Stefano Vezzani

27 marzo 2019-2026: in sette anni Fondazione Sant’Orsola ha sostenuto direttamente quasi 19mila pazienti

Sette anni, una storia di straordinaria generosità. È la storia di Fondazione Sant’Orsola che il 27 marzo ha festeggiato il proprio settimo compleanno. Una realtà che con i propri progetti ha saputo coinvolgere in questi anni 32.447 donatori e centinaia di volontari. Una presenza quotidiana e concreta che ha cambiato il percorso di cura di migliaia di pazienti.

 

“Fin dall’inizio i nostri progetti – racconta il presidente Andrea Moschetti – sono nati ascoltando i bisogni delle persone con l’intento di offrire, insieme, una risposta. Questa concretezza e la possibilità di toccare con mano quel che realizziamo ha convinto tanti bolognesi, dando loro occasione di esprimere la straordinaria generosità di cui sono capaci, dando forza ad una comunità che cura, cresciuta con il sostegno dei nostri promotori e sotto la guida, per i primi sei anni, del professor Faldella”.

 

In questi anni sono stati così 18.973 i pazienti sostenuti dalla Fondazione Sant’Orsola attraverso tanti progetti continuativi. Casa Emilia, che conta oggi tre strutture con oltre 90 posti letto, ha accolto 2.712 famiglie. Contemporaneamente sono stati 6.471 i ricoverati che hanno potuto usufruire del Centro benessere dentro all’ospedale, con vasca per il bagno assistito, barbiere e parrucchiera.

 

Con la musicoterapia nei reparti pediatrici sono stati coinvolti 4.368 bambini e bambine ricoverate, mentre sono stati 5.088 i libri donati ad altrettanti degenti, 56 i bimbi con sindrome di Down che hanno potuto usufruire della logopedia precoce, 31 gli anziani che hanno partecipato alla musicoterapia per l’Alzheimer, 247 i neonati coinvolti con la mamma nel laboratorio Incanto.

 

A questa presenza continuativa si affiancano i grandi interventi per migliorare i luoghi di cura – dalla trasformazione dei due Day hospital, dove migliaia di pazienti ricevono ogni giorno le terapie, all’ormai imminente inaugurazione del Parco della luna, uno spazio che regalare ai piccoli pazienti ricoverati momenti di gioco e spensieratezza – senza dimenticare il sostegno alla ricerca e l’acquisto di tecnologie capaci di migliorare la  radioterapia, la riabilitazione, il trapianto di cuore e le terapie intensive.

 

“Fondazione Sant’Orsola è stata al nostro fianco – racconta il direttore generale del Policlinico Chiara Gibertoni – realizzando insieme a noi interventi per il personale, dall’accoglienza in albergo durante la pandemia, al centro estivo per i figli di medici, infermieri e di tutto il personale del Policlinico, oltre che interventi importanti come l’Infopoint lungo il viale centrale dell’ospedale, per orientare e accompagnare visitatori e pazienti, grazie alla presenza dei volontari”.

 

Quella di chi dona parte del proprio tempo a sostegno dei pazienti è una presenza fondamentale. In questi sette anni i volontari della Fondazione Sant’Orsola – oggi 326 – hanno donato 130.206 ore realizzando ogni giorno nove servizi diversi, dall’accoglienza negli atri all’aiuto ai pasti, dall’accompagnamento in Oncologia, in Geriatria o al Centro benessere alla presenza quotidiana a Casa Emilia. Sono loro – come ha sempre sintetizzato il primo presidente della Fondazione, oggi presidente onorario, Giacomo Faldella – il “cuore della Fondazione”.

 

“Una presenza che ha contribuito in questi anni – spiega il presidente Moschetti – a dare vita a una comunità che cura, un patrimonio attorno a cui cresceranno i nostri progetti e le attività future, che stiamo realizzando nella nostra nuova casa in via Tambroni e che respireranno pienamente nell’ex Monastero della Visitazione che prenderemo in gestione terminati i lavori di ristrutturazione. Luoghi in cui lo spirito della Fondazione potrà esprimersi appieno, donando a Bologna esperienze capaci di arricchire la vita di tutti, giovani e anziani, persone sane o malate”.

