Dalla Fondazione una foresteria diffusa per gli infermieri neoassunti del Sant’Orsola

4 Settembre 2026

Una foresteria diffusa per i neo-assunti dell’ospedale. È il progetto che Fondazione Sant’Orsola metterà in campo da ottobre in collaborazione con ASPPI e con il Policlinico. Il progetto partirà mettendo a disposizione 19 posti letto a 400 euro al mese spese comprese e sarà rivolto inizialmente agli infermieri, una delle figure professionali di oggi si avverte maggiormente la necessità, una presenza cardine per mantenere alta la qualità dell’assistenza per i pazienti.

“Sostenere la comunità delle persone che lavorano in ospedale – spiega il presidente della Fondazione Andrea Moschetti – è necessario per garantire a tutti i pazienti la cura migliore. Lo abbiamo sperimentato fin dalla nostra nascita e in questa direzione continuiamo a muoverci, anche con questo progetto, con cui proviamo a dare il nostro contributo per affrontare il problema della casa, una delle difficoltà che possono rendere più complesso per chi arriva da fuori Bologna scegliere di lavorare e restare nella nostra città”.

Per realizzare il progetto Fondazione Sant’Orsola ha sottoscritto una convenzione con ASPPI, l’associazione che a Bologna riunisce oltre 10mila piccoli proprietari immobiliari. “Siamo sul territorio dal 1948 – racconta Giorgia Giampietro, presidente di ASPPI Bologna – e da sempre crediamo nelle sinergie e nella necessità di mettere insieme competenze, disponibilità e responsabilità diverse per dare risposte concrete ai bisogni della città. Anche questa volta i proprietari immobiliari hanno scelto di esserci e di mettere a disposizione le proprie abitazioni per contribuire a dare una risposta all’emergenza abitativa degli operatori sanitari che arrivano in città per lavorare in una struttura ospedaliera di eccellenza, come il Sant’Orsola. Sono persone di cui Bologna ha bisogno e che dobbiamo mettere nelle condizioni di poter scegliere la nostra città”.

“Con questa sperimentazione proviamo a dare una risposta concreta a un bisogno che abbiamo riconosciuto e che riguarda le persone che scelgono di lavorare nel nostro ospedale. Come ente pubblico abbiamo margini di intervento necessariamente limitati dal quadro normativo e dai vincoli di bilancio, ma questo non può impedirci di cercare continuamente soluzioni nuove, grazie all’aiuto della Fondazione Sant’Orsola, per andare incontro ai bisogni dei cittadini e di chi ogni giorno si prende cura di loro” dichiara Stefano Durante, Direttore assistenziale dell’IRCS Policlinico Sant’Orsola.

Come funzionerà il progetto? Come previsto dalla convenzione, ASPPI offrirà in affitto a Fondazione Sant’Orsola appartamenti dei propri associati il più possibile vicini all’ospedale. In questi alloggi la Fondazione metterà a disposizione posti letto in camere doppie a 400 euro al mese, comprese spese di condominio, riscaldamento e utenze, per un massimo di 6 mesi. Una soluzione-ponte, pensata per accompagnare i neo-assunti nella fase iniziale del loro percorso lavorativo, in attesa di trovare una sistemazione definitiva.

Su quest’ultimo obiettivo lavorerà Fondazione per l’Abitare, coinvolta nella definizione del progetto, che opera sia favorendo il reperimento di abitazioni sul mercato, offrendo garanzie ai proprietari, sia mettendo a disposizione abitazioni a canoni sostenibili e con forme di affitto garantito per cittadini che ne hanno bisogno, tra cui anche gli operatori sanitari. La foresteria promossa da Fondazione Sant’Orsola e ASPPI ha dunque una funzione complementare: offrire una risposta temporanea e immediata ai neo-assunti, affiancandosi alle opportunità abitative più durature e stabili promosse da Fondazione Abitare.

Il progetto partirà con sei appartamenti, che metteranno a disposizione complessivamente 19 posti letto. Fondazione Sant’Orsola coprirà la differenza tra il costo degli affitti e il contributo degli infermieri che – se tutti i posti letto fossero occupati in modo continuativo – dovrebbe attestarsi attorno ai 20mila euro all’anno che saranno finanziati da una raccolta fondi che sarà avviata tra i dipendenti del Policlinico e, se questo non basterà, con una minima parte delle donazioni che arrivano senza essere destinate ad un progetto specifico. L’opportunità sarà messa a disposizione dei neo-assunti secondo criteri che saranno definiti dal Policlinico, nell’ambito della sperimentazione.