Il Parco della luna

Uno spazio per i bambini e le bambine ricoverati al Sant’Orsola. Si chiama “Il Parco della luna” ed è il piccolo padiglione che Fondazione Sant’Orsola – grazie al sostegno della città – vuole realizzare nel prato sotto al padiglione 13, il cosiddetto Gozzadini, all’ombra di due cedri secolari. Un luogo dove giocare, fare laboratori, suonare: dove far correre, in tanti modi diversi, la propria creatività e vivere momenti di serenità durante il ricovero.

Il Progetto

Grazie a un nuovo progetto di Fondazione Sant’Orsola è nato sotto i cedri centenari davanti alla Pediatria un piccolo padiglione immerso nel verde, grazie alle ampie vetrate, dove i piccoli pazienti potranno giocare, suonare, far correre la propria creatività.

È il Parco della Luna, che ‘ruba’ il nome ad una canzone di Lucio Dalla. Occupe 40 metri quadrati, suddivisi tra uno spazio comune e tre piccoli locali di servizio. E stato realizzato con soluzioni sostenibili: per tutelare il verde e gli alberi circostanti è stata garantita la traspirabilità del suolo costruendo il padiglione su una piattaforma leggermente sollevata da terra, come una piccola palafitta.

Qui i bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi ricoverati nel padiglione 13 possono essere accompagnati per giocare, partecipare a laboratori e svolgere attività in un ambiente sereno e accessibile anche quando il tempo non consente di stare all’aperto. E insieme a loro – grazie alla possibilità di dividere gli spazi, se necessario – potranno sempre essere accolti anche i figli di chi deve venire al Sant’Orsola per un esame o per far visita ad un proprio caro e, non sapendo a chi affidare i propri figli, non vuole comunque farli entrare in ospedale.

In fase di progettazione esecutiva sono emerse interferenze con la rete elettrica interrata che hanno obbligato a riposizionare il Parco della luna in un’altra zona del prato e, conseguentemente, modificarne struttura e forma. I lavori non sono riusciti a prendere il via immediatamente a causa dell’interferenza con un cantiere precedente, ma sono partiti il 10 giugno 2025 per concludersi, all’inizio dell’aprile 2026.

Ora tutte le donazioni che arriveranno saranno finalizzate

  • ad acquistare gli arredi e le strumentazioni per permettere un funzionamento ottimale (circa 13.000 euro);
  • a sostenereil costo per un’educatrice che formerà e garantirà la supervisione dei volontari e delle attività;
  • a coprire le spese per i laboratori e le attività che realizzeremo anche in collaborazione con la Fondazione Golinelli.

Progetto definitivo

Video

Notizie