 

Nella foto: il primo CdA della Fondazione Sant’Orsola, sette anni fa, nella biblioteca storica del Policlinico

 

TIGOTà SPRINg RUN, IL 19 APRILE CORRIAMO INSIEME PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO

Dopo il successo delle prime due edizioni, sono aperte le iscrizioni alla Tigotà Spring Run 2026, la corsa benefica il cui ricavato andrà totalmente a Fondazione SantʼOrsola che lo utilizzerà per sostenere, in collaborazione con Komen Italia – Comitato Emilia-Romagna la campagna per la prevenzione del tumore al seno lanciata da Sarah Murru, una giovane paziente.

La corsa si svolgerà domenica 19 aprile dalle ore 11.00 presso i Giardini Margherita di Bologna, con un percorso di 6 km pensato per accogliere runners di ogni età e livello di preparazione: adulti, bambini, giovani, famiglie che potranno partecipare ad una giornata di sport e beneficenza.

Grazie al sostegno di Tigotà, che promuove la corsa e si farà carico di tutti i costi della manifestazione, tutti i proventi delle iscrizioni 10€ di quota di partecipazione a persona) verranno devoluti interamente a Fondazione SantʼOrsola per sostenere la campagna “Per quel tocco in piùˮ , realizzata in collaborazione con Komen Italia – Comitato Emilia-Romagna, per sensibilizzare anche le donne più giovani sullʼimportanza della prevenzione del tumore al seno.

Le persone che si iscriveranno alla Tigotà Spring Run riceveranno un link per accedere a unʼapposita area riservata, in cui potranno consultare informazioni e materiali sulla prevenzione, porre domande ad un oncologo e prenotare, fino ad esaurimento posti, una mammografia o unʼecografia gratuita da svolgersi il giorno dellʼevento nellʼambulatorio mobile che sarà allestito ai Giardini Margherita.

È già possibile iscriversi online sul sito www.tigotaspringrun.com e fisicamente in oltre 30 punti vendita Tigotà a Bologna e provincia consultabili sul sito dellʼevento, prenotando così il proprio posto nella griglia di partenza, la T-shirt esclusiva e il pacco corsa che verranno consegnati la mattina dellʼevento presso i Giardini Margherita, a partire dalle 8.30.

Ad animare il villaggio prima della partenza e durante la corsa ci saranno DJ e speaker di Radio Bruno, media partner dellʼevento.

Nata da unʼidea di Tigotà, la corsa è patrocinata dal Comune di Bologna con il sostegno di Fondazione SantʼOrsola. Tutte le informazioni su: www.tigotaspringrun.com

Federalberghi e Fondazione Sant’Orsola insieme per offrire ospitalità ai parenti dei malati

Grazie alla rinnovata collaborazione tra Federalberghi Bologna e Fondazione Sant’Orsola, anche a Bologna, l’ospitalità degli alberghi diventa solidale. Sull’esempio di quanto già attivo con successo in seno alla Federalberghi di Roma, l’Associazione bolognese ha deciso – infatti – di promuovere un nuovo progetto per offrire pernottamento e prima colazione gratuiti a coloro che si devono recare in Città per importanti esigenze sanitarie.

“L’accoglienza è il cuore del nostro lavoro, ma anche un valore identitario della nostra professione – dichiara il Presidente di Federalberghi Bologna Giovanni Trombetti – ed essere vicini a chi sta vivendo un momento difficile è un dovere morale prima ancora che professionale. Così quando il nostro gruppo Giovani Albergatori ci ha proposto questa iniziativa, non abbiamo che potuto dirci presenti”.

“Quando sono stata invitata a Roma da Stefano Gabbani, ideatore e promotore di questa iniziativa che a Roma opera come ONLUS, mi sono subito detta che poteva essere un modello virtuoso da replicare a Bologna – afferma la Presidente del Comitato Giovani Albergatori di Bologna, Maria De Scrilli – e devo ammettere, con orgoglio, che i colleghi del territorio hanno tutti accolto con favore l’idea”.

L’iniziativa consiste nel mettere a disposizione camere d’albergo, a titolo completamente gratuito, grazie all’adesione volontaria delle strutture associate. La Fondazione Sant’Orsola si occuperà della gestione delle prenotazioni e della verifica dei requisiti dei richiedenti, garantendo trasparenza, correttezza e accesso prioritario a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità.

“Il rapporto con Federalberghi – racconta la Vice Presidente di Fondazione Sant’Orsola Trilli Zambonelli – è nato per noi nel pieno della pandemia. Durante il lockdown, grazie alle donazioni raccolte e alle tariffe convenzionate, siamo riusciti ad offrire a medici e infermieri 20.761 pernottamenti in albergo, per continuare a lavorare senza rischiare, tornando a casa, di infettare i propri cari. È stata un’esperienza che ci ha insegnato tanto: è stato un ‘gioco a vincere’, in cui ognuno ha donato qualcosa di sé e tutti insieme siamo riusciti a costruire qualcosa di buono per tutti”.

