendo un momento difficile è un dovere morale prima ancora che professionale. Così quando il nostro gruppo Giovani Albergatori ci ha proposto questa iniziativa, non abbiamo che potuto dirci presenti”.

“Quando sono stata invitata a Roma da Stefano Gabbani, ideatore e promotore di questa iniziativa che a Roma opera come ONLUS, mi sono subito detta che poteva essere un modello virtuoso da replicare a Bologna – afferma la Presidente del Comitato Giovani Albergatori di Bologna, Maria De Scrilli – e devo ammettere, con orgoglio, che i colleghi del territorio hanno tutti accolto con favore l’idea”.

L’iniziativa consiste nel mettere a disposizione camere d’albergo, a titolo completamente gratuito, grazie all’adesione volontaria delle strutture associate. La Fondazione Sant’Orsola si occuperà della gestione delle prenotazioni e della verifica dei requisiti dei richiedenti, garantendo trasparenza, correttezza e accesso prioritario a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità.

“Il rapporto con Federalberghi – racconta la Vice Presidente di Fondazione Sant’Orsola Trilli Zambonelli – è nato per noi nel pieno della pandemia. Durante il lockdown, grazie alle donazioni raccolte e alle tariffe convenzionate, siamo riusciti ad offrire a medici e infermieri 20.761 pernottamenti in albergo, per continuare a lavorare senza rischiare, tornando a casa, di infettare i propri cari. È stata un’esperienza che ci ha insegnato tanto: è stato un ‘gioco a vincere’, in cui ognuno ha donato qualcosa di sé e tutti insieme siamo riusciti a costruire qualcosa di buono per tutti”.

“L’accordo che sottoscriviamo oggi – prosegue Zambonelli – apre un nuovo capitolo in questa collaborazione. Le notti che gli alberghi doneranno saranno un abbraccio concreto a chi, dovendo intraprendere un percorso di cura salvavita, ha dovuto abbandonare la propria casa e trasferirsi per qualche giorno o per diversi mesi nella nostra città. Questa generosità degli albergatori  rafforzerà e allargherà tutto quello che il Terzo settore sta facendo per dare una risposta a questa esigenza. È una scelta di grande generosità che inseriremo nel portale BolognAccoglie, che stiamo costruendo insieme alle altre due Fondazioni nate accanto a Rizzoli e Bellaria, affinché vada a beneficio dei pazienti di tutti gli ospedali”.

“Il progetto è nato per rispondere a un bisogno concreto – afferma il collega albergatore romano Stefano Gabbani, promotore dell’iniziativa – molte famiglie che assistono un proprio caro ricoverato si trovano ad affrontare non solo una situazione emotivamente pesante ma, spesso, anche economicamente impattante.

Nonostante tutto quello che fanno tanti enti non profit, ci sono ancora persone che rimangono a dormire su una sedia in reparto se non addirittura in auto”

“L’iniziativa rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra mondo imprenditoriale e terzo settore, a sostegno del sistema sanitario con l’obiettivo di rafforzare la rete di solidarietà cittadina – afferma il Direttore Generale di Confcommercio Ascom Bologna, Giancarlo Tonelli – Il progetto è aperto all’adesione di tutte le strutture ricettive aderenti al nostro sistema: alberghiere ed extralberghiere. Con questa iniziativa – conclude il Direttore Generale – vogliamo mettere a disposizione non solo le strutture associate, ma trasferire il senso di comunità che ci appartiene. Un principio che trova espressione già a partire dal nostro logo dove, il termine Com, è un richiamo esplicito al concetto di comunità”.