IL PROGETTO
Ci sono momenti in cui la presenza è cura. Ci sono posti da cui non ti staccheresti mai. Succede ogni giorno in Rianimazione pediatrica. Un luogo dove la presenza della mamma o del papà è fondamentale per il bimbo o la bimba ricoverati e da cui i genitori non vorrebbero mai uscire. Un desiderio che medici e infermieri conoscono bene e che stanno cercando di agevolare, in tutti i modi.
Già oggi, infatti, la Rianimazione pediatrica del Sant’Orsola – diretta dal dottor Fabio Caramelli – è aperta per i genitori 12 ore al giorno. Molte di più rispetto soltanto a pochi anni fa, eppure non ancora abbastanza. Perché alla sera bisogna comunque uscire, per tornare la mattina dopo. Aiutare a fare un passo in più in questa direzione è il compito che la Fondazione si è assunta con il nuovo progetto per questo reparto.
La Rianimazione pediatrica oggi può contare su 5 posti letto in un openspace, con bancone infermieristico al centro, e un posto letto in un box isolato, per piccoli pazienti con malattie infettive.
Qui arrivano bambini e bambine dopo interventi chirurgici particolarmente importanti; piccoli pazienti oncoematologici quando ci sono complicanze durante le terapie; bimbe e bimbi con gravi disabilità o problematiche infettive che intaccano il funzionamento cerebrale o – più raramente – vittime di incidenti. In media hanno attorno ai 5-6 anni, ma ci sono anche pazienti molto più piccoli o qualcuno più grande.
Per garantire maggior privacy – senza però perdere il controllo anche visivo da parte del personale sanitario su ogni singolo paziente – doneremo al reparto delle tende che possano separare un posto letto dall’altro. Si tratta di tende molto particolari: teli rigidi che scendono dal soffitto e che hanno, all’interno dell’alloggiamento in cui vengono riavvolte, un dispositivo che le sanifica ogni volta per garantire il controllo di virus e batteri.
Acquisteremo poi sei poltrone, comode ma di dimensioni contenute, in modo da poter essere dislocate a fianco di ogni letto. Si tratta di poltrone reclinabili e completamente sanificabili, che possono diventare di fatto un vero e proprio letto, permettendo così al genitore di rimanere a fianco del bambino, riuscendo anche a riposare un poco, durante tutta la notte. Quindi 24 ore su 24. Per una presenza che cura e rende possibile attraversare insieme anche un momento così duro, continuando a darsi la mano.