“L’accordo che sottoscriviamo oggi – prosegue Zambonelli – apre un nuovo capitolo in questa collaborazione. Le notti che gli alberghi doneranno saranno un abbraccio concreto a chi, dovendo intraprendere un percorso di cura salvavita, ha dovuto abbandonare la propria casa e trasferirsi per qualche giorno o per diversi mesi nella nostra città. Questa generosità degli albergatori  rafforzerà e allargherà tutto quello che il Terzo settore sta facendo per dare una risposta a questa esigenza. È una scelta di grande generosità che inseriremo nel portale BolognAccoglie, che stiamo costruendo insieme alle altre due Fondazioni nate accanto a Rizzoli e Bellaria, affinché vada a beneficio dei pazienti di tutti gli ospedali”.

“Il progetto è nato per rispondere a un bisogno concreto – afferma il collega albergatore romano Stefano Gabbani, promotore dell’iniziativa – molte famiglie che assistono un proprio caro ricoverato si trovano ad affrontare non solo una situazione emotivamente pesante ma, spesso, anche economicamente impattante.

Nonostante tutto quello che fanno tanti enti non profit, ci sono ancora persone che rimangono a dormire su una sedia in reparto se non addirittura in auto”

“L’iniziativa rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra mondo imprenditoriale e terzo settore, a sostegno del sistema sanitario con l’obiettivo di rafforzare la rete di solidarietà cittadina – afferma il Direttore Generale di Confcommercio Ascom Bologna, Giancarlo Tonelli – Il progetto è aperto all’adesione di tutte le strutture ricettive aderenti al nostro sistema: alberghiere ed extralberghiere. Con questa iniziativa – conclude il Direttore Generale – vogliamo mettere a disposizione non solo le strutture associate, ma trasferire il senso di comunità che ci appartiene. Un principio che trova espressione già a partire dal nostro logo dove, il termine Com, è un richiamo esplicito al concetto di comunità”.

12 MINUTI DI POESIA, UNA NUOVA INIZIATIVA NELLA NUOVA CASA DI VIA TAMBRONI

Inizia il 12 febbraio una nuova iniziativa, nata per chi vive a Casa Emilia, aperta a tutti. Nella ex chiesa sotterranea di via Tambroni 26 – la nuova casa di Fondazione Sant’Orsola – da febbraio a maggio, ogni secondo e quarto giovedì del mese alle 18.30, si tiene un reading di poesia di dodici minuti.

Un piccolo tempo rubato al giorno per entrare dentro di sé attraverso le parole dei poeti. I testi, classici e contemporanei, sono scelti e letti dall’amico e poeta Valerio Grutt.

Dopo la lettura chi vorrà potrà trattenersi per parlare e bere qualcosa insieme.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. L’iniziativa si svolge nell’ambito del Patto per la Lettura di Bologna.

 

“UN MATTONE PER LA NUOVA CASA”, ECCO LA RASSEGNA STAMPA DELLA CONFERENZA DI PRESENTAZIONE

Mercoledì 18 febbraio Fondazione Sant’Orsola, con il presidente Andrea Moschetti, ha presentato presso la sede di Confindustria Emilia, il progetto di raccolta fondi per la nuova casa di accoglienza e comunità di via Tambroni. Ecco gli articoli ed i servizi che sono stati dedicati.

 

Resto del Carlino

Corriere di Bologna

Repubblica Bologna

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ANSA

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DONA IL TUO MATTONE PER COSTRUIRE LA NOSTRA NUOVA CASA DI COMUNITÀ E ACCOGLIENZA

Il cantiere è stato aperto la settimana scorsa. E l’obiettivo è ambizioso: riuscire ad inaugurare la nuova casa entro il mese di aprile, completa di tutto ciò che serve per funzionare a pieno regime. Per riuscirci Fondazione Sant’Orsola chiama a raccolta la generosità dei propri donatori, cittadini ed imprese, chiedendo ad ognuno di mettere uno o più mattoni per realizzare questo bellissimo progetto.

 

La campagna di raccolta fondi è stata lanciata oggi in una conferenza stampa presso la sede di Confindustria Emilia, dal nostro presidente Andrea Moschetti, presente il direttore generale dell’associazione degli imprenditori Tiziana Ferrari.

 

Il progetto

 

La nuova casa di Fondazione Sant’Orsola sorge a 600 metri dall’ospedale, tra via Clotilde Tambroni e via Leandro Alberti. Una villa padronale ed altri due edifici, con uno spazio verde riservato, dove potrà raddoppiare l’accoglienza e saranno realizzate tante altre attività capaci di dare forza alla comunità.

 

Nei 46 posti letto che metterà a disposizione, in stanze singole o matrimoniali, tutte con bagno, potranno essere accolte tante famiglie che arrivano da fuori regione per ricevere le cure di cui hanno bisogno, ma anche le persone di Bologna che, vivendo sole, possono avere bisogno di un sostegno durante un percorso di cura.

 

Nelle sale comuni troveranno posto, oltre al refettorio, le sedute di logopedia precoce per i bimbi con sindrome di Down, gli incontri di musicoterapia per gli anziani con Alzheimer così come la scuola di volontariato e i corsi di meditazione. Sarà davvero una casa di accoglienza e comunità, che aiuterà tutti a vivere le proprie fragilità mettendosi in gioco.

 

La raccolta fondi

 

Affinché la casa possa esprimere tutte queste potenzialità servono alcuni lavori urgenti. Insieme dovremo:

  • trasformare quattro locali per realizzare una grande cucina;
  • costruire a piano terra un bagno con doccia per persone con disabilità;
  • portare l’aria condizionata nelle stanze che ne sono prive;
  • acquistare gli arredi mancanti.

 

Il cantiere è stato aperto la scorsa settimana e l’obiettivo è arrivare all’inaugurazione entro il mese di aprile. Per trovare le risorse necessarie è stata lanciata oggi una grande campagna di raccolta fondi che punta a coinvolgere tutta la città. Per partecipare alla costruzione di questo polo solidale, capace di arricchire la vita di tutti, cittadini e imprese potranno donare

  • 20 euro (1 mattone);
  • 200 euro (10 mattoni);
  • 2.000 euro (100 mattoni).

 

“Vogliamo che le fondamenta di questa esperienza – spiega il nostro presidente Andrea Moschetti – siano larghe, che coinvolgano più persone e più imprese possibile. Sarà concretamente l’abbraccio della città a chi vive un momento difficile, per ritrovare insieme la forza e la bellezza di essere comunità”. “È una sfida ambiziosa – commenta il direttore generale di Confindustria Emilia Tiziana Ferrari – ma è così che si deve fare se si vuole continuare a crescere e a dare un’attenzione vera alle persone, come Fondazione Sant’Orsola ha sempre fatto in questi anni”.

 

Puoi donare

  • con la carta di credito attraverso il modulo sul nostro sito
  • con bonifico, sul conto corrente intestato a Fondazione Policlinico Sant’Orsola ETS con IBAN IT72I0847236760000000101617 (il carattere in quinta posizione è una I di Imola) e causale: “Una nuova casa per la nostra comunità”
  • con bollettino postale sul n° conto 1047864747 intestato a Fondazione Policlinico Sant’Orsola ETS con causale “Una nuova casa per la nostra comunità”
  • direttamente in sede, in via Albertoni 15 (nel chiostro, ingresso a piano terra dall’unico lato senza il portico), dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 17.30

 

 

È USCITO IL NUOVO NUMERO DI “INSIEME LA VITA VINCE”, IL GIORNALE DELLA FONDAZIONE SANT’ORSOLA

Quaranta pagine per raccontare – tra testimonianze, storie, foto e link ad approfondimenti – sei mesi di vita in Fondazione Sant’Orsola.Sta arrivando in questi giorni nelle case il nuovo numero di “Insieme la vita vince”, il giornale della nostra comunità. Dall’inaugurazione del Day hospital di Oncologia femminile al libro con 15 storie di volontari, dalla 24 ore all’ex Monastero al nuovo progetto Crescere insieme, passando per la nuova casa di via Tambroni, il racconto della musicoterapia per l’Alzheimer e l’estensione dell’esperienza dell’Acqua e le rose, il nostro centro per il benessere dei pazienti. Tanti gli articoli con qualche regalo particolare, da un testo di Frank Ostaseski (“Accogli tutto, non respingere niente”) che ci sta guidando in questi mesi ai link riservati a tre video che non trovate altrove: due sintesi delle serate con Cristina Donà e Vasco Brondi e il girato integrale dell’incontro con Sarah e Luigi, due persone che hanno preso per mano la loro malattia e vivono la loro vita con una consapevolezza e una passione che vorremmo avere noi, ogni giorno.

Vuoi leggere il giornale? Puoi scaricare il pdf qui sotto, oppure puoi passare in sede da noi e chiederne una copia (via Albertoni 15, ingresso a piano terra, unico lato senza il portico, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17.30) o ancora mandare una mail a info@fondazionesantorsola.it e, lasciando il tuo indirizzo, chiederci di spedirtelo (gratuitamente) a casa.

INSIEME dicembre 2025

 

Per una cura umana integrale, al via il corso di meditazione con Tutto è vita

Venerdì 16 gennaio 2026 partirà il corso di meditazione, organizzato da Fondazione Sant’Orsola insieme all’associazione Tutto è vita, guidata da padre Guidalberto Bormolini. Il corso si rivolge a tutti coloro che sono interessati a conoscere questa pratica per riscoprire – in modo non confessionale – la propria dimensione spirituale, aprendo una via per scendere nella propria interiorità e diventare capaci di vivere una cura umana integrale (corpo, psiche, spirito), per sé e per gli altri.

I sei incontri si svolgeranno il primo e il terzo venerdì del mese – a partire dal 16 gennaio – dalle 19 alle 20  nella casa di Fondazione Sant’Orsola in via Tambroni 26. Per partecipare è richiesta una donazione complessiva di 30 euro, per coprire i costi di organizzazione. A chi si iscrive saranno fornite le informazioni per il versamento.

Prosegue intanto – sempre il primo e il terzo venerdì del mese (sia quando prima c’è il corso, sia quando il corso sarà terminato) – l’esperienza di meditazione guidata da Tutto è vita dalle 20.30 alle 21.15 sempre in via Tambroni 26. La proposta, ad accesso libero, è aperta a chi partecipa al corso, a chi vi ha già partecipato in passato o ha qualche esperienza di meditazione.

Per partecipare al corso (ore 19-20) e/o all’esperienza di meditazione (ore 20.30-21.15) puoi compilare il modulo che trovi QUI.

Al termine dell’esperienza di meditazione (alle 21.15) sarà possibile fermarsi per una cena vegetariana insieme. Per sapere in quanti saremo e poter cucinare senza sprechi, chiediamo a chi tra i partecipanti a corso ed esperienza di meditazione si fermerà con noi e gli amici di Tutto è vita di confermare la propria presenza QUI

A 600 METRI DALL’OSPEDALE UNA NUOVA CASA PER LA COMUNITà DI FONDAZIONE SANT’ORSOLA

Abbiamo tre mesi di tempo. Entro la fine di aprile vogliamo raccogliere insieme quel che serve per aprire in primavera la nuova casa di Fondazione Sant’Orsola in via Clotilde Tambroni 26, a 600 metri dall’ospedale. Qui allargheremo l’accoglienza, aprendo le porte anche agli anziani di Bologna che hanno bisogno di un aiuto durante un percorso di cura, e realizzeremo tante altre attività capaci di dare forza alla nostra comunità.

“Qui – racconta, infatti, il presidente della Fondazione Andrea Moschetti – inizieremo a sperimentare quel che poi potremo far respirare pienamente all’interno dell’ex Monastero della Visitazione, che prenderemo prossimamente in gestione, sperimentando nuovi servizi e, tramite questi ultimi, la costruzione di una comunità che cura, capace di arricchire la vita di tutti, persone sane o con malattia, giovani e anziani”.

L’obiettivo è raccogliere entro fine marzo 140.000 euro per

  • costruire a piano terra un bagno con doccia per persone con disabilità;
  • trasformare quattro locali per realizzare una grande cucina acquistando 11 postazioni con lavello, due fuochi e piano di lavoro;
  • realizzare un soggiorno con cucina per le famiglie dei pazienti che devono stare in isolamento perché immunodepresse;
  • allestire il giardino con un orto.

Cosa realizzeremo insieme

Nella nuova struttura si amplierà, innanzitutto, l’attività di accoglienza che Fondazione Sant’Orsola sta portando avanti dal settembre 2021 con 17 appartamenti e una quarantina di posti letto. Uno sviluppo richiesto dai numeri: “Nell’ultimo anno – racconta Moschetti – abbiamo aperto le porte a 580 richieste di accoglienza, ma ne abbiamo dovuto rifiutare quasi altrettante, per carenza di posti letto. Tutte famiglie che arrivano a Bologna per ricevere cure salvavita, che possono trovare nei nostri ospedali”.

Lo sviluppo non sarà però soltanto quantitativo. “I 46 nuovi posti letto di via Tambroni – prosegue il presidente di Fondazione Sant’Orsola – ci permetteranno di dare una risposta positiva a più famiglie ma soprattutto di sperimentare nuove modalità di accoglienza per i nostri anziani”. Le statistiche dicono che in città quasi un terzo degli over 65 vive da solo, e la percentuale sale al 50% tra gli over 80. Alcuni hanno comunque una rete familiare su cui contare, ma tanti altri no e quando arriva la necessità di affrontare un percorso di cura le cose si complicano.

Spesso chi è solo non può affrontare in Day hospital cure che solitamente così vengono erogate, come la chemioterapia, perché non può gestire gli effetti collaterali a casa da solo. “Vogliamo sperimentare – spiega Moschetti – la possibilità di rendere via Tambroni un posto dove essere accolti gratuitamente vicino all’ospedale, quindi in sicurezza, per vivere insieme ad altri il proprio percorso di cura, in un contesto comunitario, per poter poi tornare alla propria abitazione una volta terminate le terapie o la convalescenza”.

Nella costruzione di questo contesto comunitario via Tambroni offre diverse opportunità. In una delle sale della villa, al piano terra, troverà sede così il progetto Guarda come cresco, con cui la Fondazione offre un servizio di logopedia precoce a 41 bambini da 0 a 7 anni, con la Trisomia 21, facendo ognuno una seduta con un proprio genitore ogni due settimane o ogni 7 giorni, in base all’età. Ci saranno dunque, tutti i giorni, tante famiglie con bambini che arriveranno nella casa e potranno fermarsi a giocare nel parco.

Via Tambroni diventerà un punto di riferimento anche per i volontari di Fondazione Sant’Orsola, ormai quasi 300. Qui si svolgeranno, infatti, le assemblee plenarie così come gli incontri con i nuovi candidati o la scuola di volontariato e la vita stessa della casa sarà seguita dalla presenza costante di alcuni volontari dedicati. Il grande salone si presta poi a iniziative aperte alla città, come l’esperienza di meditazione appena lanciata da Fondazione Sant’Orsola insieme alla comunità dell’associazione Tutto è vita.

 

Come puoi partecipare

Per donare e sostenere la realizzazione del progetto puoi utilizzare le modalità consuete:

  • con carta di credito attraverso il nostro sito
  • con bonifico, sul conto corrente intestato a Fondazione Policlinico Sant’Orsola ETS con IBAN IT72I0847236760000000101617 (il carattere in quinta posizione è una I di Imola) e causale: “Una nuova casa per la nostra comunità”
  • con bollettino postale sul n° conto 1047864747 intestato a Fondazione Policlinico Sant’Orsola ETS con causale “Una nuova casa per la nostra comunità”
  • direttamente in sede, in via Albertoni 15 (nel chiostro, ingresso a piano terra dall’unico lato senza il portico), dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 17.30

Per questo progetto però hai una possibilità in più!

Entro il 31 gennaio, infatti, Unicredit mette a disposizione una modalità particolare, e molto efficace: sulla piattaforma “Il mio dono” puoi votare il progetto per la nuova casa e fare una donazione. Tra i progetti che riceveranno più preferenze e maggior sostegno Unicredit ripartirà un proprio ulteriore contributo. Vai alla pagina dedicata al nostro progetto sulla piattaforma di Unicredit e sostienilo anche tu!

“NATIVITÀ” – SABATO 20 INSTALLAZIONE ARTISTICA ALL’EX MONASTERO DELLA VISITAZIONE

Nuovo appuntamento all’ex Monastero della Visitazione. Sabato 20 dicembre, dalle 17 alle 20, sarà possibile visitare “Natività”, un’installazione artistica sul tema della nascita.

Natività è un’installazione ideata e realizzata da Valerio Grutt, un’indagine sul tema della nascita cercando di visitarne il mistero, attraverso la voce di genitori e bambini, e la luce che segna percorsi, traiettorie.

È un’opera che invita a riflettere sul valore della nascita e a celebrarla. La nascita non è soltanto un evento privato, ma un atto che riguarda la comunità intera: ogni nuovo venuto porta con sé la possibilità di un cambiamento, di un futuro diverso per l’intera umanità.

L’opera sarà visitabile sabato 20 dicembre dalle ore 17.00 alle 20.00 ed è necessario compilare il modulo per prenotare la visita.